ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

giovedì 27 giugno 2019

Apartheid dei cattolici

PEZZO GROSSO: AVVENIRE E “L’APARTHEID CLIMATICO”. APARTHEID FORSE, MA VERSO I CATTOLICI…

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, su Avvenire, come potete leggere in calce, è apparso un articolo catastrofista di un signore dell’Onu in tema di clima e povertà e progresso. Era un boccone troppo ghiotto perché Pezzo Grosso se lo lasciasse sfuggire. E infatti…

Il conto è arrivato

LE DIMISSIONI DI CARPI
Barbarie su Cavina, vescovo che la Chiesa non ha difeso

Dietro le dimissioni choc del vescovo di Carpi Cavina c'è una campagna di delegittimazione proseguita anche dopo l'inchiesta per voto di scambio da cui è uscito pulito. Le intercettazioni con materiale privato ed ecclesiale e non inerente all'inchiesta, stanno girando ancora indisturbate nelle chat di whatsapp "impazzite". La solita gogna mediatico giudiziaria. Ma anche l'abbandono dei piani alti della Chiesa che di fronte alla barbarie giustizialista non l'ha mai difeso. Forse perché Cavina era abituato a dire la verità anche su temi ormai scottanti per la Chiesa su famiglia e vita.

                            Cavina con Papa Francesco

Nella sua prima e breve esperienza episcopale, monsignor Francesco Cavina si è trovato a dover gestire due terremoti: uno geologico nel 2012, l’altro mediatico, ma è solo di fronte al secondo che è capitolato. Come attestano le improvvise dimissioni annunciate ieri (leggi qui il comunicato della Diocesi) la causa sono gli attacchi mediatici che sono proseguiti anche fin dopo l’inchiesta che l’aveva visto coinvolto e per la quale nessuno - né in città né ai piani alti della Chiesa - lo aveva difeso. 

mercoledì 26 giugno 2019

Una satanica volontà di erodere la fede

PERCHE' LO FA?


Perché lo fa? Perché l’hanno eletto per questo. Bergoglio è stato eletto in maniera illegittima (perché è gesuita) da una cricca di cardinali massoni; pertanto, soggiace alla sorveglianza continua della massoneria ecclesiastica 
di Francesco Lamendola  

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Nemmeno la santa Messa del Corpus Domini, domenica 23 giugno 2019, è sfuggita alla politica di Bergoglio d’infilare almeno un’eresia in ogni occasione che gli si presenta, liturgica o profana, solenne o quotidiana. Il Vangelo del giorno parlava del miracolo della moltiplicazione di pochissimi pani e pesci per sfamare una folla di migliaia di persone (cinquemila erano solo gli uomini, cioè i capifamiglia); e che ha fatto il signore argentino travestito di bianco? Di eresie, per non essere avaro, ce ne ha rifilate almeno due: primo, che Gesù si è fatto pane; secondo, che quell’episodio evangelico non ruota intorno al miracolo della moltiplicazione, dato che Gesù “non faceva magie” (strana affermazione da parte di uno che ama circondarsi di stregoni, oltre che di maestri di Reiki), ma sull’atto della condivisione, per insegnarci a dividere le cose col prossimo. 

Bocciato a Giugno!

Questionario di valutazione sulla didattica bergogliana


È tutto vero: esiste veramente l’Agenzia della Santa Sede per la Valutazione e la Promozione della Qualità delle Università e Facoltà Ecclesiastiche. E produce veramente un discreto numero di questionari, tra cui quello sulla “Valutazione della didattica” degli atenei, che contiene le domande riportate qui sotto. Per divertirsi, Léon Bertoletti ha deciso di prenderle sul serio e di rispondere applicandole alla “didattica bergogliana”. Buona lettura.

La “doppia pista”

La Cina perseguita i vescovi “sotterranei” anche da morti. Vaticano inquieto


Come si sa, per firmare con la Cina l’accordo segreto del 22 settembre 2018 sulla nomina dei vescovi, papa Francesco ha dovuto graziare otto vescovi insediati in precedenza dalle autorità cinesi senza l’approvazione di Roma e quindi incorsi nella scomunica.
Uno di questi era morto due anni prima, ma il governo di Pechino ha preteso e ottenuto anche questa anomala amnistia postuma.

Apertis verbis

Lettera aperta a Mons. Carlo Maria Viganò


di Don Francesco Cupello

Eccellenza Reverendissima,

non conoscendo il Suo recapito, sono costretto a scriverLe con una Lettera aperta, per sottoporLe alcuni angosciosi quesiti, che mi turbano alquanto da quando ho letto il testo di una intervista da Lei rilasciata al Washington Post, ove Ella, sulla spinosa questione delle colpevoli coperture, da parte di alcuni Vescovi, dei crimini di abusi sessuali su minori perpetrati da esponenti del clero, ha dichiarato che «quando è divenuto chiaro che il successore di Pietro stesso era uno di quelli che coprivano i crimini, non avevo dubbi che il Signore mi chiamava a parlare, come ho fatto e continuerò a fare».
E ha ancora detto: «Lo ripeto ora con fermezza davanti a Dio: Papa Francesco ha saputo di Mc Carrick da me domenica 23 giugno 2013… dopo che lo stesso Papa, di propria iniziativa, mi ha chiesto di lui».

Dopo ottobre la Chiesa non sarà più la stessa

ROMA: MISTERIOSO VERTICE TEDESCO SUL SINODO. — ROME: MYSTERIOUS GERMAN SUMMIT ON THE SYNOD.

Una singolare riunione sta svolgendosi in questi giorni in Vaticano. È sicuramente collegata al Sinodo sull’Amazzonia che si svolgerà in ottobre a Roma; e conoscendo come in passato è stata gestita la preparazione dei Sinodi, in particolare quelli sulla Famiglia, da cui è nata la più che controversa Amoris Laetitia, c’è da essere incuriositi, se non preoccupati.
A questo “vertice” partecipano il Segretario generale del Sinodo, il card. Lorenzo Baldisseri. E fin qui tutto normale: Baldisseri è l’uomo di mano e di fiducia nei Sinodi del Pontefice, il grande regista (i suoi avversari dicono manipolatore) di questi eventi, che come sappiamo sono diventati sempre meno trasparenti e sempre più controllati dall’alto. Ma stupisce l’identità degli altri partecipanti. Infatti alle riunioni partecipa il vescovo emerito di Xingu Erwin Kräutler. È tedesco naturalizzato brasiliano; è uno dei fautori più accesi della necessità di avere “viri probati” in Amazzonia (e forse altrove…); è un sostenitore della TdL e della Teologia India, che l’ha in parte sostituita. Poi c’è il cardinale Walter Kasper; che certo non ha bisogno di presentazioni. Un quarto membro della compagnia è il card. Christoph Maria Michael Hugo Damian Peter Adalbert Schönborn, uomo di fiducia, anche lui, di papa Bergoglio (che demondò a lui il compito di “spiegare” Amorisl Laetitia). Non poteva mancare il card. Claudio Hummes, (brasiliano, ma di famiglia tedesca, guarda caso…); mentre una certa sorpresa può venire dalla presenza del vescovo di Essen, mons. Franz-Josef Overbeck, vice-presidente della Comece, l’associazione de vescovi europei, e responsabile di “Adveniat” la Commissione per l’America Latina dei vescovi tedeschi, grande finanziatrice della Chiesa brasiliana e non solo. Infine c’è anche un laico, lo storico della Chiesa, l’ultraprogressista Huber Wolf.

martedì 25 giugno 2019

La politicizzazione della Chiesa

LA SVOLTA SINISTRA DELLA CHIESA


Dove ci porta "la svolta a sinistra" della Chiesa? Questi "traditori di Cristo" vogliono l’instaurazione di un "Nuovo Ordine Mondiale": lo stesso voluto dai signori della globalizzazione, cioè dai grandi capitalisti finanziari 
di Francesco Lamendola  

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Con l’attuale pontificato dell’impostore argentino è giunta a compimento una svolta della Chiesa cattolica, o meglio dei suoi vertici e di buona parte delle sue strutture organizzative, curie vescovili, seminari, parrocchie, ordini religiosi, in primo luogo quello dei gesuiti, con tutta la relativa stampa ufficiale e ufficiosa, che da anni era nell’aria ma che ora è giunta, per ammissione dei suoi stessi fautori, a un punto di non ritorno. La politicizzazione della Chiesa si è attuata in una misura quale mai si era vista in passato, neppure alle elezioni politiche italiane del 1948, le prime delle Repubblica democratica, dopo il ventennio fascista; con due importanti differenze.