ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

martedì 6 dicembre 2011

A piccoli passi , verso la tiara...

Prima donna-decano

VATICANISTA DE LA STAMPA
Per la prima volta una donna è stata eletta come nuovo decano di una facoltà teologica pontificia. È accaduto alla Pontificia università Antonianum di Roma. Si tratta di Mary Melone, francescana, laurea in pedagogia, dottorato in teologia, specializzazione in dogmatica, già preside di scienze religiose, riporta oggi l'Osservatore romano. «Ho iniziato a insegnare qui una decina di anni fa - racconta la docente - dopo avervi fatto quasi tutta la mia formazione teologica. È un ambiente che conosco bene.
Nonostante la facoltà di teologia sia la più grande dell'università, è comunque una facoltà in cui ci conosciamo tutti (alcuni dei miei attuali colleghi sono stati miei professori). Ho sempre trovato molta fiducia, molta stima da parte dell'ambiente accademico. L'Antonianum è retta dall'ordine dei frati minori e per solito la carriera accademica è riservata a loro. Ma nei miei confronti l'ordine ha sempre manifestato grande fiducia e stima dandomi la possibilità di una carriera accademica. Sono tra i pochi professori non dell' ordine ad avere la possibilità di una stabilità».«Negli studi - ha spiegato ancora Melone - mi dedico soprattutto all'approfondimento teologico del pensiero dei grandi maestri, in particolare a Riccardo di San Vittore e Antonio di Padova». «Antonio - ha aggiunto - è una figura piuttosto emblematica perchè viene da una formazione vittorina (in quanto canonico agostiniano) ed è passato poi ai frati francescani,
divenendo il primo grande studioso del francescanesimo (a lui è dedicata la nostra università)».«Storico e teologico - ha aggiunto - significa compiere una ricostruzione del pensiero e della formazione dei loro scritti, possibilmente con strumenti adeguati, per giungere alla conoscenza nel tentativo di elaborare un pensiero teologico che sia comprensibile, che possa essere messo in luce nella sua attualità che è ancora
molto forte. Molto forte soprattutto in questi grandi maestri, come per Riccardo di San Vittore con la sua visione della relazionalità, tema che nella teologia pone degli interrogativi molto profondi. Dunque sì, l'indirizzo dei miei studi è quello di indagare i testi tentando di enucleare una linea di pensiero che possa essere significativa per l'oggi».
6/12/2011

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