Basta un video di 4 minuti e mezzo per smascherare una colossale opera di costruzione della notizia. E’ quello che l’emittente locale Rete7 ha mandato in onda il 4 febbraio scorso intervistando don Gianluca Carrega, il sacerdote incaricato dalla diocesi di Torino della pastorale per gli omosessuali. Un’intervista che svela nero su bianco quanto il quotidiano la Stampa aveva già detto due giorni prima: e cioè che il ritiro spirituale organizzato da Carrega era rivolto agli omosessuali per insegnare loro la fedeltà. Quella fedeltà che la legge Cirinnà non aveva previsto al momento del voto e che la Chiesa torinese si sarebbe incaricata di illustrare agli omosessuali credenti.
Il Cardinale Ciappi, il teologo di papi, da Pio XII a Giovanni Paolo II (all’inizio del suo pontificato): “Il Terzo Segreto dice che la grande apostasia nella Chiesa inizia dal suo vertice. La conferma ufficiale del segreto de La Salette (1846): “La Chiesa subirà una terribile crisi. Essa sarà eclissata. Roma (il Vaticano) perderà la fede e diventare la sede dell’Anticristo “.
ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...
lunedì 19 febbraio 2018
domenica 18 febbraio 2018
Come si fa a cambiare la morale della Chiesa
L'ORA DEL RICATTO
Cambiare la morale cattolica: è l’ora del ricatto. Hanno scoperto il segreto: "chiunque si metta a far la vittima di professione può ottenere qualunque cosa chieda" non è una tecnica particolarmente originale ma funziona sempre
di Francesco Lamendola
Cambiare la morale cattolica: è l’ora del ricatto. Hanno scoperto il segreto: "chiunque si metta a far la vittima di professione può ottenere qualunque cosa chieda" non è una tecnica particolarmente originale ma funziona sempre
di Francesco Lamendola
Non è una tecnica particolarmente originale, ma è una tecnica che funziona praticamente sempre: quella che fa leva sul ricatto morale e che pone l’interlocutore in una situazione di pressione psicologica, facendolo sentire responsabile di eventuali disastri, crimini, disperazioni e suicidi, se non si decide ad approvare, almeno in via di possibilità pratica, ossia come deroga al principio normativo, a ciò che, in perfetta coscienza, non si sente assolutamente di approvare; a ciò che, nel caso del clero cattolico, non è in suo potere approvare.
Senza alcuna vergogna
CHIESA: CAMBIO DI PARADIGMA
Cambio di paradigma nella Chiesa? "L'anatema di San Paolo" nessuno, nemmeno il papa, ha la facoltà di effettuare un cambio di paradigma nella Chiesa, né liturgico, pastorale o disciplinare, né tanto meno teologico e dottrinale
di Francesco Lamendola
Cambio di paradigma nella Chiesa? "L'anatema di San Paolo" nessuno, nemmeno il papa, ha la facoltà di effettuare un cambio di paradigma nella Chiesa, né liturgico, pastorale o disciplinare, né tanto meno teologico e dottrinale
di Francesco Lamendola
A proposito di Amoris laetitia, il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, ha detto che l'esortazione è scaturita da un nuovo paradigma che papa Francesco sta portando avanti con sapienza, con prudenza e anche con pazienza. A parte la fastidiosa piaggeria di questi sostantivi, nessuno dei quali è sincero e nessuno dei quali rispecchia minimamente la verità, perché chiunque può vedere, ogni giorno, come l'azione di Bergoglio sia generatrice di confusione, imprudente e precipitosa, oltre che incurante e sprezzante dei sentimenti di milioni di cattolici, il cardinale ha fatto, nella sua foga d'incensare il falso papa, un clamoroso autogol, laddove ha parlato di cambio di paradigma. I casi sono due: o non sa cosa sia un cambio di paradigma, nel linguaggio filosofico e scientifico, a partire dalla pubblicazione del libro di Thomas Khun La struttura delle rivoluzioni scientifiche, nel 1962; oppure, se lo sa, non ha provato alcuna vergogna a dire una cosa gravemente eretica.
Non si aspettavano una resistenza culturale
Papa Francesco e i blog. Un rapporto difficile
Recentemente il Corriere della Sera ha lanciato un titolo sulla sua edizione online, che recitava: Papa Francesco, «I blog che mi chiamano eretico? Conosco chi li scrive e non li leggo».All'interno Bergoglio dice: «Non posso negare che ce ne siano, di resistenze. Le vedo e le conosco. Ci sono le resistenze dottrinali. Per salute mentale io non leggo i siti internet di questa cosiddetta “resistenza”. So chi sono, conosco i gruppi, ma non li leggo, semplicemente per mia salute mentale. Se c’è qualcosa di molto serio, me ne informano perché lo sappia. È un dispiacere, ma bisogna andare avanti. Quando percepisco resistenze, cerco di dialogare, quando il dialogo è possibile; ma alcune resistenze vengono da persone che credono di possedere la vera dottrina e ti accusano di essere eretico».
Da queste frasi evinciamo alcune informazioni:
Una lunga storia
Crisi della Chiesa: I "punti di rottura" del Concilio Vaticano II con la Tradizione della Chiesa - Sinossi
Crisi della Chiesa: I “punti di rottura” del Concilio Vaticano II con la Tradizione della Chiesa – Sinossi.
Pubblico qui, modificato in diversi punti e ampliato, il § 1.1 della ‘Introduzione’ a: P. Pasqualucci, “UNAM SANCTAM. Studio sulle deviazioni dottrinali nella Chiesa Cattolica del XXI secolo”, Solfanelli, Chieti, 2013, pp. 437; pp. 10-18.
I “punti di rottura”da me elencati sono 26, senza pretesa di completezza. I primi 12 si ricavano da mons. Brunero Gherardini: “Concilio Ecumenico Vaticano II. Un discorso da fare” (2009) e da: “Quod et tradidi vobis – La tradizione vita e giovinezza della Chiesa”(2010). Si trovano già parzialmente anticipati nel fondamentale testo di Romano Amerio, “IOTA UNUM. Studio delle variazioni della Chiesa cattolica nel secolo XX”, 19862. Senza dimenticare, ovviamente, il contributo essenziale del primo acuto e preciso critico del Concilio, già durante lo stesso Concilio: mons. Marcel Lefebvre, “J’accuse le concile!”(1976); “Ils l’ont découronné (1986). Né le ulteriori, approfondite analisi critiche raccolte negli Atti dei Convegni di “sì sì no no” e del “Courrier de Rome”, organizzati dalla FSSPX; né gli importanti contributi di Don J.M. Gleize FSSPX, del quale voglio ricordare qui, tradotto in italiano: “Vaticano II Un dibattito aperto. Questioni disputate sul XXI Concilio Ecumenico, Editrice Ichthys, 2013. La critica seria e documentata al Vaticano II ha ormai una lunga storia.
Mai come oggi
Don Barsotti ci spiega come mai la Chiesa non ha mai parlato come oggi, ma mai come oggi la sua parola è stata così priva di efficacia
Selezionato dagli scritti di don Divo Barsotti
“La Chiesa da decenni parla di pace e non la può assicurare, non parla più dell’inferno e l’umanità vi affonda senza orgoglio. Non si parla del peccato, non si denuncia l’errore. A che cosa si riduce il magistero? Mai la Chiesa ha parlato tanto come in questi ultimi anni, mai la sua parola è stata così priva di efficacia. “Nel mio nome scacceranno i demoni …”. Com’è possibile scacciarli se non si crede più alla loro presenza? E i demoni hanno invaso la terra. La televisione, la droga, l’aborto, la menzogna e soprattutto la negazione di Dio: le tenebre sono discese sopra la terra. […].
“Color che son sospesi”
Il caso del convento di San Marco: i retroscena (seconda parte)
(di Tommaso Monfeli) Nello scorso numero di “Corrispondenza Romana” abbiamo raccontato le travagliate vicende che hanno portato il Convento domenicano di San Marco a Firenze sull’orlo della chiusura, ricordando le due risoluzioni del Capitolo Provinciale del 2013 e 2017 e le reazioni (quasi tutte contrarie alla soppressione) che hanno suscitato nell’opinione pubblica.
Prima di volgere lo sguardo al presente, dobbiamo precisare che la proprietà dei locali abitati dai frati è della Diocesi e non dello Stato; questo dato non è affatto indifferente, come vedremo in chiusura dell’articolo. Ritorniamo alla narrazione ed al cardinal Betori, protagonista di un intervento che, nel 2015, aveva scongiurato la chiusura del Convento; purtroppo, di fronte alla nuova risoluzione del 2017, egli sembra avere un atteggiamento più passivo ed attendere la decisione del Generale domenicano, che è sì il decisore ultimo da un punto di vista giuridico, ma pur sempre decisore su una realtà che è collocata nell’Arcidiocesi fiorentina.
Via Trucis
LA BONINO ANCORA IN UN LUOGO SACRO
Il tour di Emma fa tappa nella Basilica dei napoletani
Il tour di Emma fa tappa nella Basilica dei napoletani
Napoli è spesso all’inizio e alla fine di tante cose: degli amori, delle guerre, dell’ignoranza, della cultura, delle rivoluzioni, della resistenza. Anche per questo l’occasione di ieri, che ha visto intervenire Emma Bonino presso l’Ipogeo della Basilica dell’Incoronata Madre del Buon Consiglio, ha destato nei napoletani più accorti una certa preoccupazione.
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