Veggenti in conflitto d'interessi
§ 1. Introduzione
Nel 1991, quello che allora era lo storiografo “ufficiale” di Medjugorje ed il più strenuo difensore di queste apparizioni, padre René Laurentin, parlando dei "rischi spirituali" che i veggenti potevano correre, faceva presente che Marija "è passata dalla famiglia più povera tra i veggenti a condizioni di ricchezza che l'hanno portata a una cultura ben diversa e a una vita facile e brillante" ["Eco di Medjugorje", n.84, luglio 1991, p. 6] ed il ventiseienne Ivan "ha preso il gusto di un abbigliamento da play-boy e di una cura esagerata della sua persona" [ibidem].
Nel 1994, padre René Laurentin scriveva:
Ivan ha ora una bella casa nuova, che gli permetterà di vivere ospitando pellegrini. Questa è già la fonte di reddito per Mirjana, Ivanka, Vicka e presto Jakov.
[René Laurentin, Dernières nouvelles de Medjugorje, n. 13, O.E.I.L., 1994, p. 24]
E’ del tutto evidente che, in mancanza di un riconoscimento ufficiale della Chiesa, se le presunte apparizioni e i messaggi terminassero, si determinerebbe un progressivo calo di interesse nei confronti di Medjugorje.


