Marco Tosatti

Cari amici, mentre forze parlamentari sconfessate da undici elezioni successive, e tenute in vita solo dal golpe bianco compiuto dal Presidente della Repubblica, (che sotto pretesto della “pandemia” e a differenza che in molte altre nazioni ha impedito che la crisi di governo sfociasse in una consultazione popolare) cercano di forzare la mano con il DDL liberticida Zan, appoggiato dal monopolio mediatico dei Poteri forti legati al PD, ci sembra giusto dare conto di iniziative che vanno contro questa deriva di follia. Certo, sarebbe bello avere la Chiesa impegnata in questa battaglia, ma tant’è…Buona lettura.

§§§

Parte la campagna di Pro Vita e Famiglia contro il Ddl Zan: banchetti e camion vela con drag queen e casi choc nello sport femminile. Al sindaco di fiumicino Montino: “Stia sereno”

“A Montino, sindaco di Fiumicino,  che contrattacca la nostra campagna con strisce pedonali arcobaleno peraltro non indicate dal codice stradale (gli attraversamenti pedonali sono evidenziati sulla carreggiata mediante zebrature con strisce bianche parallele alla direzione di marcia  (art.145) e nessun altro segno è consentito sulle carreggiate stradali soggette a pubblico transito secondo l’art.155) diciamo di stare sereno, insieme a sua moglie Monica Cirinnà, tanto i giorni della menzogna sono contati, gli italiani sono stufi e il buonsenso tornerà a regnare a Fiumicino come in tutta Italia!” ha dichiarato Toni Brandi, presidente di Pro Vita e Famiglia. 

L’onlus con decine e decine di camion vela in numerosi Comuni italiani ha iniziato la nuova campagna che mostrerà gli ultimi manifesti choc per dire No al Ddl Zan, una legge sessista e misogina. Sarà possibile incontrarli a Roma, Viterbo, Guidonia, Fiumicino, Latina, Frosinone, Velletri, Milano, e in diverse città lombarde, dell’Alto Adige, della Toscana, della Sicilia e continuerà per le prossime settimane sul territorio.

 

“Ugualmente – ha  aggiunto il presidente di PV&F – stiamo organizzando decine di banchetti informativi per mettere al corrente la popolazione dei gravi pericoli di questa legge iniqua, visto che per lo più Tv e mass media non informano, mentono o manipolano l’informazione. Gli elettori devono essere informati che senatori come Monica Cirinnà e Alessandra Maiorino sostengono la proposta di legge contro l’omotransfobia. Di fatto sono le principali promotrici di iniziative ed eventi che entreranno nelle scuole di ogni ordine e grado per ‘educare’ i nostri bambini sin dagli asili nido che loro stessi possono ‘percepirsi’ fino a 52 generi”.

I camion vela, oltre a toccare numerosi Comuni sul territorio, toccheranno tutte le città nelle circoscrizioni di elezione dei senatori che in Commissione Giustizia stanno appoggiando il Ddl Zan. 

Chi non vuole Drag queen a scuola a leggere fiabe ai bambini non deve essere tacciato di omofobia o transfobia, è questa la vera discriminazione che sta per essere attuata nei confronti di tanti genitori che non vogliono che i loro bambini debbano celebrare l’omosesualità, il transgenderismo, la bisessualità, il lesbismo e la transessualità come prescritto nell’art. 7 del DDL Zan. Oltretutto, i senatori Cirinnà, Unterberger, Mirabelli, Maiorino e Grasso spieghino ai loro elettori non solo perché si vuole indottrinare i nostri figli alla teoria ‘gender’, ma come sia possibile che  uomini biologici che si ‘sentono’ donne possano partecipare e competere in competizioni sportive contro le donne” ha aggiunto e concluso Jacopo Coghe, vice presidente di Pro Vita e Famiglia onlus.

Roma, 18 maggio 2021

§§§

E intanto la Regione Lazio guidata dall’ex segretario PD Zingaretti, compie una fuga in avanti, come ci spiega questo comunicato del Family Day:

Gandolfini (Family Day): Regione Lazio ritiri subito linee guida “gender fluid” per le scuole

Chiediamo di ritirare subito le linee guida inviate dalla Regione Lazio all’Ufficio scolastico regionale: si tratta di un documento intriso di ideologia, che dà per scontate controverse teorie sulla fluidità dell’identità, che parlano di “spettro di genere […] con infinita varietà di forme”, contestate da buona parte della comunità medico scientifica. Basta dire che il testo si apre citando la copertina di una rivista e che è stato redatto con l’ausilio di realtà come Genderlens e Agedo che hanno posizioni apertamente sostenitrici della fluidità sessuale. Parlare di “genere assegnato dalla nascita”, di “costrutti binari”, di “carriera alias”, di “modulistica non binaria” e di bagni e spogliatoi alternativi alla divisione per genere rivela un approccio ideologico che disconosce la realtà biologica.

Denunciamo il mancato coinvolgimento delle principali associazioni dei genitori e di esperti del mondo medico scientifico che nelle loro ricerche hanno evidenziato i rischi della relativizzazione del dato biologico in un’età in cui avviene la strutturazione della personalità di bambini e adolescenti. Su questi temi si arriva in ritardo ricalcando le esperienze fallimentari del Nord Europa; la Gran Bretagna ed altri Paesi, dopo un aumento esponenziale negli ultimi anni di richieste di cambio di sesso da parte di giovani e bambini, hanno fatto una decisa marcia indietro rispetto alle proposte di legge sulla cosiddetta “self id”.

Quasi tutti gli adolescenti vivono forti fragilità che nel 99% dei casi vengono superate con l’ingresso nell’età adulta, bisogna quindi dare loro tutti i sostegni necessari per la strutturazione di una personalità che sappia dialogare con serenità e armonia con il proprio corpo (a prescindere dal futuro orientamento sessuale della persona) e non indicare percorsi privi di basi scientifiche che spesso conducono a terapie ormonali e amputazioni genitali, scelte irreversibili e con gravi ripercussioni psico-fisiche, come dimostrano numerosi studi.

Chiamo quindi al presidente Nicola Zingharetti, all’assessore alla Sanità Alessi D’Amato e alle autorità scolastiche regionali di ritirare immediatamente queste linee guida e di aprire un dibattito con tutte le realtà convolte nell’educazione dei ragazzi, in primis le famiglie come riconosciuto dalla Costituzione e dalla dichiarazione dei diritti dell’uomo, e con esponenti del mondo scientifico e della bioetica personalistica che ribadisce da sempre i cardini della costituzione stessa dell’umano.