ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

lunedì 23 marzo 2015

Gender down! : habemus Franciscus?

Il Papa: "La teoria del gender è uno sbaglio della mente umana"

Papa Francesco

"Quante gente preferisce confortarsi con un gattino o un cagnolino, anziché con un bambino". C'è amarezza nelle parole del Papa durante l'incontro con i giovani, ieri pomeriggio, sul Lungomare Caracciolo, a Napoli. Parole importanti (non nuove) che Francesco ha ribadito con forza: "Questa società quello che non è utile lo butta. Usa e getta, usa e getta. I bambini non sono utili, perché avere bambini? Meglio non averne. 'Ho affetto con un cane e un gatto e mi arrangio', è così la nostra società. Si scartano i bambini, si scartano gli anziani, lasciandoli soli. C'è questa abitudine di lasciare morire, eutanasia. Non solo che ti danno una puntura e ti mandano dall'altra parte, anche l'eutanasia nascosta, non darti le medicine, non darti le cure".

A domanda non si risponde!?

Questionario spinoso

Avrei preferito nascondere la testa sotto la sabbia come gli struzzi, per non alimentare la canea di chi forse non aspetta altro. Ma è un comportamento che aborro. E, allora, parliamone seriamente e virilmente, prendendo come base questa icastica ed esaustiva sintesi di Esistenzialmente Periferico, densa di interrogativi calzanti e incalzanti, che non ci vedono ripiegati in difesa e messi all'angolo come tentano di fare da cinquant'anni; ma diventano un Questionario spinoso e ineludibile, redatto dal punto di vista dei fedeli, pecore che vogliono avere il profumo di Cristo Signore. È un Questionario che non riguarda solo realtà marginali o marginalizzate, ma tutta la Chiesa. (M.G.)


Mentre l'esercito di cani di Pavlov si affanna sorridente e compiaciuto a condannare il Nuovo Scisma, vorrei proporre alcuni semplici spunti di riflessione su questa nuova ordinazione di vescovo senza mandato pontificio.

Insisto: propongo solo domande asciutte, senza inutile polemica e senza buonismo da sagrestia, al solo scopo di riflettere per capire come mai ci siamo ritrovati prevedibilmente questo caso. Evito di proposito questioni dottrinali, disciplinari, Concilio, etc., perché intendo evidenziare la questione liturgica, specialmente dal punto di vista dei fedeli.

domenica 22 marzo 2015

I sassi nello stagno galleggiano..?

Alla destra di Lefebvre, uno scisma tira l'altro

Giovedì 19 marzo 2015, presso il monastero benedettino Santa Cruz di Nova Friburgo, nello Stato di Rio de Janeiro (Brasile), mons. Richard Williamson – il vescovo inglese nato nel 1940, uno dei quattro vescovi consacrati il 30 giugno 1988 da mons. Marcel Lefebvre (1905-1991), fondatore della Fraternità Sacerdotale San Pio X – ha conferito la consacrazione episcopale a don Jean-Michel Faure. La circostanza offre vari spunti di osservazione e di analisi, che necessitano di un preliminare inquadramento, per una più adeguata comprensione.

Febbre maltese?


Cardinale Burke
Chi ha paura del cardinale Burke?

Sarà colpa dell’ubriacatura e conseguente scottatura quirinalizia, ma Pierluigi Castagnetti sembra uno di quei bambini che si armano di bastone di cartone e iniziano a minacciare di conquistare il Mar dei Caraibi. «Il cardinal Burke? Un pericolo». «Il dibattito nella Chiesa sulla comunione ai divorziati risposati? Un pericoloso precedente». Insomma, abituato a dare lezioni in quanto unto dal Dossetti pensiero, Castagnetti, una volta in pensione, si è ritirato ai giardinetti e non potendo più utilizzare le colonne dei giornali si accontenta di quel che passa il convento: così da Facebook pontifica contro il cardinale reo di girare l’Italia «per fare conferenze contro le tesi del Card. Kasper (in effetti contro Papa Francesco) sul tema della famiglia».

Peccati originali pullulano

“Un errore ascoltare più la gente della verità della fede”

Card. De Paolis
(©Imagoeconomica)
(©IMAGOECONOMICA) CARD. DE PAOLIS

Il cardinale De Paolis sul Sinodo: non si può ridiscutere tutto

GIACOMO GALEAZZICITTÀ DEL VATICANO

«Ho partecipato a vari Sinodi e il meccanismo non funziona bene. Stavolta poi c’era troppa carne al fuoco, si è partiti senza certezze, ma non si può mettere in discussione tutto, la Chiesa è custode di una verità di cui non può disporre». È critico verso l’utilità della «istituzione sinodale» il cardinale Velasio De Paolis, presidente emerito della Prefettura per gli Affari economici della Santa Sede e tra i firmatari del testo «Permanere nella verità di Cristo» contrario alle aperture della Chiesa sulla comunione ai divorziati risposati. «C’è stato un errore originario di impostazione».

L'oro di Napoli: mezzo è più di uno!

"La corruzione...spuzza!". Il grido di Francesco a Napoli. E San Gennaro fa un mezzo miracolo

"La corruzione spuzza! La società corrottaspuzza! Un cristiano che lascia entrare dentro di sé la corruzione non è cristiano, spuzza!". Nel testo di vatican.va la frase è stata ritoccata, ma la "spuzza" è diventata ormai una parola più che esatta, vivissima, simbolica, rilanciata da tutti i media. Il viaggio di Francesco a Napoli, il suo incontro con la popolazione di Scampia, il bagno di folla nel Duomo, il pranzo con i detenuti e gli incontri con gli ammalati, hanno portato alla ribalta lo stile "periferico" e diretto di Bergoglio. Che, come in altre occasioni, non le ha mandate a dire. 

Arcilaici

LETTERA AL CANTAUTORE

Socci a Guccini: dici che Dio è morto e poi esalti Papa Francesco










Caro Francesco Guccini,
già a 16 anni amavo le tue canzoni (e il tuo poetare “di-vino”) e mi fa un po’ ridere scoprire che ti sia messo a parlare di me in tv, perché in fondo mi penso sempre come il figlio di un minatore delle colline senesi. Tu nel ’74 eri già un mito (disgraziatamente di sinistra) quando io imparavo la fede cattolica e il disgusto del comunismo da mio padre, fiero militante democristiano che aveva rischiato grosso prima con i rastrellamenti dei tedeschi poi con le elezioni del 1948, ed era scampato in miniera agli scoppi di grisù (lui ebbe “solo” una mano tranciata).Ed oggi eccoti sulla tv dei vescovi che mi impartisci lezioni di “francescomania” (dove Francesco sta per papa Bergoglio e non per Guccini o per Totti).

Laici laidi


Quando il laico diventa laido
Non è nostra abitudine, ma la notizia, che ci è stata segnalata da un assiduo lettore e caro amico, è troppo ghiotta, ed anche troppo palesemente volgare per passarla sotto silenzio. Così abbiamo deciso di riportarla così com'è, senza un particolare commento. Essa si commenta sé e da sé sola dà conto dello stato di pochezza in cui vivono tutti i moderni a-cattolici, anti-cattolici e mangia cattolici.

Disgraziatamente per loro, noi esistiamo da 2000 anni, nonostante persino i preti abbiano provato a farci fuori, e dovranno rassegnarsi a vederci esistere ancora, mentre loro periscono e si polverizzano uno dopo l'altro, senza neanche lasciare la minima traccia significativa.
È il destino di chiunque crede di poter fare impunemente la guerra a Dio!



21 marzo 2015