ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

domenica 22 aprile 2018

"In castigo dei peccati degli uomini”.



  


Una riforma liturgica volta alla distruzione del santo Sacrificio della Messa (1969)

Annibale Bugnini, Buan 1365/75 [nome in codice della loggia massonica cui apparteneva] è stato senza dubbio il più grande prestigiatore di tutti i tempi. Egli ha infatti trasformato, ingannando senza che nessuno se ne accorgesse [tranne sparuti ben informati cani muti] e sotto gli occhi di tutti, la Santa Messa cattolica in un rito rosacrociano. Egli infatti fu colui che lavorò attivamente per la riforma liturgica sotto la guida di Giovanni Battista Montini (Paolo VI). E come ha fatto, con quale trucco? Il trucco sta essenzialmente nell’Offertorio che precede la consacrazione.






Esaminiamo la differenza tra la preghiera di sempre, 1) – il “Suscipe Sancta Trinitas” , e 2) – il “Benedetto sei tu…” del rito inventato:

.1)- “Suscipe, Sancta Trinitas, hanc oblationem, quam tibi offerimus ob memoriam passionis,resurrectionis, et ascensionis Iesu Christi, Domini nostri, et in honorem beatae Mariae semper Virginis, et beati Ioannis Baptistas, et sanctorum apostolorum Petri et Pauli, et istorum, et omnium sanctorum: ut illis proficiat ad honorem, nobis autem ad salutem: et illi pro nobis intercédere dignéntur in casus, quorum memoriam agimus in terris. Per eundem Christum Dominum nostrum. Amen”. [Accetta, Trinità santa, questa oblazione che Ti offriamo in memoria della passione, della resurrezione e dell’ascensione del Signore nostro Gesù Cristo e in onore della beata Maria sempre Vergine, di San Giovanni Battista, dei santi apostoli Pietro e Paolo, dei Santi, le cui reliquie sono racchiuse in questo altare e di tutti i Santi; essa sia per loro sorgente d’onore e per noi causa di salvezza. Dal cielo si degnino di intercedere per noi essi la cui memoria noi celebriamo in terra. Per lo stesso Cristo nostro Signore. Così sia].

.2) – “Benedetto sei tu, Signore, Dio dell’universo: dalla tua bontà abbiamo ricevuto questo pane, frutto della terra e del lavoro dell’uomo; lo presentiamo a te, perché diventi per noi cibo di vita eterna. Benedetto nei secoli il Signore. Benedetto sei tu, Signore, Dio dell’universo: dalla tua bontà abbiamo ricevuto questo vino, frutto della terra, e del lavoro dell’uomo; lo presentiamo a te, perché diventi per noi bevanda di salvezza. Benedetto nei secoli il Signore”.

Nessuno si accorge di nulla, si estrae l’asso occulto ed occultato nella manica e … voilà, signori, il gioco è fatto! Ecco che l’offerta della Vittima pura ed immacolata, gradita infinitamente dal Padre, viene sostituita dai banalissimi “frutti della terra e del lavoro dell’uomo” esattamente quelli che Dio aborrisce; in Genesi IV, 3 leggiamo: … “Caino offrì frutti del suolo insacrificio al Signore” …, frutti che il Signore non gradiva affatto! Ma questi frutti del lavoro dell’uomo, così sgraditi a Dio, che preferiva, con ogni ovvietà, l’ostia immacolata, l’agnello senza macchia che Gli offriva Abele destando l’invidia omicida di Caino, vengono portati nientemeno che al “signore dell’universo”, signore con la “s” minuscola e ne spiegherò il perché. Infatti ci siamo chiesti: perché la Santissima Trinità, espressione cattolica perfetta e totale, sia stata sostituita dal dio dell’universo … che forse indicano la medesima entità? “Benedetto sei tu, dio dell’universo” è una espressione della cabala giudaica. Non si dice infatti: “Benedetto sei tu Dio, Creatore dell’universo” … figuriamoci poi il riferimento esplicito alla SS. TRINITA’, bensì: “Benedetto sei tu, dio dell’universo”, cioè dio Immanente all’universo, anima della materia. Questo è tipicamente cabalistico, morbo che ha infettato tutta la nuova delirante anti-teologia modernista! Pensavamo in verità, fino a poco fa, che queste considerazioni fossero esagerate, allucinazioni di inguaribili complottisti, che non si potesse in fondo mai arrivare a tanto, finché siamo stati colti dallo sgomento nel leggere in un testo del 1895 di Domenico Margiotta, noto esponente apicale della massoneria dell’ottocento, del palladismo, un provetto adoratore del baphomet-lucifero, quanto qui riportiamo con orrore: “Che cosa è dunque il Signore dei Cieli, se non è il Dio dei pigri, degli oziosi e dei vagabondi che immaginano lo spirito e si satollano di materia, chevivono di idee e consumano la realtà? Non c’è spirito senza materia e sono identificati l’uno all’altro, se no, il Signore dei Cieli è il Dio del Nulla; mentre Satana è invece, il dio dell’UniversoIl dio dell’Universo, poiché comprende in un solo essere spirito e materia, l’una non potendo sussistere senza l’altro. Quello solo deve essere per noi il dio che le governa tutt’e due, e quello è Satana”(Domenico Margiotta: Le palladisme: Culte de Satan-Lucifer dans les triangles maçonniques, Grenoble 1895, p. 44). Complimenti all’abile prestigiatore: il Sacrificio di Cristo offerto alla Santissima TRINITA’ per la Redenzione dell’umanità, si trasforma in un DEICIDIO offerto a lucifero, signore dell’universo. La Messa cattolica diventa il rito dei cavalieri rosa+croce, ove appunto l’agnello immacolato, decollato, con gli arti tagliati e gettati nel fuoco, viene offerto al baphomet-lucifero per la redenzione gnostico-satanica, il tutto sotto gli occhi di ignari, incoscienti e nolenti satanisti. Giustamente i poveri Cardinali Bacci ed Ottaviani, che nel loro “Breve Esame critico” avevano mosso dei rilievi fondati solo sugli aspetti teologici del “novus ordo” - ignorati totalmente da Paolo VI esattamente come oggi Francesco ignora i cardinali dei dubia - erano stati tacciati di superficialità e scarso approfondimento. Stavolta Buan 1365/75 aveva ragione, perché nessuno aveva nemmeno lontanamente pensato all’aspetto satanico ed esoterico del nuovo rito! Anche leggendo questo articolo sicuramente ci sarà chi storcerà il naso, incredulo di fronte a cosi gravi affermazioni su quella che, con ogni probabilità, considera la "Santa Messa"; ebbene, la verità non va taciuta neanche di fronte all'incredulità generale, specialmente se ne va del bene delle anima immortali.

Complimenti dunque a Buan 1365/75, che senza farsene accorgere, coprendo bene il trucco, è riuscito in ciò che né Ario, né Lutero, né Calvino, né Socino, né Kranmer ed altri eresiarchi, nonostante si fossero profusi in sforzi erculei, erano riusciti mai a fare: “distruggere il Sacrificio di Cristo sostituendolo con l’incruento deicidio offerto a lucifero” … E poi al trisagio ancora “santo, etc. … è il signore dio dell’universo”, si inneggia al prometeo-lucifero! Non c’è che dire, un sublime artista del prestigio! Lui e coloro che, complici, lo hanno aiutato e/o guidato in questa opera satanica di distruzione del santo Sacrificio della Messa.

“L’Anticristo cercherà di abolire ed abolirà realmente il Santo Sacrificio dell’Altare, in castigo dei peccati degli uomini”. [S. Alfonso M. de’ Liguori]
Istruzione Cattolica
https://gloria.tv/article/63kf4m43bume3HfTeHtvQ9u2F

Don Dolindo: "Stiamo vivendo il capitolo 11° dell'Apocalisse": predicazione, persecuzione, apostasia e resistenza...



Commento del Servo di Dio Don Dolindo Ruotolo 
Al suono della sesta tromba che annuncia il flagello di una guerra disastrosa e crudele, che uccide la terza parte degli uomini, abbiamo visto succedere, nel capitolo precedente, una visione che interrompe il racconto, la visione dell’angelo forte che porta il libricino, e, dandolo a Giovanni perché lo divorasse, gli annuncia che deve profetare di nuovo a molte genti, popoli e Re.
A questa visione ne segue un’altra che anche interrompe il racconto, la visione di questo capitolo, nella quale si ordina a san Giovanni di misurare il tempio e l’altare, e si parla di due testimoni che predicheranno tre grandi prodigi, saranno uccisi, risorgeranno e ascenderanno al Cielo. Dopo queste due scene suona la settima tromba, e comincia a compiersi il mistero di Dio nella Chiesa.
Che cosa significano questi due intermezzi fra il periodo annunciato dalla sesta tromba a quello annunciato dalla settima? Significano che alla sesta epoca della vita della Chiesa, quella nella quale quasi certamente noi viviamo, ci saranno due periodi distinti, uno di predicazione e di conversione, e un altro di persecuzione gravissima per la Chiesa, nel quale sarà misurato il tempio, l’altare e quelli che adorano Dio, e non sarà misurato l’atrio che è fuori del tempio, cioè un periodo nel quale si farà una netta distinzione tra cristiani e mondani, tra fedeli e gente che si accomuna ai Gentili; un periodo anche nel quale il numero dei veri cristiani, in un primo momento, potrà essere ridotto a proporzioni esigue e tali che potranno contarsi, mentre il numero degli apostati e dei cristiani paganeggianti sarà incommensurabile.
Il periodo della predicazione, che sarà di preparazione al regno di Dio e al trionfo della Chiesa in terra, culminerà in un libro aperto e non sigillato, perché in esso incominceranno a decifrarsi i misteri del regno di Dio, sia per una maggiore precisione e chiarezza nell’insegnamento dei dogmi della Chiesa, sia per la spiegazione più chiara dei misteri nascosti nella Sacra Scrittura, che è, in tutto il suo complesso mirabile, il libro dei misteri di Dio.

Libro grande per i piccoli uomini della terra, ma piccolissimo nelle mani dell’angelo, innanzi al cui luminoso intelletto i misteri del regno di Dio sono grandiosamente illuminati e chiari nell’immenso libro aperto della divina gloria. Libro dolce alla bocca e amaro al ventre, perché nel gustarlo ha mille segreti di sorprese dolcissime di verità, ma nell’applicarlo alla vita, alimentando la propria anima, produce necessariamente una lotta tra lo spirito e la carne, tra l’uomo spirituale e l’uomo che forma del ventre e della vita materiale il suo idolo.
Questo libro, piccolo piccolo anche innanzi al mondo, che apprezza solo le sue interminabili serie di volumoni più o meno asfissianti, reso cibo dolcissimo dell’anima e codice di vita spirituale contrastante con quella animale, sarà la base principale della predicazione della verità alle genti, ai popoli e ai re, e produrrà tale rinnovamento nella vita cristiana, da potersi ormai misurare e determinare il numero dei veri adoratori di Dio.
Sarà questo il principio del regno del Signore in terra prima della manifestazione dell’anticristo, e culminerà nella grande predicazione di due testimoni, che si opporranno, con tutta la forza dei prodigi che faranno, alla terribile marea di apostasia del tempo in cui vivranno[1].
Questi due periodi storici della vita della Chiesa saranno l’uno concatenato all’altro, e potranno anche sussistere contemporaneamente come una corrente di bene opposta a una corrente di male. Potrà esserci, in altri termini, una gran luce di verità nella Chiesa e un rinnovamento della vita cristiana, e nello stesso tempo, almeno in un primo momento, un grande irrompere di male nel mondo e un’apostasia più grave da Dio in quelli che apertamente seguiranno il male e si staccheranno dalla Chiesa. Non senza ragione, infatti, Gesù Cristo disse che il regno di Dio era dentro di noi (Lc 17, 21); ora anche nelle persecuzioni, e forse principalmente nelle persecuzioni, le anime fedeli vivono profondamente la vita cristiana e sono tutte del Signore.
Non può dirsi nulla di certo al proposito, perché solo gli avvenimenti potranno farci capire appieno il valore di queste profezie. Per noi l’essenziale è persuaderci che dobbiamo sempre più essere con la Chiesa e vivere della vita della Chiesa, per essere tra i segnati dalla divina misericordia, e far parte della famiglia di Dio nel tempio della sua gloria. Per noi è essenziale non farci illudere dagli anticristi che in ogni tempo non mancano nel mondo, e che oppongono al regno di Dio nelle anime nostre il regno del mondo e quello di satana.

Note:

[1] Vedremo più avanti chi sono questi due testimoni*, e vedremo come essi, che propugneranno il regno di Dio sulla terra dopo una grande guerra, saranno figura dei due testimoni che alla fine del mondo combatteranno contro l’anticristo, e prepareranno gli uomini al giudizio finale e al trionfante regno di Dio nell’eternità. Vi saranno, come vedremo, due trionfi della Chiesa, uno in terra, dopo la grande guerra, uno al tempo dell’anticristo con la distruzione del mondo, il Giudizio universale e il Regno eterno di Dio nella Chiesa trionfante.