Rilancio un interessante articolo, ben fatto e documentato, salvo su un punto, riportato nel blog La falsa morte, il nome del cui autore non è dato conoscere.

Quello che si può osservare all’autore dell’articolo è che oggi, a differenza del passato, certi “sviluppi” del magistero ordinario sembrano avvenire più “nei fatti” e in concreto, che nella formale dottrina, il tutto facilitato dalla presenza dei media, in particolare dei social. Si pensi alle famose frasi dette da Papa Francesco: “chi sono io per giudicare” o a Quello che dobbiamo creare è una legge sull’unione civile. In questo modo [le coppie omosessuali] sono legalmente coperti. Io mi sono battuto per questo”. Quello che conta, insomma, sembra essere la prassi, l’”avvio di processi” che potrebbero portare a sviluppi nel lungo periodo. Un tempo, come riportato nell’articolo, certe posizioni venivano discusse e giudicate alla luce della Scrittura. Oggi, invece, la Scrittura sembra essere passata in secondo piano rispetto alla pastorale e alla fraternità… 

Statua-di-San-Pietro-bronzea-nella-Basilica-di-San-Pietro