ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

mercoledì 12 settembre 2012

BOSE. DAL PRETE SOCIOLOGO AL PRETE MASSAGGIATORE


 ECCO LA NUOVA RICETTA MAGICA PER UN “RITORNO DI VOCAZIONI”: 
Sento questi vecchi vaticanisti, giornalisti, sociologi, preti e cappuccini parlare
e blaterare, criticare e scriverelibri sulla “crisi” delle vocazioni, su tutto e su tutti, 
spargere a piene mani ricette magiche “scientificamente testate” per salvare le 
“vocazioni” e persino la “Chiesa”. 
Mentre già è troppo se riusciranno a salvare se stessi, la loro sanità mentale prima 
e la loro  anima poi, per tacer della loro fede.
E vi riconosco i tic tipici di tutti gli
intellettuali che da due secoli e più appestano l’aria e le menti: come questi sono
 completamente incapaci di autocritica; sono incapaci persino di incarnare e vivere
 ciò che predicano. Di risultare edificanti per qualcuno, di capire che è la santità 
che riforma la Chiesa e non le dottrine sociologiche, gli psicologismi, non le strategie 
pubblicitarie, il marketing e le campagne acquisti di vocazioni senza senso, non
gli “aggiornamenti” secondo il mondo (al solito quelli che il mondo aveva proposto 
40 anni fa, ma che lo stesso mondo ha dichiarato scadute da almeno venti anni: 
se ne sono accorti tutti meno che i preti, peggio i preti-intellettuali, gli ideologi cioè,
e i loro chierichetti: i cattolici “adulti”).
 E in definitiva, è Dio stesso che riforma il suo Corpo Mistico. Dio che chiama, 
sfoltisce, dosa le sue vocazioni. Le vocazioni carenti non sono solo carenza strutturale: 
sono una punizione di Dio. Così come, al contrario, la sovrabbondanza di vocazioni 
sono un Suo premio.
Alla fine, il più ideologizzato e “aggiornato” di essi, se ne esce con l’ennesima ricetta 
del secolo, ed è un vecchio religioso torinese: occorre, dice, una nuova forma di ordine
religioso, “più aperto” (parola totem del progressista banale), con la compartecipazione 
di laici e, va da sé, di “tantissimi giooooovaniiiiiiiiii”. Qual è dunque questa pozione magica? 
È presto detto: “Come la comunità di Bose”!
Fra tutte le migliaia di realtà laicali-religiose che poteva nominare, ha citato quella 
  • che non solo non è assolutamente cattolica, 
  • non solo non è manco più cristiana, 
  • non solo è sincretista, non solo è un albergo di lusso per chi se lo può permettere,
  • non solo riduce la fede a una moda radical-chic, non solo nega ogni diritto a Dio, 
  • ma, per giunta, è persino guidata da un falso monaco che si traveste abusivamente
     da monaco vero una tantum. 
Dei millantatori che con la Chiesa di Roma non c’entrano nulla.
La ricetta del vecchio prete torinese e progressista è tutta qui: questo equivoco,
 questo idro-massaggio shiatzu di spiritualismo, questo sarebbe il segreto per 
far rinascere le “vocazioni”. Dopo il prete sociologo, quello psicologo, quello politico 
e rivoluzionario, quello sindacalista, quello intrattenitore e pagliaccio, quello pacifista,
ecco l’ultimo modello: il prete-massaggiatore per vacanzieri dello spiritualismo turistico.
 Ma non è meglio fare direttamente un corso alberghiero o di fisioterapista? 
Guadagni pure di più e non fai peccati!

da
www.papalepapale.com   









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