ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

domenica 15 gennaio 2012

Dalla frutta si conosce..

SIAMO ALLA FRUTTA...

Mons. Sanna: un pacifico Arcivescovo
di Francesco Colafemmina

I metodi propagandistici usati dalla Diocesi di Oristano rasentano il grottesco. A seguito della notizia data dal sottoscritto di una omelia nella quale Sanna invece di difendere il volto di Cristo dalla blasfemia di Castellucci, scambiava la blasfemia per una "ricerca di Dio", la reazione dell'Arcivescovo ha preso le forme dell'accurata operazione mediatica fondata sul vittimismo, dando il via ad una vera e propria caccia al "tradizionalista". Così, invece di spiegare pubblicamente di aver sottovalutato il peso di quell'opera teatrale e l'offesa a Nostro Signore che vi è contenuta - pur giustificata da qualcuno con la libertà dell'arte - Sanna ha preferito riversare fango sul sottoscritto. Lo ha fatto ieri, ad esempio, affermando a chiare lettere su La Nuova Sardegna:

"Sto ricevendo un'infinita quantità di messaggi di solidarietà e questo mi fa capire che la stima nei miei confronti non è intaccata dalle calunnie di persone senza dignità e credibilità."

Eccellenza, a tanto siamo arrivati? Io sarei una persona "senza dignità e credibilità"? La ringrazio, dopo anni di battaglia non pensavo che proprio un Vescovo sarebbe arrivato a dirmi questo. 

Ma come - avrà pensato - un laico, un "tradizonalista" si permette di dire che non ho condannato la pièce blasfema? Si permette di diffondere una notizia del genere? E' un dato di fatto, ma evidentemente brucia. Perché è inutile nascondersi dietro ad un dito: quella pièce è stata citata nell'omelia per dimostrare che quella che per i tradizionalisti-fascisti-lefebvriani parigini era una blasfemia, in realtà per Sanna è una forma di ricerca del volto di Dio (della serie "Cortile dei Gentili"). Perciò Sua Eccellenza ha pensato fosse utile citare Castellucci a supporto della sua omelia. E lo ha confermato egli stesso: "Ho solo citato una frase di un'intervista all'autore, per mettere in evidenza che la ricerca di Gesù e del suo volto è presente nel cuore di tutti gli uomini." Tutto legittimo, ci mancherebbe altro. Ma preferisco non fare l'esegeta dinanzi ad un dotto prelato. Più che di esegetica avremmo bisogno oggi dell'ausilio della laspologia: quella scienza che studia il fango.

Vi preciso, cari lettori, che con questo non cerco la vostra solidarietà della quale peraltro vi ringrazio e non intendo fare la vittima. Metto solo in evidenza che se alcuni pastori della nostra Chiesa Cattolica sono capaci di arrivare a montare un simile polverone, se sono più bravi a difendere se stessi da presunti attacchi che il volto di Cristo dalle pietre e dai liquami, se invece di protestare perdono tempo a gettar fango su chi come me, giovane e senza peli sulla lingua, combatte una battaglia per una Chiesa che torni ad essere autorevole, che non spenda inutili denari ad "adeguare" cattedrali e a realizzare chiese ed opere d'arte sacra orrende. Se siamo arrivati a questo punto è proprio vero che non ci resta che affidarci alla Santa Vergine. Siamo infatti alla frutta. Detto questo, non voglio più sentir parlare di Sanna e di questo modo di esercitare l'autorità episcopale che si qualifica da sé.
Di seguito alcuni esempi di laspologia:

"Hai un cognome al quale bisogna tener fede... Rilassati!" (Messaggio in codice: vai con le femmine e rilassati!) Don Mariano Pili - Parroco di Fordongianus  - Mail ricevuta il 13 gennaio.

Messaggi sul profilo Facebook di Monsignor Sanna:

Michela Murgia (scrittrice e teologa, autrice - fra l'altro - di "Ave Mary. E la Chiesa inventò la donna". La Murgia chiede l'amicizia a Sanna su Facebook col solo scopo di scrivere questo messaggio sulla sua bacheca)

"Esprimo la mia massima solidarietà a monsignor Sanna, pesantemente attaccato da un blog fondamentalista pre-conciliare a causa del palese fraintendimento di una sua dichiarazione in una recente omelia, dove però il pastore diceva tutt'altro. E' noto che i frequentatori di simili blog non siano proprio delle aquile quanto a prontezza di intendimento, ma sarebbe bastato fare anche solo una ricerca in rete per realizzare che la rettitudine personale, la sapienza pastorale e la pratica ecclesiale inclusiva di questo vescovo avrebbero consigliato più prudenza nell'emettere giudizi beceri e affrettati. Un caro saluto, Eccellenza: non se ne curi!"

Altri messaggi ricevuti da Sanna:

"Eccellenza, siamo con Lei! E' commovente leggere gli attestati di stima e solidarietà che sta ricevendo. Possa la vicinanza della sua gente sciogliere l'amarezza causata da qualche fanatico."

"Sono entrata nel blog e ne sono uscita sconvolta per il fanatismo che trasuda! Posso darle un consiglio? "non ti curar di lor ma guarda e passa"."

"Gli attacchi di questi signori tradizionalisti mostrano tutta la loro arroganza e ignoranza.Dal libro del profeta Isaia leggiamo: qualsiasi arma formata contro di te non avrà nessun successo, e qualsiasi lingua si levi contro di te in giudizio tu la condannerai. "

"Il livello etico e morale, oggigiorno, ha avuto una pesante caduta verso il basso.. ma purtroppo, questa è l'era nella quale viviamo... "

"Stia tranquillo Mons. Sanna, le stupidaggini di certi blog non scalfiranno la nostra fede. "

"Eccellenza non si curi di queste persone sono solo dei poveri..."

"Quanto alla condotta degli autori di simili blog, integrando la stessa violazione penale, non resta che la querela chiedendo che vengano condannati per diffamazione ed ingiurie oltre che alla rifusione del danno di immagine. E' un diritto-dovere in ossequio all'incarico rivestito!"

"La stimo anch'io tantissimo! Ci deve essere stato un malinteso perché Lei vuole il Bene di tutti!"

"Tutta la mia solidarietà Mons Ignazio Sanna per il vergognoso attacco di un Blog."
"Non so chi sia l'autore del blog "Fides et Forma", quali competenze abbia ed a quale confessione religiosa appartenga.Spero solo che tale acrimonia, intolleranza e visione settaria, che nulla hanno da spartire col messaggio evangelico, non trovino mai cittadinanza o acquiescenza nella comunità cattolica."

"Sono solo fenomeni di intolleranza religiosa allevati sul brodo fascista. Parlano di Falangi e di Milizie: ma sono talmente gretti ed egoisti che non danno elemosine a chi non ha pane e non visitano gli infermi. Non hanno tempo: lo dedicano a scrivere stupidaggini!"

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