ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

mercoledì 29 febbraio 2012

Nemo propheta?


"Da grande sarò cardinale"
VATICANISTA DE LA STAMPA
I suoi giochi preferiti erano due orsacchiotti di pelouche. Mons. Gerg Ratzinger ricorda l'ascesa di Adolf Hitler, che il loro padre definiva "l'anticristo". Ben più tardi, quando vivevano insieme Georg e Joseph Ratzinger guardavano il telefilm del 'Commissario Rex', "perché ci piacciono i cani". I due fratelli hanno anche conosciuto il proprietario del cane Rex. Il Papa, inoltre, è un gran lavoratore: "Si puo concentrare magnificamente durante tutta la giornata e lavora molto velocemente e efficientemente", ma non lavora di notte. Infine, Georg Ratzinger rivela che il fratello non è rimasto indifferenze alle critiche che gli sono piovute addosso sia da Papa che da cardinale. "E' molto sensibile, ma sa anche da quali angoli vengono questi attacchi, e le loro ragioni, cosa c'è di solito dietro". Per questo, "li supera più facilmente". Quando si dice una vocazione precoce. Nel 1931 Joseph Ratzinger aveva quattro anni. Nel paese bavarese in cui abitava un giorno giunse un cardinale con una limousine nera e lui esclamò "Un giorno sarò cardinale". A raccontare il curioso episodio è il fratello di Benedetto XVI, mons. Georg Ratzinger, in un libro che uscirà negli Stati Uniti il primo marzo con la Ignatius Press intitolato 'My Brother the Pope' (Mio fratello il Papa). Il fratello del Papa precisa - in alcune anticipazioni pubblicate dall'agenzia stampa dei vescovi statunitensi, il 'Catholic News Service' - che Joseph Ratzinger non è mai stato ambizioso e non ha mai gradito gli onori esteriori. Nel volume, a quanto anticipato, non mancano dettagli aneddotici. Da bambino, il futuro Pontefice era "molto gracile e delicato" e "spesso" si ammalava.




http://www.uccronline.it/2012/02/28/benedetto-xvi-arriva-su-twitter-subito-20-mila-iscritti/

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