SAN PAOLO: CHE SIA ANATEMA !
Il Vangelo è "Uno solo" ! Molti cercheranno di entrare, e non potranno. Bergoglio sta palesemente alterando il senso delle Scritture e sta facendo esattamente ciò contro cui san Paolo aveva severamente messo in guardia i fedeli
di Francesco Lamendola

Da un bel po’ di tempo a questa parte – diciamo pure, tanto per capirci, dagli anni del troppo celebrato Concilio Vaticano II – sentiamo il clero ripetere, col sostegno di insigni (si fa per dire) teologi, che la misericordia di Dio è talmente grande, da accogliere praticamente tutti nell’abbraccio del suo perdono e nella gloria del Paradiso, fra le anime beate. Opinare diversamente, ci vien detto e ripetuto, significherebbe fare “una pedagogia della paura”, come sostiene il servita padre Ermes Ronchi e come sostengono tanti, tantissimi altri sacerdoti i quali si pongono, più o meno esplicitamente, “sulla linea di Francesco”, quasi che “Francesco” (giocando sull’equivoco con l’altro Francesco, il santo poverello di Assisi) avesse un suo proprio vangelo da predicare ai fedeli, in parte simile ma in parte anche diverso, per non dire migliore, più accogliente, più inclusivo, più misericordioso, di quello originario, che è “soltanto” il Vangelo predicato da Gesù Cristo (ammesso che si sappia cosa ha effettivamente predicato Gesù Cristo: perché il generale dei gesuiti,Sosa Abascal, non smentito, né ripreso dal pontefice, né da nessun altro, ha dichiarato che non lo si può sapere con certezza, dal momento che all’epoca… difettavano i registratori).