ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

domenica 4 ottobre 2015

Chi vuol esser gaio, sia..del doman..

La Gaia Chiesa: miscredenza e volgarità





Bel colpaccio per il CorServa delle Banche sempre zelanti nella diffusione della famigerata Agenda omosessualista. Tutto normale, madama la Marchesa e che sarà  mai l'intervista di  un prete gay che grazie all'effetto Bergoglio fa il suo coming out a telecamere dispiegate? Oramai ci aspettiamo  di tutto,  anche un papa che spalanca le finestre delle stanze vaticane e che predica ai fedeli: "Sono gay, sono incompreso, i cardinali mi fanno lo stalking, pregate per me. Orate Fratres!".

Mola asinaria

Verrà l’Apocalisse e tutti applaudiremo facendoci un selfie con il diavolo

A che cosa serve una monaca di clausura?

Accogliere i voti perpetui di una monaca di clausura italiana è un evento raro nella carriera di un vescovo (accadrà mediamente una volta, due per quelli di lungo corso, spesso mai) nonché ottimo termometro per la salute del cattolicesimo popolare.

L’“analfabetismo cattolico”

La formazione cattolica, questa sconosciuta…

Minimum fidei?

Bello e indissolubile

Al Sinodo che si apre domani non solo l’ostia ai divorziati risposati. Gli americani di Communio contro la proposta del “minimo di fede”, articolata anche da Scola. Voci dall’Istituto John Paul II

Durante il suo viaggio in America, il Papa ha chiesto di pregare per le “decisioni” che verranno prese al Sinodo
Non è usuale che l’edizione nordamericana di Communio, la rivista internazionale fondata da Joseph Ratzinger, Hans Urs von Balthasar ed Henri de Lubac più di quarant’anni fa, prenda pubblicamente posizione – a livello di board editoriale – su una questione cruciale che divide la chiesa ai suoi livelli più alti. Lo fa con un editoriale ora che la contesa sinodale sulla famiglia si avvicina e i toni si fanno più aspri. Oltre alla vexata quaestio della comunione ai divorziati risposati e alle aperture più o meno manifeste sulle unioni omosessuali, c’è un altro tema, assai trascurato nel grande dibattito mediatico, che “distrugge implicitamente l’interpretazione cristologia del matrimonio”. Non è esattamente un dettaglio.

Cicciobello?

GAY MA BELLI, IL CUORE DELLA RAGIONE CHE IL CUORE NON CONOSCE

Familiare? Questo no. Il teologo e sacerdote e docente che si dichiara omosessuale e chiede la benedizione della chiesa per la sua unione ha molte ragioni del cuore dalla sua, ma come direbbe il giansenista Pascal, c’è un cuore della ragione che il cuore non conosce.
di Giuliano Ferrara | 04 Ottobre 2015 ore 06:29
Monsignor Charamsa ha fatto coming out con un'intervista al Corriere della Sera (LaPresse)
Familiare? Questo no. Il teologo e sacerdote e docente che si dichiara omosessuale e chiede la benedizione della chiesa per la sua unione ha molte ragioni del cuore dalla sua, ma come direbbe il giansenista Pascal, c’è un cuore della ragione che il cuore non conosce. Si era già capito tutto dalla bella lettera di un omosessuale alla sua chiesa, scritta da un magistrato e umanista napoletano, Eduardo Savarese, che si annovera con onore e piacere tra i collaboratori di questo giornale. Questi cattolici innamorati non sono contenti dell’amore, desiderano la codificazione, la glossa istituzionale, la santificazione sacramentale.

Bella mossa?

SPORCIZIA, SOLO SPORCIZIA E SCANDALO

Alla vigilia di un sinodo illecito, quanto mai inopportuno e dannatamente pericoloso quale quello che si aprirà oggi, domenica 4 ottobre, sono esplose due granate dirompenti, funzionali a una già sotterranea strategìa che, invece, proprio con questi boati si fa palese e proterva.

Le due circostanze sono simili se non identiche.
1) Il 24 settembre scorso, nella sede della Nunziatura di Washington, Papa Bergoglio ha ricevuto, clandestinamente, dicono i giornali, pensate un po’, una certa  Kim Davis,  evangelica con quattro matrimoni consumati, nota per aver rifiutato, nel Kentucky, la registrazione di un matrimonio omosessuale.

Bella mossa, direbbero i lettori ignari, con che il Papa ha fatto capire che per la banda curiale che si batte per la legittimazione dell’omosessualità militante non ci sarà, al Sinodo, trippa per gatti. Una mossa decisa, gestita all’insegna del tradizionale magistero della Chiesa. Finalmente un chiaro avviso ai tanti smaniosi di innalzare il trofeo dell’omosessualità.
Un piffero! Perché il giorno prima, 23 settembre, sempre Papa Bergoglio aveva organizzato, previa email, una rimpatriata con un suo amico argentino, Yayo Grassi omosessuale e sodomita spudorato, militante e praticante, che si è presentato col suo sconcio compagno, Iwan e ai quali il suddetto Papa ha elargito abbracci e baci;





Una resa dei conti molto prossima…

La porcheria avanza: breve riflessione


Le notizie raccapriccianti si moltiplicano ed incalzano a ritmo sempre crescente.
Com’era inevitabile, dopo l’incontro affettuoso di Bergoglio col suo amico gay argentino… e compagno… si è aperta la stura alla cloaca… e giù porcheria su porcheria, senza neanche più il minimo ritegno.
Ecco infatti la pubblica e spudorata confessione del “monsignore” di Curia che si vanta senza un minimo di vergogna di essere omosessuale e di convivere con un “compagno” (ironia delle parole!).

Nuovi processi matrimoniali.

Un giurista demolisce la riforma di papa Francesco

È il professor Danilo Castellano, uno dei maggiori esperti della materia. Giudica la riforma "contraddittoria e incoerente". Ma anche al cardinale Kasper non piace

di Sandro Magister

ROMA, 3 ottobre 2015 – A poche ore dall'apertura del sinodo, non pochi padri sinodali si chiedono se alcune delle questioni più dibattute non siano già state scavalcate, di fatto, dai due motu proprio con i quali papa Francesco ha riformato i processi di nullità matrimoniale:

> Lettera apostolica "Mitis Iudex Dominus Iesus"

> Lettera apostolica "Mitis et misericors Iesus"

Lo stesso cardinale Walter Kasper, infatti, capofila dei novatori, deve aver accolto malissimo i due motu proprio, se ancora vale per lui quanto disse nella sua memorabile relazione al concistoro del febbraio 2014.

In quell'occasione, Kasper concordò con Jorge Mario Bergoglio nell'osservare che "molti curatori d’anime sono convinti che tanti matrimoni celebrati in forma religiosa non sono stati contratti in maniera valida".

E già questa osservazione solleverebbe qualche interrogativo, poiché manifesta un inatteso rigore nell'escludere per mancanza di fede la validità di tanti matrimoni, proprio da parte di chi è tanto incline ad apprezzare ogni minimo segno di fede, anche il più nascosto, nelle masse dei cristiani di "periferia".