ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

giovedì 17 agosto 2017

La soglia del non ritorno?



NELLA CHIESA DI SODOMA&GOMORRA, ABBIAMO UN GAY FRIENDLY COME NUOVO PREFETTO DELLA CONGREGAZIONE PER LA DOTTRINA DELLA FEDE ?

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Per evitare la divisione che implica il soprassedere sulla sporcizia che sommerge la Chiesa, vescovi e cardinali si stanno gravando dinanzi a Dio di un gravissimo peccato: saranno i responsabili di fratture e di divisioni insanabili che avranno a che fare con le più fondamentali sostanze della fede, a partire dalla sostanza e dalla stessa validità dei Sacramenti.

S.E. Mons. Luis Francisco Ladaria Ferrer, S.J, neo eletto Prefetto della Congregazione per la dottrina della fede


Anche se abbiamo superato da tempo la soglia del non ritorno, il Sommo Pontefice Francesco I andrebbe richiamato e quindi fermato, perché la Chiesa non è sua ed esso non può disporne tra inesattezze e ambiguità, a proprio insindacabile ed umorale piacimento; e quest’opera di doverosa correzione solo i Vescovi possono farla, in modo umile e soprattutto molto riservato, tutelando dalle non poche imprudenze dell’uomo Jorge Mario Bergoglio il sacro ministero petrino, roccia cristologica sulla quale per divina volontà è stata edificata la Chiesa [Cf. Mt 16,13-20]. 

E andrebbe fermato perché ad ogni sua uscita, esternazione, ambiguità, frase a doppio senso, ma non ultimo anche ad ogni sua nomina infelice, il tempo futuro per poter solo parzialmente riparare i danni da lui recati oggi alla Chiesa di Cristo, si allungherà di decenni e decenni, se non addirittura di secoli. Ma soprattutto, il suo successore, si ritroverà con una Chiesa ingovernabile. E fosse pure un nuovo Gregorio o un nuovo Leone Magno, non potrebbe fare niente, perché gli mancheranno persone e strumenti di lavoro; si ritroverà con una Chiesa impestata di eretici, omosessuali e massoni, con il mondo intero che gli urlerà contro se solo oserà enunciare: «Credo la Chiesa una, santa, cattolica e apostolica». Perché di fronte a questa enunciazione, un coro di teologi atei e di teologhe femministe uscite fuori dai circoli delle lesbiche incattivite, urlerà che le chiese sono molteplici e che sono passati i tempi dell’oscurantismo nei quali la Chiesa Cattolica pretendeva di avere il monopolio esclusivo della salvezza [segue l’articolo …]
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Autore
Ariel S. Levi di Gualdo
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