ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

sabato 29 settembre 2012

Spennato il corvo è l'ora degli avvoltoi!


Dai vescovi un sostegno al Monti bis

Cardinale Angelo Bagnasco
Cardinale Angelo Bagnasco

Pesa la buona gestione del dossier Imu sugli immobili ecclesiastici

 La competizione resta aperta, e sarà bene che la politica non bruci alcun ponte dietro a sé…». Le parole, all’apparenza un po’ criptiche, pronunciate dal cardinale Angelo Bagnasco nella prolusione di lunedì scorso, possono essere tradotte così: non date per liquidata l’esperienza dell’attuale governo. I vertici della Cei, dopo Monti, vedono ancora Monti. L’annunciata disponibilità che il presidente del Consiglio ha manifestato ieri per la prima volta così esplicitamente, va dunque nella direzione auspicata anche dalla Chiesa.


Nell’area moderata cresce il numero dei sostenitori del professore, soprattutto in campo cattolico. Il premier, che non fa mistero di essere credente, non è mai stato considerato «organico» al mondo ecclesiastico, e nonostante la stima di cui era circondato, al momento della nomina un anno fa venne accolto con qualche riserva da alcuni ambienti cattolici, preoccupati per l’accresciuta influenza della finanza europea in casa nostra.

In pochi mesi, Monti ha sbaragliato queste riserve. Un passaggio cruciale di questo processo di avvicinamento è stato l’emendamento del governo riguardante l’Imu per gli immobili ecclesiastici e degli enti no profit. La partita che si è giocata dietro le quinte all’inizio 2012 non è stata semplice: l’Europa era pronta a sanzionare l’Italia con multe salatissime richiedendo anche il pagamento degli arretrati. Monti ha giocato tutto il suo peso in sede europea, ed è riuscito a risolvere il problema. La Chiesa italiana e il Vaticano non l’hanno dimenticato.

Ormai al giro di boa del primo anno di governo, i rapporti del premier con Benedetto XVI sono costanti e molto cordiali. Monti li gestisce in prima persona, attraverso l’ambasciata d’Italia presso la Santa Sede o il suo rappresentante ufficioso nei palazzi ecclesiali, Federico Toniato. Anche i vertici della Conferenza episcopale, pur senza esporsi con inopportuni endorsement, hanno coltivato ottime relazioni con Palazzo Chigi. Al punto che il cardinale Bagnasco, di fronte al pessimo spettacolo che la politica italiana ha continuato a dare negli ultimi mesi, avrebbe deciso di puntare proprio su Monti, apprezzandone la sobrietà e la serietà.

Nella prolusione di lunedì il presidente della Cei è stato duro con i cattolici in politica. Ha parlato di «mediocrità» e di «relativa significanza» provocate da «una vita spirituale modesta». Ha spronato a una testimonianza più coraggiosa.

Le Acli di Andrea Olivero, insieme il ministro Andrea Riccardi e al presidente della Provincia di Trento Lorenzo Dellai, dialogano con l’Udc di Casini e spingono per un’alleanza a sinistra, con il Pd.

Un’operazione che la possibile ricandidatura di Silvio Berlusconi ha finito per accelerare. Mentre altre associazioni che un anno fa avevano promosso il «conclave» di Todi, come l’Mcl guidato da Carlo Costalli, vogliono dar vita a un’iniziativa politica che rimanga ancorata nell’area moderata e al Ppe.
Andrea TornielliCittà del Vaticano
http://vaticaninsider.lastampa.it/homepage/news/dettaglio-articolo/articolo/chiesa-italia-bagnasco-vescovi-18485/

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