ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

martedì 24 aprile 2012

"Autorità e Katechon" di Andrea Sandri


                       

Non fosse che il titolo “Autorità e Katechon”, e ancor più il sottotitolo, “La genesi teologico-politica della sovranità”, autodenunciano la matrice accademica, si sarebbe tentati di consigliare questo saggio quasi come romanzo d’avventura. Una cavalcata condotta nella scelta tra Cristo e Anticristo che inizia nel cuore del Nuovo Testamento e accompagna lungo i secoli la passione politica degli uomini. Di tutti gli uomini, credano o non credano in Dio. Sandri, ricercatore di Diritto pubblico, con il passo del narratore mette in scena personaggi e interpreti del dramma pubblico per eccellenza: da Pilato, che davanti al Re dei re, Logos fatto carne, si chiede che cosa siano l’autorità e la verità, fino alla fascinosa figura del Katechon evocata da san Paolo nella Seconda lettera ai Tessalonicesi, la misteriosa forza che trattiene l’irrompere del “figlio della perdizione”.

Come promette il titolo, il racconto e la riflessione di questo saggio ruotano attorno alla figura del Katechon. L’autore mostra come vi si possa riconoscere la forza della fede cattolica, ma anche un’istituzione e una persona: l’impero e l’imperatore, che però nel corso del tempo cedono il passo ad altri. Il risvolto vero della storia, il vero destino degli uomini e delle loro costruzioni politiche vanno dunque lette in un’appassionante chiave “katechontica”.
Sandri evoca su uno sfondo quasi narrativo la lotta tra Cristo e Anticristo. In primo piano è lo scontro che ha segnato secoli di storia europea e ancora continua a segnarla, quello tra la visione cattolica e la visione protestante della politica, impersonate da Tommaso d’Aquino e da Lutero. Se per Tommaso, la storia contempla una “translatio imperii ad ecclesiam”, per Lutero la “translatio” avviene a beneficio del principe. Si sbaglierebbe chi spiegasse tale differenza di visione con una questione cronologica. Si tratta invece di rottura. Tommaso e Lutero sarebbero stati su fronti opposti anche invertendo le date di nascita. “Mentre per il teologo domenicano”, scrive Sandri “la civitas è opera della ragione del re la quale partecipa per irradiationem alla lex aeterna, ed è dunque anche merito dell’uomo, per Lutero invece le istituzioni, in particolare il reggimento terreno dello stato e il reggimento spirituale della chiesa sono immediatamente creature di Cristo”. Sandri a questo punto, riprende il concetto di autorità: laddove la teologia politica cattolica l’ha sempre tenuto separato da quello di Katechon, la teologia politica di derivazione luterana l’ha tragicamente confuso dando vita a quel “potere assoluto” che troppo spesso si è voluto imputare al cattolicesimo.

           "Autorità e Katechon" di Andrea Sandri

Jovene editore, 135 pp., 12 euro


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