Il bus incendiato da un cittadino italiano di origine senegalese ha riproposto con prepotenza il tema della cittadinanza italiana e di come, e quando, concederla. E subito ha scatenato le reazioni isteriche e risentite dei grandi giornaloni. L’argomento (a favore dello ius soli) più ebete e più gettonato – forse più gettonato proprio perché più ebete – è stato il seguente: se date la cittadinanza onoraria a Rami, il ragazzino egiziano cui si deve l’allerta alle forze dell’ordine (e quindi la salvezza dell’intera scolaresca), allora perché non la meritano, parimenti, tutti i coetanei di Rami sparsi sul territorio nazionale?
Il bus incendiato da un cittadino italiano di origine senegalese ha riproposto con prepotenza il tema della cittadinanza italiana e di come, e quando, concederla. E subito ha scatenato le reazioni isteriche e risentite dei grandi giornaloni. L’argomento (a favore dello ius soli) più ebete e più gettonato – forse più gettonato proprio perché più ebete – è stato il seguente: se date la cittadinanza onoraria a Rami, il ragazzino egiziano cui si deve l’allerta alle forze dell’ordine (e quindi la salvezza dell’intera scolaresca), allora perché non la meritano, parimenti, tutti i coetanei di Rami sparsi sul territorio nazionale?
