ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

martedì 6 novembre 2012

Non credono nella Presenza Reale


Il tizio cerchiato, inebetito, aspetta
che scatti il segnale della Comunione,
comodamente seduto (come Kiko comanda)
Se si parte dall'ipotesi che i neocatecumenali non credono che Gesù Cristo è veramente presente nel Santissimo Sacramento, allora si spiegano molte cose, per esempio:

- si spiega perché si inginocchiano davanti a Kiko, ma alla consacrazione non si inginocchiano e per la Comunione stanno comodamente seduti

- si spiega perché lascino disperdere i frammenti del Santissimo Sacramento e addirittura li calpestino ballandoci sopra- si spiega perché detestano la Comunione sotto la sola specie del pane e con le piccole ostie in uso in tutta la Chiesa in tutto il mondo

Ecco cosa succede a non usare
le ostie comuni in tutta la Chiesa:
briciole e frammenti ovunque
- si spiega anche la necessità di spettacolarizzare la Comunione con quegli ipertrofici boccali-beveroni-insalatiera

- si spiega perché il tabernacolo viene coperto da un conopeo nero (caso unico in venti secoli di storia della Chiesa) e addirittura si erige un "tabernacolo a due piazze" per metterci dentro anche il libro della Bibbia (altro caso unico in venti secoli di storia della Chiesa)

- si spiega perché i neocatecumenali sentono il bisogno di inventarsi nuovi simboli nella liturgia

- si spiega anche il motivo per cui praticamente tutti i fratelli delle comunità neocatecumenali sono refrattari all'adorazione eucaristica, specialmente se silenziosa (nelle chiese kikiane il tabernacolo, se c'è, è tutt'altro che centrale)

Prima Comunione neocatecumenale:
il Santissimo Sacramento
distribuito come se fosse uno snack
- si spiega come mai accade spesso e volentieri che tanti fratelli del Cammino, subito dopo la Comunione, si puliscano le mani sui pantaloni o sulla gonna in modo da cacciar via i frammenti del Santissimo Sacramento (senza contare quelli che accedono al sacramento senza confessarsi), per non parlare dei gesti scaramantici che fanno certuni dopo essersi abbeverati alle grosse "insalatiere"

- si spiega inoltre come mai alla notizia di un sacrilegio nessuno di loro ha accettato di fare anche una brevissima adorazione eucaristica riparatrice

- si spiega pure la faciloneria con cui i cosiddetti "ostiari" preparano le pagnotte, talvolta "insaporendole" con olio, olive o altro aroma (rendendo così invalida la consacrazione: almeno in questo caso c'è da gioire, perché così i frammenti calpestati saranno solo residui di comunissime pagnotte)

Frammenti del Santissimo Sacramento
dispersi dai neocatecumenali
in una loro "liturgia del sabato sera"
- si spiega come mai i fratelli neocatecumenali abbiano in uggia la Messa dei "cristiani della domenica"

- si spiega perché devono per forza "aspettare" il segnale convenuto per fare la Comunione "tutti insieme contemporaneamente" (mettendo Nostro Signore "in attesa" con la musichetta di Kiko in sottofondo)

- si spiega come mai Kiko e Carmen insistano così tanto sull'aspetto dell'allegra cenetta conviviale e vadano dicendo che l'Eucarestia serve loro a "significare" l'uscita dall'Egitto e altre loro bislacche parodie dell'ebraismo

- si spiega il motivo per cui quando si parla di offese all'Eucarestia, i neocatecumenali spostano sempre il discorso sui loro slogan (quanto si sentono felici di essere nel Cammino, quante comunità ci sono nel mondo, eccetera)

1992: padre Giovanni Garbolino denuncia
la "comunione" che i neocatecumenali fanno
"senza badare né a briciole né a gocce"!
- si spiega come mai si sentono così tanto a loro agio nel celebrare su un tavolone (anziché un altare) e in una saletta parrocchiale qualsiasi (e se proprio devono celebrare negli spazi della chiesa, mettono ugualmente il tavolone al centro)

- si spiega perché "la comunità" (anziché "il Santissimo Sacramento") sia il vero centro di tutto il Cammino.

Ora, quando un neocatecumenale afferma di credere veramente alla "Presenza Reale di Nostro Signore Gesù Cristo nel Santissimo Sacramento anche dopo la fine della liturgia"... come si spiegano le poche cose elencate qui sopra?

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