ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

sabato 12 gennaio 2019

Terriccio fertile?

Un altro passo verso l’Inferno

Come sempre con partenza dall’America

 



E siccome l’America è il paese che da dopo la seconda Guerra Mondiale è diventato la punta di diamante di ogni nuova diavoleria, sarà il caso che ci prepariamo a prendere i corpi dei nostri cari defunti e portarli in fabbrica per farli trasformare in terriccio fertile.

Il libro della Genesi, al capitolo 3 versetto 19, riporta le parole che Dio rivolge all’uomo subito dopo il peccato originale:
In sudore vultus tui vesceris pane, donec revertaris in terram de qua sumptus es: quia pulvis es et in pulverem reverteris.
Con il sudore del tuo volto mangerai il pane, finché tornerai alla terra, perché da essa sei stato tratto: polvere tu sei e in polvere tornerai.

Ed è da questo versetto che è tratto il monito che la Chiesa da duemila anni rivolge al penitente in occasione dell’imposizione delle ceneri, il mercoledì delle Ceneri che dà inizio alla Quaresima:
Memento, homo, quia pulvis es, et in pulverem reverteris.
Ricordati, o uomo, che polvere tu sei e in polvere ritornerai.

Ed è da questa sentenza di Dio e dal conseguente insegnamento della Chiesa che la vera religione cattolica impone l’inumazione dei cadaveri e condanna la pratica massonica della cremazione e la conseguente barbara consuetudine moderna – per fortuna poco diffusa – di conservare in casa la cenere da essa derivante.

Ma i tempi cambiano e l’uomo moderno non si nutre più della Parola di Dio, vuole essere autonomo e vuole disporre di sé secondo la sua volontà e i suoi convincimenti: perché sprecare tanta sostanza nutriente lasciando che si perda nella terra?



E’ quello che è si chiesto una ricercatrice americana: tale Katrina Spade, di Seattle, che avendo saputo che nelle fattorie gli animali morti non li seppelliscono più, ma li trattano con legna e azoto per trasformarli in terriccio fertilizzante, ha aguzzato l’ingegno è ha dato vita all’Urban Death Project, un progetto per trasformare in “compost” i corpi umani.

La notizia è stata riportata dal Corriere on line.

Ovviamente, dato che viviamo in un mondo che ha come unico valore la convenienza, tale progetto ha trovato l’appoggio delle autorità dello Stato di Wahington, sulla base di considerazioni prevalentemente “ecologiche”.
E’ stato calcolato che ogni anno negli Stati Uniti l’uso della inumazione finisce col riversare nel suolo migliaia di metri cubi di legno e migliaia di tonnellate di acciaio, senza contare le migliaia di tonnellate di cemento armato. Mentre la concorrente cremazione produce milioni di tonnellate di anidrite carbonica, data notoriamente come la causa del surriscaldamento del pianeta.
A fronte di queste cifre, è evidente che il progetto di trasformare i corpi umani in terriccio fertile da usare come concime si presenta come una soluzione ottimale, in grado di soddisfare molte e diverse esigenze: per esempio, la pratica proposta produce un’emissione nell’aria di sostanze compatibili con i canoni ecologici sia qualitativamente sia quantitativamente; e il suo costo di circa 2000 dollari risulta inferiore al costo di un funerale o di una cremazione.
Una bella convenienza.
E così il progetto è adesso in fase di realizzazione, espletate le pratiche burocratiche e ultimata la sperimentazione.

Ora, a parte il raccapriccio e l’accapponare della pelle, un’iniziativa del genere richiama alla mente certe fantasie “fantascientifiche” sulla manipolazione e la gestione in serie di esseri umani, ma non si può fare a meno di far notare che si tratta del logico sviluppo del cosiddetto “progresso scientifico”, che è già arrivato alla procreazione in vitro e alla manipolazione degli embrioni con relativa manomissione del genoma umano.
Non v’è dubbio che di progresso si tratti, ma verso dove si “progredisce”? C’è un solo posto in cui si ha in dispregio assoluto Dio e la Sua legge: l’Inferno.
E dove, se non all’Inferno vuole condurci il mondo moderno con le sue mirabolanti “scoperte”?

di
 Giacomo Devoto



Sodoma distrutta - Le parole di Santi e Papi contro l'omosessualismo
Edizioni Radio Spada
pp. 88 - formato 12 cm x 16,5 cm - € 6,90 + spese di spedizione
88 pagine di citazioni "sine glossa" che propongono al lettore ciò che con adamantina chiarezza la Chiesa ha sempre detto in merito a chi pratica il vizio e magari ne pretende (come accade ormai da anni) una pubblica consacrazione.

Ma se natura e grazia hanno lo stesso Autore, se le scienze fisiche e l’indagine metafisica non possono che trovare alimento nella stessa Verità, così la nostra casa editrice ha deciso di arricchire queste pagine con una prefazione medica, la testimonianza di un chirurgo con specializzazioni in endoscopia e psicologia: il libro si apre dunque con lo schietto e puntuale contributo della Dott.ssa Silvana de Mari, che da anni onora il Giuramento di Ippocrate tra Europa e Africa.

PRESENTAZIONE:

Cosa più delle parole dei Papi, dei Dottori e dei Santi può darci la definizione esatta del peccato di Sodoma? Già la Sacra Scrittura parla in modo inequivocabile, ma la Tradizione – che è ad Essa anteriore ed ha un campo di riferimento più ampio – chiude ogni possibile discussione.

Tra i primi Santi citati non mancano gli Apostoli, seguono i Dottori e così via nel corso delle età della Chiesa fino alla fine del Secondo Millennio: la voce è unanime, la condanna ineludibile.

Ma se natura e grazia hanno lo stesso Autore, se le scienze fisiche e l’indagine metafisica non possono che trovare alimento nella stessa Verità, così la nostra casa editrice ha deciso di arricchire queste pagine con una prefazione medica, la testimonianza di un chirurgo con specializzazioni in endoscopia e psicologia: il libro si apre dunque con lo schietto e puntuale contributo della Dott.ssa Silvana de Mari, che da anni onora il Giuramento di Ippocrate tra Europa e Africa.

INDICE



Nota editoriale

Prefazione medica di Silvana De Mari

San Paolo Apostolo
San Pietro Apostolo
San Giuda Taddeo Apostolo
Sant’Agostino di Ippona
San Giovanni Crisostomo
San Gregorio Magno
San Pier Damiani
Santa Ildegarda di Bingen
Alessandro III
Sant’Antonio di Padova
San Tommaso d’Aquino
San Bonaventura da Bagnoregio
Santa Caterina da Siena
San Bernardino da Siena
Leone X
San Pio V
San Pietro Canisio
Sant’Alfonso Maria de’ Liguori
San Pio X

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