ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

domenica 20 maggio 2018

Come eravamo noi prima,come siamo adesso?

BEATA EMMERICK NELLA RIVELAZIONE DELLE PENTECOSTE …


Alla vigilia della festa, la sala del Cenacolo era adorna di piante, ai rami delle quali erano appesi mazzi di fiori e verdi ghirlande . Pietro indossava i suoi paramenti episcopali. Di fronte a lui stava la Vergine. Gli apostoli stavano ai lati con il viso rivolto verso il capo della Chiesa. Quando Pietro benedisse i pani, che poi distribui’ prima alla Vergine e poi agli apostoli, erano presenti dentro la sala almeno 120 persone, senza contare le pie donne.
A mezzanotte sì avverti una straordinaria commozione sulla natura, mentre una soprannaturale tranquillità dominava sul Cenacolo, dove regnava un religioso silenzio.

Si annidano ovunque

Attenzione ai falsi difensori della Tradizione

Non vi è nulla di peggio al mondo di coloro che intendono presentarsi, o vengono considerati, per quello che non sono.

In tempi in cui anche chi ha le idee confuse riesce ad esporle come se fossero fior di princìpi, si corre il rischio di inseguire l'apparenza piuttosto che la sostanza.
Ciò a maggior ragione in campo religioso dove il rischio di dare credito a dei "falsi d'autore" comporta il risultato di indirizzare le proprie attenzioni a delle autentiche patacche: prima o poi ci si renderà conto di trovarsi tra le mani un pugno di mosche e la certezza di aver perso tempo prezioso, essendosi lasciati condurre in strade a fondo chiuso.

Questi personaggi ostinatamente impegnati, con la lettura forzata della realtà, nel coniugare ciò che non si può coniugare, abili professionisti nel mascherare l’intento di fare andare a braccetto fede e propri interessi personali, si ergono ciò nonostante a punto di riferimento del mondo cattolico.

E ora lo hanno fatto

UNA NUOVA INQUIETANTE INTERPRETAZIONE DELLA VISIONE DELLA BEATA Anne Catherine Emmerich, dei due papi, i pagani e il Pantheon.



Sulla scia della crescente crisi nella Chiesa che è entrata in un più rapido movimento dopo le sorprendenti dimissioni di Papa Benedetto e il papato altrettanto sconvolgente e sconfortante di Papa Francesco, un numero di profezie cattoliche è stato oggetto di una discussione diffusa. Tra le più importanti la visione della beata Anne Catherine Emmerich (parzialmente citata) sulla “relazione tra due papi” e le “conseguenze funeste” della “falsa chiesa” che presumibilmente seguirà.
Sembrava a molti che la visione fosse uno squarcio offerto alla beata Anne Catherine Emmerich dei nostri tempi difficili e della nostra Chiesa in difficoltà, in particolare con il suo preciso riferimento a “due Papi”.

Ci sei?

Meno tre. Il "C9" cade sempre più a pezzi


Quando Jorge Mario Bergoglio lo istituì, sei mesi dopo la sua elezione a papa, sembrò l'inizio di una rivoluzione: un consiglio fatto di otto cardinali di cinque continenti, con il compito di coadiuvare il papa nella riforma della curia e soprattutto nel "governo della Chiesa universale".
E invece, dopo cinque anni e ventiquattro summit attorno a Francesco, la curia è più malmessa di prima, la Chiesa universale è in stato di confusione e questo consiglio cardinalizio è a pezzi. Fotografia impietosa dell'attuale pontificato, che merita un ingrandimento.

Etsi infidelis..

SULLA VALIDITA' DEI SACRAMENTI


Sono validi i Sacramenti della Chiesa odierna? È la fede del cristiano che rende valido il Sacramento per quanto infedele la Chiesa cattolica è sempre la Sposa di Cristo e solo Dio sa se i suoi sacerdoti sono in "grazia di Dio" 
di Francesco Lamendola  
 00 14 CLIFF VESCOVO

Alcune persone, indubbiamente animate da un lodevole zelo di verità, si tormentano al pensiero che i Sacramenti amministrati da sacerdoti i quali, di fatto, sono modernisti, nel contesto di una Chiesa cattolica che è sempre meno cattolica e sempre più massonica, gnostica e relativista, non sono validi e quindi non conducono le anime alla salvezza, ma creano solo l’illusione di essere nella grazia di Dio. Ne conosciamo diverse e siamo persuasi che, nella grande maggioranza dei casi, si tratta di persone eccellenti, animate dalle migliori intenzioni e da un sincero scrupolo religioso; nondimeno, riteniamo che i loro scrupoli non conducano da nessuna parte e che servano solo a farle soffrire, oppure a chiudersi da se stesse in una specie di recinto ideale, nel quale, di fatto, si separano da tutto e da tutti, perché, secondo loro, al di fuori di esso non vi sono la verità, né la Presenza Reale del Signore, e perciò neppure la salvezza. 

A Roma c’era un Papa

OMOFOBIA E GAY PRIDE. ROSARIO DI RIPARAZIONE A REGGIO, UNA LETTERA AL VICARIO DEL PAPA.

Cari lettori, Stilum Curiae si occupa oggi di omofobia, e di gay pride. Come sappiamo in questi giorni alcuni vescovi hanno deciso di bruciare incenso a uno dei nuovi idoli (quanto reali è tutto da vedere) della cultura politically correct, e cioè l’omofobia. Quello che giustamente il cardinale Müller definisce uno strumento del dominio totalitario sulla mente degli altri. Vogliamo allora darvi conto di alcuni avvenimenti che vanno in senso contrario a questo infarcimento dei cervelli tramite televisione, giornali e altri mezzi.


Il primo lo troviamo in una lettera che è stata inviata a Stilum Curiae e, pensiamo, a molti altri mezzi di comunicazione, per una veglia di preghiera a Reggio Emilia. Ecco alcuni brani del testo:

Il mercatino delle pulci

PINEROLO
Fede fai da te fuori controllo: “Credo in quello che mi pare"

Dopo il caso del sacerdote che si rifiutava di proclamare il Credo, a Pinerolo si dice una Professione di fede à la carte. Testi adattati alla bisogna e completa assenza di incarnazione, passione e morte, giudizio, perdono dei peccati. Possibile? Sì è la nuova frontiera della fede fai da te. Ma vescovo e parroco non sembrano particolarmente preoccupati. Tanto che al telefono con la Nuova BQ scaricano tutto sul prete responsabile della trovata. Che si rifiuta di spiegare, ma nel frattempo “gestisce” una chiesa trasformata in mercatino delle pulci. 



«Credo in quello che mi pare». Da Pinerolo arriva una nuova formula della professione di fede. Sicuramente meno impegnativa di quella in uso alla Chiesa Cattolica da appena 2 millenni, anno più anno meno. Dopo il sacerdote della Diocesi di Torino che nella notte santa di Natale annunciò che «al Credo non ci credo», rimaniamo sempre in Piemonte per dare conto di una nuova stravaganza portata avanti da un prete con nel totale disinteresse non solo della sua parrocchia, ma anche della Diocesi di Pinerolo. 

La Buona Battaglia per la Vita continua

Marcia per la Vita: un fiume umano per le vie di Roma

Un vero fiume umano ha partecipato questo sabato 19 maggio all’VIII edizione della Marcia per la Vita di Roma, il più significativo evento pro-life promosso a livello nazionale, per dire un chiaro no all’aborto senza se e senza ma.
Il corteo, più imponente degli anni scorsi e costituito da giovani, famiglie, parrocchie, sacerdoti, gruppi ed associazioni, è partito attorno alle 15.15 da piazza della Repubblica e si è snodato occupando, dalla testa alla coda, l’intera via Cavour fino a via dei Fori Imperiali, per poi giungere sino alla chiesa della Madonna di Loreto a piazza Venezia.
Dietro lo striscione della Marcia, sfilava una quindicina di Sindaci giunti con fascia tricolore, oltre a diverse figure istituzionali quali l’on. Lorenzo Fontana, vicepresidente della Camera dei Deputati, l’on. Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d’Italia, l’on. Giancarlo Giorgetti, capo-gruppo della Lega alla Camera.