ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

giovedì 16 maggio 2019

La demolizione del Papato

RIFLESSIONI SULL'INDOLE EVERSIVA DEL PONTIFICATO DI JORGE MARIO BERGOGLIO


Al di là del fatto che si possa dimostrare che Bergoglio è eretico materiale o formale, o che abbia favorito l'eresia, il risultato è che la Chiesa stessa, come istituzione, è stata esposta dinanzi al mondo ad una gravissima umiliazione, sicché essa si trova oggi ad esser meno credibile ed autorevole, non solo rispetto alla contingenza momentanea, ma anche in tutto il suo millenario insegnamento. E  con essa il Papato, che questo Papa ha de facto screditato non solo discostandosi dall'insegnamento tradizionale (o quantomeno lasciando credere di volerlo fare) ma anche con il proprio comportamento poco ponderato, scomposto, impulsivo, sciatto e non di rado indegno anche semplicemente di un ecclesiastico.

Questo Papa è innegabilmente colpevole di aver umiliato la più alta autorità morale e religiosa, abbassando ed involgarendo il Vicario di Cristo al livello di un contestatore rivoluzionario privo di spiritualità, di saggezza, di cultura, di educazione e di decoro. Quello che scandalizza non solo i Cattolici, ma anche tanti acattolici, è vedere l'abisso che separa la ieratica figura di Pio XII - universalmente rispettato e venerato - dalla scomposta e macchiettistica figura di Francesco. Il quale ha dato prova di voler pervicacemente demitizzare il Papato con gesti plateali che tutto sono fuorché spontanei: il vestiario, la postura, il linguaggio, le sortite a Borgo Pio per andarsi a comprare le scarpe dal calzolaio, il voler saldare il conto dell'hotel tirando fuori il portafoglio, l'ostentazione nel portare con sé la borsa sull'aereo. Tutti comportamenti palesemente artefatti, parte di una pièce innaturale in cui si esalta la figura dell'argentino e si umilia quella del Romano Pontefice. 

Il magistero di Bergoglio è un esempio di questa decostruzione del Papato: anche se non proferisse errori dottrinali, il suo atteggiamento disinvolto, la sua inclinazione all'improvvisazione, al parlare a braccio sarebbero sufficienti per dimostrare l'infimo concetto ch'egli ha circa il ruolo di Vicario di Cristo. Ché se davvero fosse consapevole della propria funzione, e comprendesse che essa non si esercita in maniera individualistica ma in coerenza e continuità con i Predecessori, non potrebbe comportarsi con tanta avventata impulsività, con quella indole all'improvvisazione teatrale che sconcerta l'interlocutore e pone i suoi collaboratori in grave imbarazzo, specialmente laddove le infrazioni al protocollo portano con sé una innegabile valenza simbolica.

E più che di decostruzione o di demitizzazione del Papato parlerei di vera e propria demolizione, perseguita con tetragona ostinazione fin nelle cose più insignificanti: dai pantaloni che sbucano sotto la talare alla repulsione per le vesti papali, dal linguaggio confidenziale ch'egli usa coi suoi amici invitati al desco di Santa Marta alla malcelata insofferenza verso tutto ciò che fa parte delle norme del vivere civile, dell'etichetta, del protocollo. Poiché è fin troppo evidente che Bergoglio non accetta di riconoscersi - in quanto Papa - vincolato e sottomesso non solo alla dottrina ed alla morale della Chiesa cui egli presiede, ma nemmeno alle più basilari regole della vita sociale, le quali ordinano gerarchicamente ruoli e funzioni tanto di chi è costituito in autorità quanto di chi di essa è suddito. Sembra infatti che Francesco non voglia accettare di dover conformare la sua persona al ruolo che ricopre, costringendo viceversa quel ruolo nei suoi imbarazzanti e scomposti personalismi. E si direbbe che in quest'opera di vandalizzazione della figura del Pontefice egli provi una soddisfazione ed un compiacimento impagabili. 

Questa prassi, va detto, fu peraltro inaugurata da Paolo VI, pur a livelli ben più alti, ma sempre in ispirito di rottura con i Predecessori, a partire dalla deposizione della tiara fino alla rinunzia al catafalco in occasione delle proprie esequie: gesti demagogici che svelavano un egocentrismo completamente opposto alla presunta umiltà delle intenzioni; e venne consolidata da Giovanni Paolo II, che lasciava spesso emergere la sua giovanile vocazione di attore con gesti all'epoca sconcertanti: ricordiamo tutti i suoi cappelli stravaganti, l'imitazione di Charlie Chaplin, il bacio del suolo all'atterraggio dell'aereo papale, il segno di Shiva ricevuto in fronte, le danze tribali durante le funzioni ecc. Ma quello che nel Papa polacco poteva suonare come un modo per mostrarsi umano, nel Papa argentino pare piuttosto finalizzato alla deliberata presa in giro, alla volontà di sconcertare e scandalizzare, ad un protagonismo distruttivo nel quale il Sommo Pontefice è messo in ridicolo proprio da colui che ne riveste il ruolo. Quasi ammiccando al mondo, anzi alla sua parte peggiore, a chi nel mondo vede nel Papato il baluardo da abbattere come indispensabile premessa per l'instaurazione del regno dell'Anticristo. Ed è importante notare che Bergoglio si pone non tanto come capo della Chiesa, ma come profeta del mondo, suo principale - se non unico - interlocutore nel prestare basi pseudo-dottrinali al mondialismo massonico, all'irenismo ecumenico, alle istanze degli ambientalisti. 

La stessa inconsistenza dottrinale del magistero di Bergoglio, la scandalosa rozzezza dell'eloquio, l'uso di un linguaggio colloquiale farcito di espressioni e figure retoriche poverissime avviliscono drammaticamente il contenuto degli insegnamenti papali, banalizzando con irriverenza i dogmi più santi, le verità più alte della Fede. Sentir parlare Bergoglio della Vergine o della Santissima Trinità lascia intuire non solo un'assoluta mancanza di spiritualità, ma anche un'indifferenza per il sacro, anzi direi quasi un'insofferenza per tutto ciò che in quanto sacro va trattato con rispetto e timore. Il che si traduce in una contagiosa abitudine alla banalizzazione che si propaga alla Gerarchia, al Clero e ai fedeli. Se il Papa non rimanesse ostinatamente in piedi dinanzi all'Augusto Sacramento, molti sacerdoti e moltissimi fedeli non sarebbero indotti a pensare che con quel gesto il Papa voglia comunicare qualcosa di diverso rispetto a ciò che tutti i suoi Predecessori hanno insegnato. D'altra parte, quando Benedetto XVI comunicava i fedeli in ginocchio e sulla lingua egli impartiva un chiaro segnale: per quale motivo non dovremmo cogliere un implicito messaggio, nel vedere il Papa genuflesso davanti ai maomettani ma non davanti al Santissimo? Fingere di non cogliere questa indole rivoluzionaria, limitandosi semplicemente all'analisi delle proposizioni più o meno eretiche di Bergoglio, dimostra anzitutto un errore di valutazione. Poiché un Giovanni XXII, nel negare la visione beatifica delle anime immediatamente dopo la loro morte, non parlava a braccio, non vestiva con sciatteria, non abitava in un hotel pranzando con gli amici e ridendo sguaiatamente. 

Occorre rendersi conto che la carica eversiva di questo Pontificato risiede non solo nel contenuto degli insegnamenti impartiti, ma in tutta una serie di atteggiamenti, di modi di essere e di porsi, di equivoci astutamente insinuati che ottiene un risultato ben più distruttivo che non sentire il Papa, in manto e tiara, che con chiarezza nega un dogma cattolico. In quel caso sarebbe relativamente semplice porre il Pontefice dinanzi alle proprie responsabilità, ed egli avrebbe probabilmente la lealtà di confrontarsi e rispondere ed argomentare. Ma con Bergoglio - come con tutti i modernisti - è non solo impossibile, ma anche inutile cercare chiarezza, dal momento che la cifra distintiva dell'eresia modernista è proprio la dissimulazione. Se il luterano impugna la Presenza Reale, il modernista sostiene di affermarla, ma con un altro significato che la snatura, usando termini vaghi ed imprecisi, rifiutandosi di ricorrere alla terminologia propria alla disputa teologica, cercando di insinuare l'errore senza mai formularlo chiaramente. 

Occorre tener presente che il danno maggiore di questo Pontificato non risiede solo nell'allontanamento dall'ortodossia, ma nell'aver irreparabilmente screditato il Papato agli occhi dei fedeli e del mondo, per i quali d'ora in poi qualsiasi cosa dica un Papa, verrà derisa o considerata al pari delle boutades di Bergoglio. Il quale, proprio dal Soglio più alto, è riuscito a cancellare la sacralità del Romano Pontefice, abbassandolo al livello del volgo. Un'opera in cui non erano riusciti nemmeno i più acerrimi nemici della Chiesa.

Copyright MMXVIII - Cesare Baronio

BERGOGLIO TRA SCIAMANI E STREGONI : LIU MING CHE PRATICA RAIKI SU DI LUI…”Non puoi bere il calice del Signore e il calice dei demoni: non puoi essere partecipi della mensa del Signore e della mensa dei diavoli. “…


Il 17 gennaio 2015, in Cile, in occasione della consacrazione del nuovo vescovo diocesano di Arica, mons. Moisés Atisha, al termine del servizio nella cattedrale, tutti i vescovi che assistono tra cui il Nunzio apostolico e l’arcivescovo cardinale di Santiago hanno riversato il area direttamente di fronte alla cattedrale e ha partecipato al culto di Pachamama. Lo sciamano Pachamama appoggiò un tappeto sul terreno e continuò a offrire foglie di coca, semi, acqua e chicha fermentata (alcool di mais). Questi oggetti venivano offerti alle divinità Pachamama (madre terra), Inti (il sole) e Malkus (spiriti di montagna). Come si può vedere dalle foto qui sotto, i vescovi riuniti hanno partecipato a questa offerta. Dopo che l’offerta fu completata, la strega posò collane multicolori sui vescovi.
Questi prelati hanno detto a Francesco della loro partecipazione ai rituali paganiani di Pachamama e li hanno entusiasmati? O forse Francis ha un legame più profondo con questa religione gnostica panteistica risalente a quando era Jorge Mario Bergoglio in Argentina? 
Nel suo discorso ai rappresentanti dei popoli indigeni, (15 febbraio 2017) ha detto all’udienza privata: “Credo che la questione centrale sia come riconciliare il diritto allo sviluppo, sia sociale che culturale, con la protezione delle particolari caratteristiche di popoli indigeni e i loro territori. Ciò è particolarmente chiaro quando si pianificano attività economiche che possono interferire con le culture indigene e la loro relazione ancestrale con la terra. “Non è questo un chiaro sostegno alle religioni non cristiane?
Francis ha poi proseguito: “Un secondo aspetto riguarda lo sviluppo di linee guida e progetti che tengano conto dell’identità indigena, con particolare attenzione ai giovani e alle donne; non solo considerandoli, ma includendoli! “Francis quindi procedette a mettere i suoi soldi dove era la sua bocca facendo in modo che la femmina scimmiesse la sua” magia “su se stesso. 
Nonostante sia ovvio, quando si guardano le foto sottostanti, non solo Francesco nutre un profondo rispetto per la religione pagana Pachamama, ma come i suoi vescovi è un entusiasta sostenitore di “sedersi al tavolo dei diavoli”.
Qui di seguito alcuni e sottolineiamo che questo è solo un piccolo campione delle foto disponibili dal database dei servizi fotografici di L’Osservatore Romano per questo rituale di stregoneria pagana. 
 
(Per vedere tutte le foto,  clicca qui .)
Sull’aereo papale da Roma al Cile 
“Una risata forte accompagnò lo scherzo di Francesco in risposta alla domanda di Cristiana Caricato, giornalista di TV2000, che, dopo averlo salutato, gli aveva chiesto:” Vogliamo sapere cosa ti dà il dottore per poter prendere anche noi, che lottiamo come te “- un riferimento alla resistenza di Bergoglio durante questi viaggi. “Ma io non vado dal medico, vado dalla strega!”, Disse, ridendo di gusto. “
Che medicina prendo? Vado dalla strega! ,La Stampa, Vatican Insider, 15 gennaio 2018, (traduzione inglese CMJ).liu-ming-el-medico-oriental-del-papa-francisco-en-el-vaticano-1107-g2
Liu Ming, la strega personale di Francis dal 2004, che pratica l’energia Reiki su di lui
Prima lettera ai Corinzi – 10
1Non voglio infatti che ignoriate, fratelli, che i nostri padri furono tutti sotto la nube, tutti attraversarono il mare, 2tutti furono battezzati in rapporto a Mosè nella nube e nel mare, 3tutti mangiarono lo stesso cibo spirituale, 4tutti bevvero la stessa bevanda spirituale: bevevano infatti da una roccia spirituale che li accompagnava, e quella roccia era il Cristo. 5Ma la maggior parte di loro non fu gradita a Dio e perciò furono sterminati nel deserto.
6Ciò avvenne come esempio per noi, perché non desiderassimo cose cattive, come essi le desiderarono. 7Non diventate idolatri come alcuni di loro, secondo quanto sta scritto: Il popolo sedette a mangiare e a bere e poi si alzò per divertirsi8Non abbandoniamoci all’impurità, come si abbandonarono alcuni di loro e in un solo giorno ne caddero ventitremila. 9Non mettiamo alla prova il Signore, come lo misero alla prova alcuni di loro, e caddero vittime dei serpenti. 10Non mormorate, come mormorarono alcuni di loro, e caddero vittime dello sterminatore. 11Tutte queste cose però accaddero a loro come esempio, e sono state scritte per nostro ammonimento, di noi per i quali è arrivata la fine dei tempi. 12Quindi, chi crede di stare in piedi, guardi di non cadere. 13Nessuna tentazione, superiore alle forze umane, vi ha sorpresi; Dio infatti è degno di fede e non permetterà che siate tentati oltre le vostre forze ma, insieme con la tentazione, vi darà anche il modo di uscirne per poterla sostenere.
14Perciò, miei cari, state lontani dall’idolatria. 15Parlo come a persone intelligenti. Giudicate voi stessi quello che dico: 16il calice della benedizione che noi benediciamo, non è forse comunione con il sangue di Cristo? E il pane che noi spezziamo, non è forse comunione con il corpo di Cristo? 17Poiché vi è un solo pane, noi siamo, benché molti, un solo corpo: tutti infatti partecipiamo all’unico pane. 18Guardate l’Israele secondo la carne: quelli che mangiano le vittime sacrificali non sono forse in comunione con l’altare? 19Che cosa dunque intendo dire? Che la carne sacrificata agli idoli vale qualcosa? O che un idolo vale qualcosa? 20No, ma dico che quei sacrifici sono offerti ai demòni e non a Dio. Ora, io non voglio che voi entriate in comunione con i demòni; 21non potete bere il calice del Signore e il calice dei demòni; non potete partecipare alla mensa del Signore e alla mensa dei demòni. 22O vogliamo provocare la gelosia del Signore? Siamo forse più forti di lui?
23«Tutto è lecito!». Sì, ma non tutto giova. «Tutto è lecito!». Sì, ma non tutto edifica. 24Nessuno cerchi il proprio interesse, ma quello degli altri. 25Tutto ciò che è in vendita sul mercato mangiatelo pure, senza indagare per motivo di coscienza, 26perché del Signore è la terra e tutto ciò che essa contiene.
27Se un non credente vi invita e volete andare, mangiate tutto quello che vi viene posto davanti, senza fare questioni per motivo di coscienza. 28Ma se qualcuno vi dicesse: «È carne immolata in sacrificio», non mangiatela, per riguardo a colui che vi ha avvertito e per motivo di coscienza; 29della coscienza, dico, non tua, ma dell’altro. Per quale motivo, infatti, questa mia libertà dovrebbe essere sottoposta al giudizio della coscienza altrui? 30Se io partecipo alla mensa rendendo grazie, perché dovrei essere rimproverato per ciò di cui rendo grazie?
31Dunque, sia che mangiate sia che beviate sia che facciate qualsiasi altra cosa, fate tutto per la gloria di Dio. 32Non siate motivo di scandalo né ai Giudei, né ai Greci, né alla Chiesa di Dio; 33così come io mi sforzo di piacere a tutti in tutto, senza cercare il mio interesse ma quello di molti, perché giungano alla salvezza.
https://benedettoxviblog.wordpress.com/2019/05/16/bergoglio-tra-sciamani-e-stregoni-liu-ming-che-pratica-raiki-su-di-lui-non-puoi-bere-il-calice-del-signore-e-il-calice-dei-demoni-non-puoi-essere-partecipi-della-mensa-del-signore-e-della-mensa/
Con lo stregone personale.
Liu Ming, lo stregone personale di Bergoglio. Dal 2004 pratica l'energia Reiki sul Papa della Chiesa Cattolica.
Fonte: callmejorgebergoglio.blogspot.com/…/francis-i-do-no…
Leggere cosa pensava riguardo al Reiki padre Amorth, e cosa ne pensano i Sacerdoti esorcisti.
Da anni sono convinto che Bergoglio è il Falso Profeta descritto nell'Apocalisse:Una ipotesi teologica sulla biblica figura del Falso Profeta.
Marziale

Francesco: "Fede di base nell'umanità" più basilare della Fede Cristiana?


Durante un'udienza del 19 aprile per uno spettacolo di propaganda gay della BBC, Papa Francesco non solo ha banalizzato la fornicazione omosessuale, ma ha anche detto ai militanti gay che partecipavano di sentirsi "tra fratelli e sorelle".

Francesco ha spiegato di non aver chiesto a nessuno quale sia la sua fede o il suo credo, "perché avete una fede di base nell'umanità" [come se la fede in Dio fosse qualcosa di secondario].

"Fede nell'umanità" è la sostanza dell'idolatria e della autogiustificazione.

Francesco ha poi implorato i credenti di pregare per lui, mentre ha chiesto ai non credenti di augurargli "un buon viaggio e di non essere un traditore" – come se i "desideri" umani facessero qualche differenza.

#newsTigmkiicrr







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it.news
https://gloria.tv/article/DG6vyrU1rrvz2iQJhLAPoVavv

Francesco: "Non vado dal dottore, ma dalla strega"


Durante il volo di papa Francesco in Cile il 15 gennaio, Cristiana Caricato della televisione dei vescovi italiani TV 2000 ha domandato a Francesco quali medicine prenda per tenersi in forma durante i suoi viaggi.

Lui ha risposto: "Non vado dal dottore, vado dalla strega".

Franca Giansoldati de Il Messaggero gli ha chiesto se temesse i giornalisti e le loro domande.
Francesco ha risposto: "Sì, ho paura delle interviste... vedete cosa mi tocca fare."

Foto: © mazur, catholicnews.org.uk, CC BY-SA#newsZfdutcvulh 
it.news
https://gloria.tv/article/pmuFanzzUsmm21TghSE6kktgU


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