ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

domenica 18 novembre 2012

Le nuove catechesi per adulti


C'è sempre stato, dunque... The End.

Mi è capitato anche oggi un sedicente cattolico “ben ferrato” che in un impetuoso riflesso pavloviano ha voluto a tutti i costi impartirmi la solita lezione: il peccato c'è sempre stato, dunque sarebbe inutile “scandalizzarsi” del marciume di questa società.

Sotto questo comodo sofisma il sedicente “ben ferrato” può poi proseguire nel dichiararsi scandalizzato di alcuni precisi componenti secondari di detto marciume, minimizzando tutti gli altri e mal sopportando che non gli si dia immediatamente ragione su tutto.

La realtà è ben diversa, anzitutto per il fatto che il peccato non è inevitabile (e questo la Chiesa lo insegna perfino ai bambini). Anche il più incallito dei peccatori può -anche in modo scostante- rifiutarsi di aggiungere un'altra macchia alla sua anima, cioè può collaborare con la propria volontà (pur imperfetta) al disegno divino. E questo vale anche per una società.

Le rovine del Concilio Vaticano II



Lo so, lo so. Mi si continua a ripetere che lo stato pietoso in cui si trovano gli ordini religiosi - e la Chiesa intera del resto - non ha nulla a che fare con il Concilio. La colpa é della modernitá, o della post-modernitá (come dice Enzo Bianchi), oppure é colpa dell'interpretazione eterodossa dei testi conciliari, non del Concilio in sé (chissá perché non ci sono mai state interpretazioni eterodosse del Sillabo di Pio IX. Mah).

L'empia autoadorazione dell'uomo


Il disegno infernale, che è l'attuazione della dottrina della massoneria, sostituisce i pretesi diritti dell'uomo ai diritti e alla legge di Dio, e, sconvolgendo ogni principio di ordine, pone l'uomo fine a se stesso. E' l'empia e satanica apoteosi dell'umanità, ossia l'uomo sacrilegamente messo al posto di Dio. Persino l'idea religiosa deve scomparire; tutto diventa umano, cioè indipendente dalla legge divina e da ogni fine soprannaturale, l'organizzazione, il potere, i mezzi e lo scopo.

La ragione ribelle e una falsa scienza soppiantano la fede e la verità; l'idea, impropriamente chiamata laica, e che si dovrebbe invece chiamare satanica, è sostituita all'idea religiosa.

Sulla serietà dei miracoli


Sul “Settimanale di Padre Pio” (edito dai Francescani dell’Immacolata) ho dato inizio ad un lungo viaggio sul pianeta “miracoli”. Riporto per i lettori di “Libertà e persona” il primo articolo pubblicato, chi avesse voglia di seguirmi nell’avventura lo invito ad abbonarsi alla rivista ( www.settimanaleppio.it ). Un viaggio sul pianeta “miracoli” non poteva trovare miglior veicolo di un settimanale dedicato a un Santo che ha rappresentato una sfida per tutti.

Balenotteri bianchi


A Dio piacendo. Bonanni (Cisl) c’è ma non parla. La tela tessuta da Riccardi e Vaticano. Cei in “attesa critica”


L'ira cattolica


Troppi attacchi al Vaticano E i gesuiti benedicono l'ira


In Vaticano c'è chi ci scherza su. Ma anche chi, pur sorridendo, la trova un'idea originale. Quale? Prendere alla lettera l'ultimo numero della Civiltà Cattolica, la prestigiosa rivista dei gesuiti italiani i cui testi vengono visionati in segreteria di Stato prima della pubblicazione, nel quale viene a sorpresa riabilitata l'ira, il vizio capitale che all'occorrenza può divenire «rabbia positiva», e sfogarsi contro i propri nemici. Ve ne sono tanti, di nemici. Chi ha alimentato e favorito l'esplodere di Vatileaks col suo danno d'immagine notevole contro il Papa e la governance vaticana; chi ha truffato l'ordine dei salesiani (per una questione di eredità «i salesiani rischiamo il crac», ha scritto il Corriere della Sera) e in particolare colui che Benedetto XVI si è scelto come suo fedele collaboratore nel 2006 e cioè il cardinale Tarcisio Bertone; e coloro, è anche questa cronaca degli ultimi giorni, che insistono nel dire che il Vaticano non paga l'Imu e descrivono i suoi monsignori come una sorta di casta di privilegiati.

Ciellini in astinenza di potere


Rocco Buttiglione "ultracattolico"?


Corsa per il Campidoglio spunta l'ipotesi Pacifici:
http://www.romadomani.it/romadomani/index.cfm?area=news&idC=4355

Per capire chi è Pacifici:
http://fr.scribd.com/doc/97770023/Riccardo-Pacifici-e-l-Operazione-Piombo-Fuso

Pacifici (a sinistra) con l'immancabile Elia Valori (al centro)
Cafonal alla giudia:
http://www.dagospia.com/rubrica-5/cafonal/ci-vuole-la-guerra-in-israele-per-mettere-insieme-destra-sinistra-e-centroil-ministro-2657.htm

Sreligio


LA RELIGIONE DEL DIALOGO 

"Hanno sacrificato a demoni che non sono Dio,
a divinità che non conoscevano,
novità, venute da poco,
che i vostri padri non avevano temuto" (Deuteronomio, 32:17)
 
Nel trionfo delle celebrazioni per il cinquantenario del Concilio Vaticano II, non potevano mancare i dolci omaggi di quella che un tempo la Chiesa di Leone XIII chiamava “inimica vis”,  “vile setta”: la massoneria, tramite le pubbliche labbra del Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia Gustavo Raffi: ««Il Vaticano II ha insegnato ai credenti il valore del dialogo come metodo che rende possibile l'incontro tra gli uomini, al di là di ogni credo o appartenenza; a sentirsi parte di una comunità in movimento». Sorvoliamo sul significato storico, sociale, religioso di questa dichiarazione - sorvoliamo pure sul fatto stesso che una simile affermazione esista.
Concentriamoci per un momento nella parola centrale di questo virgolettato: il dialogo. Essendo il “dialogo” un concetto fulcro del mondo massonico, dicendo che il Vaticano II ha insegnato ai credenti il dialogo, forse il Venerabile ci vuol dire che dopo il concilio i credenti sono diventati tutti un po’ massoni. Ma questa è una malizia da psicoanalisi del testo. Concentriamoci sulla parola, e basta.
“Dialogo”...
dlgGiunti alla presente altezza del corso delle vicende umane, pare che non possiamo essere risparmiati dal quotidiano bombardamento. Il "dialogo" è imperterrito. Si dialoga ovunque, quandunque, e - soprattutto - sia dialoga con chiunque. Aprasi un quotidiano qualsiasi. Per esempio, anche questa settimana «Lavoro: Fornero incontra contestatrici, “dialogo sempre positivo”» (Libero, 14 ottobre), «Formigoni: “Se la Lega vuole il dialogo ritiri le dimissioni”» (Il Messaggero, 11 ottobre), «Movida, prove di dialogo con il Comune» (Il Corriere della sera, 5 ottobre), «Caso skateboard, duello a distanza tra linea dura e dialogo con i giovani» (il Corriere di Como, 14 ottobre), «Dai Khmer rossi al dialogo» (Avvenire, 13 ottobre), «Cina-Giappone, il dialogo da ritrovare» (La stampa, 17 settembre), segnaliamo infine - poteva davvero mancare? - Enzo Bianchi su Famiglia Cristiana: «La fede al tempo del dialogo» (12 ottobre). Zac!