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giovedì 4 luglio 2013

Da Lampedusa in giù


I jihadisti siriani decapitano un sacerdote cattolico
Ci hanno detto, qualche giorno fa, che nessun frate francescano era morto in Siria. Quella che girava era una bufala. Poi, ieri, prima il Custode della Terra Santa Pizzaballa poi il Vaticano e l’agenzia Fides hanno confermato la morte del frate siriano François Murad. Il sito Catholic.org ritiene che una delle due persone presenti in questo video sia proprio il francescano François Murad.

Nel video, davanti ad una folla che grida «Allah Ackbar!», due persone, tra cui con probabilmente il religioso, vengono decapitate tramite coltello, in un modo barbaro e doloroso, fuori da ogni sensibilità umana. Immagini bestiali al limite del visibile. Non si tratta di uno snuff-movie, perché contiene un valore mistico che trascende il tempo. È quel fenomeno che anticamente i cristiani chiamavano «testimonianza». Cioè, con parola greca, martus.

Deve essere chiaro agli spettatori che si tratta di uno spettacolo mostruoso, ma al contempo, grandioso: è un Vero Martirio. È sacrum, nel senso latino del termine, «santo» e «maledetto». È il momento dove orrore e santità si incontrano, si sposano nel superiore Mistero del Disegno Divino. Questo per chi pensa che le persecuzioni ai cristiani non esistano, e che la missione della Chiesa si sia esaurita.

Teniamolo bene a mente: SANGUIS MARTYRUM, SEMEN CHRISTIANORUM

(Roberto Dal Bosco)



TRADUZIONE EFFEDIEFFE
I terroristi siriani hanno decapitato un sacerdote cattolico accusato di collaborazionismo con il regime di Assad. Accuse non ancora verificate. Padre François è stato sommariamente giustiziato e il Vaticano ha confermato il martirio.

Il Vaticano conferma la morte per decapitazione del padre francescano, François Murad, martirizzato dai jihadisti siriani il 23 giugno.

Di seguito è riportato il comunicato stampa dal Vaticano, tramite news.va.

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«Gassanieh - Domenica 23 giugno il sacerdote siriano François Murad è stato ucciso a Gassanieh, nel nord della Siria, nel convento della Custodia di Terra Santa dove aveva trovato rifugio. Ne dà conferma un comunicato della Custodia di Terra Santa inviato all’Agenzia Fides. Le circostanze della morte non sono del tutto chiarite. Secondo fonti locali, il convento in cui si trovava p. Murad sarebbe stato assaltato da miliziani legati al gruppo jihadista Jabhat al-Nusra.

Padre François, 49 anni, aveva fatto i primi passi nella vita religiosa con i frati francescani della Custodia di Terra Santa, e con essi continuava a condividere stretti vincoli di amicizia spirituale. Dopo essere stato ordinato sacerdote aveva iniziato nel villaggio di Gassanieh la costruzione di un monastero cenobitico dedicato a San Simone lo Stilita, nell’alveo della Chiesa siro-cattolica. Dopo l’inizio della guerra civile, il monastero di San Simone era stato bombardato e p. Murad si era trasferito presso il convento della Custodia per motivi di sicurezza e per sostenere i pochi rimasti, insieme a un altro religioso e alle suore del Rosario.

“Preghiamo” scrive nel comunicato il Custode di Terra Santa Pierbattista Pizzaballa OFM “perché questa guerra assurda e vergognosa finisca presto e che la gente di Siria possa tornare presto alla normalità”. Riferisce a Fides l’Arcivescovo Jacques Behnan Hindo, titolare della arcieparchia siro-cattolica di Hassaké-Nisibi: “Tutta la vicenda dei cristiani del Medio Oriente è segnata e resa feconda dal sangue dei martiri di tante persecuzioni. Negli ultimi tempi, padre Murad mi aveva fatto arrivare alcuni messaggi in cui si mostrava consapevole di vivere in una situazione pericolosa, e offriva la sua vita per la pace in Siria e in tutto il mondo” » .

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Questo dovrebbe far capire ai cristiani di tutto il mondo chi sono i jihadisti. Cattolici e cristiani di tutto il mondo subiscono terribili minacce, in particolare per la diffusione dell’Islam militante. Fino a quando la minaccia non verrà riconosciuta e presa sul serio, si moltiplicheranno martirii come quello di padre François Murad.

Di seguito il video (fonte originale LiveLeak). Avvertiamo: il video è terribile. Dopo Padre François, la seconda vittima, dovrebbe essere un collaboratore con il regime di Assad.

Il video mostra chiaramente le decapitazioni. Non guardate il video a meno che non abbiate più di 18 anni, e siate disposti ad assistere ad un tale spettacolo.

Riteniamo sia molto importante che il mondo sappia che oggi i cristiani vengono uccisi per la loro fede, e che il martirio non è un fenomeno relegato nei secoli passati.




http://www.effedieffe.com/index.php?option=com_content&view=article&id=259440:i-jihadisti-siriani-decapitano-un-sacerdote-cattolico&catid=83:free&Itemid=100021

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