ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

lunedì 30 marzo 2020

La quidditas della Chiesa

Monaca Guerriera / “Avete voluto colpire le claustrali e ora siete costretti alla clausura forzata!”

Cari amici di Duc in altum, ricevo dalla Monaca Guerriera questo contributo. Volentieri lo propongo alla vostra riflessione.
A.M.V.
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Gentile dottor Valli, ho letto con vivo interesse la sua intervista a don Alfredo Morselli. Veramente una grande intuizione, da parte di don Morselli, l’aver saputo trovare quello che in linguaggio dantesco si direbbe il “contrappasso” per ogni avvenimento.
Don Morselli, in risposta a una sua domanda, dice: “Vede, si è data la Comunione a tutti, anche se in stato di peccato, e agli evangelici in Germania, e oggi nessuno può fare la santa Comunione. Si è prestato culto agli idoli in Vaticano e in San Pietro, e San Pietro adesso non avrà i riti della Settimana Santa con i fedeli. La Chiesa in Cina è stata tradita e venduta al regime cinese, e dalla Cina è arrivato il virus. Col sinodo sull’Amazzonia la natura è stata glorificata e considerata persino un luogo teologico, ed ora sta mostrando che – a causa del peccato originale – non è una tigre facilmente cavalcabile. È partito il complotto per dare moglie ai preti, e i preti sono senza la loro sposa, la loro parrocchia. Non sarà mica perché si sta compiendo quanto dice il libro della Sapienza: “… perché capissero che con le cose con cui uno pecca, con quelle viene punito” (Sap 11,16)?”.
Da parte mia, all’elenco fatto da don Morselli, pur con grande sofferenza (e con la preghiera che coloro che sono richiamati da Dio vedano e comprendano), aggiungerei altri due aspetti.
Avete obbligato tutte le monache a uscire dalla clausura amata con minacce gravissime, ed ora siete tutti sottoposti a clausura forzata, con minacce gravissime per chi esce.
Negli ultimi tempi avete deciso con provvedimenti amministrativi ciò che per contenuto richiedeva l’impegno del potere legislativo, ed ora il governo, cadendo nel medesimo abuso, decide con atto amministrativo chi, come, dove e come può rendere culto a Dio nelle chiese.
Dio ci assista!
La Monaca Guerriera
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Foto di Aldo Maria Valli ©
FORMICOLA: CHIESE CHIUSE PER ORDINE DEL GOVERNO. UN PRECEDENTE RISCHIOSO.




Cari amici e nemici di Stilum Curiae, l’avvocato Giovanni Formicola ci ha inviato una riflessione particolarmente interessante – e infine provocatoria – sul perché il precedente stabilito da una gerarchia troppo acquiescente nei confronti del potere politico, e troppo pronta a privare il popolo di Dio dell’unico motivo per cui e su cui quella gerarchia stessa esiste, cioè conforto spirituale e sacramenti – è estremamente pericoloso. Ora è un governicchio dalla mediocrità impressionante sostenuto solo da una truffa elettorale e dalla complicità di un finto arbitro, ad abusarne; ma in futuro ben altri capetti potrebbero approfittarne, e in maniera molto più grave. Ma leggiamo che cosa scrive Giovanni Formicola.

La voce squillante del Concilio

A tu per tu con la morte. Come dare la notizia che il mondo non vuole sentire


(s.m.) Ricevo e pubblico. Il professor Leonardo Lugaresi è uno studioso del Nuovo Testamento e dei Padri della Chiesa molto apprezzato dai lettori di Settimo Cielo, che in coda a questa sua lettera trovano i link a tutti i suoi precedenti interventi.

Con fede e umiltà

Carlo Maria Viganò / “Deus non irridetur”. Il coronavirus e la mano di Dio

Cari amici di Duc in altum, vi propongo la versione italiana dell’intervista rilasciata dall’arcivescovo Carlo Maria Viganò a Michael Matt, e pubblicata su The Remnant.
A.M.V.

Clandestini si diventa

Una Comunione clandestina a Barcellona


Stimato direttore,
come sta? Sono Bruno S., un suo appasionato lettore che la venne a trovare a Corsico una domenica pomeriggio a Gennaio.
Volevo farla partecipe di alcune riflessioni riguardo al momento storico che stiamo vivendo, in cui si disvelano inequivocabilmente i segni dei Tempi Ultimi.

Diritto di culto..

Agnostica si converte durante il momento di preghiera di Papa Francesco per la fine della pandemia del Coronavirus


Venerdì sera, Papa Francesco ha impartito una benedizione Urbi et Orbi durante l’adorazione eucaristica in una piazza San Pietro vuota.
Il Vaticano ha trasmesso la benedizione in diretta su diversi media. Papa Francesco ha pregato per il mondo e ha dato la benedizione eucaristica Urbi et Orbi (cioè alla città [di Roma] e al mondo) nel mezzo della pandemia del coronavirus.

domenica 29 marzo 2020

Domine, non sum dignus

MA CRISTO E' MORTO?


Ce biel ch’al è lâ a Messe (in friulano): che bella cosa è andare alla santa Messa, ce ne accorgiamo adesso che le chiese sono chiuse! Lo Stato ci ha abbandonati, non è stato in grado di proteggerci e "ci minaccia" e la Chiesa? 
di Francesco Lamendola  

 http://www.accademianuovaitalia.it/images/gif/chiesa/0-109-crsitos.gif

Ce biel ch’al è lâ a Messe (in lingua friulana): che bella cosa è andare alla santa Messa! Ce ne accorgiamo adesso, che le chiese sono chiuse o che sono aperte, ma è proibito entrarvi in più di due o tre, e comunque senza poter partecipare alla santa Messa. Siamo esclusi dal Sacrificio eucaristico: i sacerdoti continuano a celebrarlo, ma da soli, a porte chiuse. Noi possiamo solo guardare la Messa alla televisione o ascoltarla alla radio; o pregare per conto nostro. 

Per il bene delle anime

Intervista al vescovo Athanasius Schneider: la pandemia da coronavirus e la Chiesa

Mentre il coronavirus continua a diffondersi, il vescovo Athanasius Schneider ha esortato i sacerdoti a imitare Gesù il Buon Pastore e, per il bene delle anime, anche a disobbedire agli ordini ingiusti dei vescovi che, a suo dire, si comportano ora più come “burocrati civili” che come “pastori”.
Riguardo alla gestione della pandemia di coronavirus da parte della Chiesa, il vescovo ausiliare di Santa Maria ad Astana, in Kazakistan, ha detto di ritenere che la maggioranza dei vescovi cattolici abbia reagito “precipitosamente e per panico nel vietare tutte le messe pubbliche”. La decisione di chiudere le chiese, ha detto, è “ancora più incomprensibile”.
L’intervista è stata fatta dalla giornalista Diane Montagna, ed è stata pubblicata su The Remnant. Eccola nella mia traduzione.
Vescovo Athanasius Schneider, vescovo ausiliare di Maria Santissima in Astana, capitale del Kazakistan

Al rintocco delle campane

PARLARE A NUORA PERCHÉ SUOCERA INTENDA - GLOSSE FACETE ALL’INTERVENTO DI DON ALBERTO SECCI



Ho avuto il piacere - e la soddisfazione - di ascoltare le infiammate parole di un bravissimo sacerdote, don Alberto Secci, della parrocchia di Santa Caterina a Vocogno (qui). Nel suo messaggio inviato in video (qui) egli ha ricordato il valore della Santa Messa, il ruolo del sacerdote che la celebra in persona Christi, non mancando di lanciare una frecciatina a chi enfatizza la comunionalità della liturgia attribuendo ai fedeli un ruolo che essi non hanno né possono avere. E ha giustamente ribadito che la Messa vale di per sé, a prescindere dalla actuosa participatio del popolo.