ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

giovedì 16 maggio 2019

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PRIMA CHE SUCCEDA QUALCOSA DI GRAVE




Pochi giorni or sono, l'Elemosiniere Apostolico ha manomesso i contatori, precedentemente sigillati dalla Società elettrica a causa di una morosità di 319.000 euro da parte degli occupanti abusivi di uno stabile romano a Santa Croce in Gerusalemme. Ne ha parlato diffusamente la stampa (ad esempio qui), ed anche Chiesa e Postconcilio (qui). 

Immaginate ora gli scenari possibili: 

clienti intossicati nel ristorante abusivo e non a norma;

feriti e morti (specialmente adolescenti) in caso di incendio o di qualsiasi problema derivante dall'abbandono della discoteca: cose già viste in altre circostanze (qui), dove tutti poi deplorano, invocano i controlli, chiedono più severità ecc.

possibili danni a terzi per la mancata omologazione degli impianti elettrici negli appartamenti e nei locali non sottoposti a regolare controllo e attualmente non conformi alla normativa vigente; 

Senza contare il rischio concreto di lesioni per l'Eminentissimo Elemosiniere, nell'accedere alla cabina dei contatori e nel manomettere i medesimi. 

Ora, se quell'edificio fosse occupato, chessò, da un gruppo di esagitati estremisti di destra, si leverebbero sdegnate le proteste dei benpensanti e delle Istituzioni, chiedendo il ripristino della legalità in contesti di degrado e di abusivismo. E laddove vi fossero dei feriti o dei morti, non sembrerebbe vero poter accusare Salvini di connivenza con i responsabili, delinquenti patentati che non esitano ad esporre i cittadini al pericolo, pur di lucrare nell'impunità. 

Ma siccome qui si tratta di ribaldi di sinistra - per giunta appoggiati inequivocabilmente anche dal Satrapo di Santa Marta oltre che dagli Amministratori locali e dai politici - ecco che miracolosamente tutte le precauzioni e le cautele che il mero buonsenso suggerisce e che la Legge impone vengono istantaneamente meno, sono ignorate anche contro le molteplici segnalazioni dei vigili del fuoco, dell'ufficio d'igiene ecc. 

Mi chiedo: se domani, durante un rave party, a qualche idiota venisse in mente anche solo per scherzo di gridare "Allahu akbar", provocando il terrore dei presenti e la loro scomposta fuga dalla discoteca, chi risponderebbe delle vittime? Il sindaco Raggi che ha tollerato sinora l'illegalità? il Cardinal Elemosiniere che ha portato la luce elettrica al popolo che camminava nelle tenebre? gli organizzatori degli eventi abusivi? 


Secondo l'esperienza pregressa - squallida ripetizione di quel che si vede nel caso degli scafisti con gli pseudo-naufraghi raccolti dolosamente e usati come merce di scambio per propaganda politica - credo che, ancora una volta, la colpa sarebbe di Salvini, reo di aver creato quel clima di odio deplorato dalla sinistra e dai suoi caudatari in clergyman. Lo si accuserebbe di non aver saputo risolvere un problema di degrado, limitandosi a dar contro genericamente alla sinistra e ai preti cattocomunisti. 

Un appello: Onorevole Vicepresidente del Consiglio e Ministro dell'Interno, prima che succeda una tragedia, chiuda quella topaia, ne faccia murare gli accessi e mandi a spasso i parassiti. Anzi: li accompagni in Vaticano, dove l'Elemosiniere potrà accoglierli e dar prova di saper metter in pratica suo sumptu quella carità che tanto disinvoltamente predica pescando dalle tasche altrui

Copyright MMXVIII - Cesare Baronio

I rave nel palazzo riacceso dal cardinale

Discoteca e locali senza permessi. Krajewski: «Aiuto chi è in difficoltà»


In quell'enorme palazzo 11mila metri quadri sono destinati ad abitazioni nemmeno troppo di fortuna per 500 persone, tra cui almeno 100 minori, di diciotto nazionalità diverse.
Ma il resto, quasi 6mila metri quadri, ospita attività di ogni genere, e anche piuttosto lucrative: un ristorante che certamente non punta alla stella Michelin ma che comunque ha una trentina di coperti; una discoteca in cui sono organizzati anche party piuttosto discutibili come quello «scomodo» celebrato nello stesso giorno in cui a Corinaldo si moriva alla «Lanterna Azzurra» nella calca. Là nelle Marche c'era troppa gente e persero la vita in sei, qui a Roma c'erano perfino delle motociclette in pista e fu solo perché il destino non sa guidare se nessuno si fece male.
Il palazzo in cui accade tutto questo è un falansterio vicino alla chiesa di Santa Croce in Gerusalemme, in una zona medio-alta della capitale, dall'elevato valore immobiliare. È gestito dall'associazione «Spin Time Labs», e con questo nome è ormai noto tra gli abitanti di questa zona un tempo quietamente borghese della città. La sua vicenda fece scorrere qualche lacrimuccia sulle gote delle anime belle della sinistra quando l'elemosiniere del papa, Konrad Krajewski, l'11 maggio scorso mise a frutto il suo passato da elettricista calandosi di persona nella centralina elettrica del palazzo per riallacciare ai condòmini abusivi la luce che era stata staccata cinque giorni prima a causa della morosità, pari a circa 300mila euro. Una cifra quasi pari a quella che si presume l'associazione guadagni dalla gestione totalmente abusiva dei locali privi delle più elementari misure di sicurezza. Secondo Il Messaggero, nel ristorante e soprattutto nella discoteca non ci sono uscite di sicurezza, non sono rispettate le regole igieniche, si fumerebbe impunemente e naturalmente non verrebbero pagate le tasse. Una situazione di totale illegalità che secondo il quotidiano romano sarebbe destinata a finire presto.
Ieri intanto alla Zanzara, trasmissione di Radio 24, il cardinal Krajewski ha rivendicato il suo gesto: «Il mio prossimo è quello che è in difficoltà, anche questo è il Vangelo. Non mi interessa la nazione da cui provengono le persone. Se qualcuno ha bisogno di aiuto, come ogni medico giura di salvare la persona, non gli interessa niente di più». Il rave dell'elemosiniere.

Ecco il giudice che difende Krajewski: "Ha ricostituito la legalità costituzionale"

Paolo Maddalena, vicepresidente emerito della Corte Costituzionale, difende il cardinale Krajewski e sulla proprietà privata dice: "Il bene abbandonato non appartiene più al proprietario ma alla comunità"


All’assemblea pubblica indetta lunedì scorso nel palazzo occupato di via di Santa Croce in Gerusalemme, alla fine, il cardinale Konrad Krajewski non si è presentato.
C’era invece il vicepresidente emerito della Corte Costituzionale, Paolo Maddalena, a difendere le ragioni dei 450 abusivi che dal 2013 vivono nell’ex sede Inpdap. L’ex capo di gabinetto al ministero della Pubblica istruzione fino al 1991 con Gerardo Bianco, leader della sinistra democristiana e vicino a Rosi Bindi, ci ha spiegato il perché della sua presenza.
Professor Maddalena, perché un uomo di diritto difende un’occupazione abusiva?
"Perché c’è ancora la convinzione che la proprietà privata sia quella scritta nell’articolò 832 del codice civile, secondo il quale il proprietario gode e dispone della cosa in modo pieno ed esclusivo."

Cosa ci è sfuggito?
"Che l’articolo 42 comma 2 della Costituzione ha modificato questa definizione stabilendo che la proprietà privata è riconosciuta e garantita dalla legge allo scopo di assicurarne la funzione sociale."

Quindi?
"Quindi il bene abbandonato non appartiene più al proprietario nominale ma alla comunità che risiede nel luogo dove la cosa si trova."

Ma è un esproprio... 
"No, chi parla di esproprio è seguace del pensiero unico dominante del neoliberismo, secondo cui la ricchezza deve rimanere nelle mani di pochi."

In una città dove ci sono centinaia di immobili abbandonati, non si rischia, così facendo, di legittimare l’abusivismo?
"Non sto legittimando l’occupazione, sto dicendo che la pubblica amministrazione non deve vendere a privati i propri beni e che gli immobili abbandonati vanno dati a chi ne ha bisogno."

Cosa pensa del gesto di Krajewski?
"Io dico che il cardinale ha fatto un’opera coraggiosa e legittima. Non lo si può accusare di aver compiuto un atto illegale."

Perché?
"Perché è andato contro ad una legge (la Lupi-Renzi, ndr) contraria alla Costituzione, che viola diritti fondamentali come quelli alla luce e all’acqua. Quindi l’elemosinere ha ricostituito la legalità costituzionale. Sarebbe assurdo se un giudice lo condannasse."

Qualcuno ha trovato singolare la saldatura tra i centri sociali e la Santa Sede…
"È la conseguenza della politica del governo, che agisce nell’interesse dei ricchi e contro quello del popolo, noi spesso ci troviamo a doverci difende dalla legge."

In che senso? 
"Basti pensare che il decreto sicurezza toglie il principio di umanità dall’ordinamento giuridico. Non lo può togliere, perché l’ordinamento giudico non lo fa Salvini, e dire prima gli italiani è una bestemmia. Stiamo ridiventando barbari."

È diventato il Vaticano la vera opposizione al governo?
"Questa è una favola, se c’è qualcosa di buono nel mondo è Papa Francesco. Si tratta semplicemente di scegliere se siamo egoisti o altruisti, se vogliamo la comunità o l’isolamento, se vogliamo essere solidali oppure no."

Corso Professionale di Elettricista con specializzazione per futuri riallaciatori di corrente e spaccasigilli

DESCRIZIONE
Pratica da svolgere, in modo clamoroso davanti alle telecamere, in edifici abusivamente occupati, convenzionata con la ditta Gog & Bergog. Il corso di elettricista permette di maturare una buona manualità nella realizzazione (impunita) di azioni illegali a scapito del contribuente civile. Durante il percorso pratico, lavorerai sotto la guida di un elettricista polacco della Santa Sede elettricae imparerai a verificare le dinamiche delle scosse sensazionaliste in conformità al documento “Doloris stultitia”.

DURATA DEL CORSO
• 50 ore di parte teorica che include la visione del film “Tutto quello che avreste voluto sapere sull’elettricità, ma non avete mai osato chiedere”
• 100 ore di parte pratica per riallaciatori senza limiti

REQUISITI MINIMI RICHIESTI (Meno hai, meglio è)
• Per partecipare al corso di elettricista è necessario aver assolto l’obbligo scolastico (profughi e persone diversamente pigmentate hanno la priorità).
• Per poter svolgere con professionalità questo lavoro è necessario possedere una sana e robusta costituzione, la mancanza di coscienza e segni accertabili di papolatria. – Si consiglia la lettura previa del thriller del Catanese Andrea Fiore: “L'elettricista suona sempre 220 volt“.
it.news
https://gloria.tv/article/akZd8UCXTwrR4Pv9NqxCoeNCK

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