ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

venerdì 31 luglio 2020

Aid Al-Adha per i cattolici dell’era Bergoglio?

La Chiesa di Bergamo si è già islamizzata


Per la festa islamica odierna di Eid Al-Adha, il direttore dell'Ufficio della diocesi di Bergamo per il dialogo interreligioso ha scritto ai parroci invitandoli a dare sostegno ai fedeli musulmani per poter celebrare la festività. Anche la Bibbia viene manipolata per valorizzare la ricorrenza islamica. È una forma di clericalismo estremo, un rovesciamento della missione della Chiesa.


Sapete cos’è un clericale? Ve lo spiego con un esempio: se il papa è mancino, un clericale non solo si esercita a soffiarsi il naso con la mano sinistra, ma, se prete (la categoria più esposta), si adopera per aprire corsi di mancinismo nella sua parrocchia. Ebbene, per ovvi motivi diplomatici il papa manda auguri a tutti, ai buddisti per loro festa, ai musulmani, agli ebrei (ai sikh ancora no, perché sono pochi e per niente permalosi).

Seconda premessa: il beato GiovanBattista Scalabrini (1839-1905), vescovo, fu fondatore di una congregazione missionaria (scalabriniani) e delle suore di San Carlo Borromeo (altro santo per niente buonista). Missionari, dunque. Cioè, lo ricordo per gli analfabeti di ritorno, religiosi che andavano in giro per il mondo a evangelizzare. Cioè, lo ricordo ancora per gli analfabeti di ritorno, a spiegare ai terzomondiali (ma anche agli yankees protestanti) che l’unico Signore è Gesù, il quale non ha scritto libri sacri ma ha fondato una Chiesa incaricandola di tramandare i Suoi insegnamenti. Detto questo, veniamo all’oggi.

Uno Scalabrini (parente? boh), direttore dell’ufficio per il dialogo interreligioso della diocesi di Bergamo, avvisa tutti i parroci (clicca qui) che il 31 luglio ricorre una festa importantissima. Voi penserete: sant’Ignazio di Loyola. Invece no, si tratta di ‘Aid Al-Adha, la Festa del Sacrificio per i musulmani. Il «dialogo» (l’unica cosa rimasta del Concilio Vaticano II dopo mezzo secolo) impone quanto segue: «Si raccomanda di offrire sostegno ai fratelli e alle sorelle musulmani nel trovare le modalità migliori per poter celebrare questa festività». Nell’avviso ai parroci si ricorda opportunamente che detta festa rammenta il mancato sacrificio di Ismaele da parte di Abramo, cui Dio fermò la mano e fornì come vittima un montone.

Ora, poiché abbiamo seri motivi di ritenere che i parroci leggano la Bibbia solo quando la liturgia lo impone, sarebbe stato forse utile ricordare che il figlio sacrificando di Abramo era Isacco, capostipite degli ebrei, non Ismaele, capostipite degli arabi. Sarebbe bastato, per esempio, dire così: «Abramo avrebbe dovuto sacrificare Isacco, così crediamo noi cristiani e gli ebrei; invece i musulmani…». Evidentemente è troppo divisivo e poi, è bene ricordarlo, se c’è una religione diciamo così nervosa questa è l’islamismo, perciò è prudente lisciarlo per il verso  del pelo. Va bene, comprensibile, si chiama diplomazia.

Ma che significa «offrire sostegno ai fratelli e alle sorelle musulmani nel trovare le modalità migliori»? Mettere a disposizione le sale parrocchiali per lo scannamento collettivo di pecore, capre e arieti secondo le modalità halal? Ma i preti bergamaschi l’hanno mai visitato un macello di rito islamico? La bestia deve essere sgozzata, poi appesa per le zampe posteriori e lasciata a dibattersi finché il sangue non sia colato giù tutto, cosa che può richiedere un po’ di tempo. Sì, sappiamo che gli animalisti non diranno nulla, visto che sono troppo occupati a salvare l’orsa fuggiasca del Trentino, e poi sono più politicamente corretti degli ecologisti e dei Black Lives Matter.

Ora, il resto della mielosissima raccomandazione dell’ufficio ecc. ecc. lo risparmiamo al lettore, credo sia disponibile in rete per chi ama questo genere di cose (qui). La domanda, però, è: risulta da qualche parte nel mondo che musulmani così lisciati abbiano ricambiato con noi kafir? In soldoni, aprire stanze, borsa e braghe ai «fratelli» porta frutto? Scalabrini senior insegnava che l’unico frutto interessante per i cattolici è la conversione, sennò non si sarebbe dato la pena di fondare congregazioni missionarie ma avrebbe creato l’ennesimo ramo francescano.

Infine, proprio a Bergamo, epicentro italiano del Covid, bisognava triplicare l’affollamento per Aid Al-Adha aggiungendoci i cattolici dell’era Bergoglio? Magari, per una volta, bastava un telegramma di felicitazioni che invitasse, semmai, i musulmani bergamaschi a «sentirsi tutti parte di una comunità che condivide lo spirito di fratellanza umana a cui Papa Francesco si appella». 

Rino Cammilleri

Russia e Siria: "vendetta" per Santa Sofia

Le Forze di Difesa Nazionale della Siria, una milizia pro-governativa supportata dai Cristiani, hanno ricevuto il consenso del metropolita greco-ortodosso Nicholas Baalbaka di Hama per costruire una copia più piccola di Santa Sofia, nella città Cristiana di Al-Suqaylabiyah, scrive Insmi.ru (30 luglio).

Questa è considerata una risposta alla Turchia, che di recente ha trasformato Santa Sofia di Costantinopoli (Istanbul) in una moschea.

Il comandante della base militare russa di Khmeimim – 40 km a ovest di Al-Suqaylabiyah – supporta l'idea, anche la Duma dello stato russo, rappresentata da Vitaly Milonov.

La Turchia, una nazione della NATO, è uno dei principali aggressori della Siria, uno dei principali sponsor del terrorismo islamico. La chiesa si troverà a pochi chilometri di distanza da una base militare turca illegale.

#newsNfvxoqdgir
it.news


2 commenti:

  1. Mi raccomando, mons. Beschi Francesco, non manchi - COSTI QUELLO CHE COSTI - di prosternarsi ai diktat colloquisti e gettopontisti che piovono dall'alto...

    Ub-bi-dien-za ci vuole, giusto?

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  2. Fossi maomettano mi schiferei di convertire questa gente. Convertire implica sforzo, e lo sforzo lo si fa per la gloria di Dio ma,visto che siamo umani con forze limitate, lo facciamo dove riteniamo possa produrre maggior frutto. Ora, sempre se fossi maomettano, riterrei che un tal tipo di zerbino non è buono nemmeno per il mio che, figurarsi per la preghiera del venerdì! Anzi, penso proprio che procederei al taglio della testa perché c'è il concreto rischio che questa gente possa diventare maomettana ed infettare la mia amata comunità..

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