ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

sabato 17 agosto 2013

Femmiteologhe

La rivoluzione di una vera teologia della donna

Il ruolo della donna e la sua «dignità», nella Chiesa,vanno comprese ed esaltate.
Papa Francesco ha parlato così ai fedeli in piazza a Castel Gandolfo, prima di recitare l’Angelus nella solennità dell’Assunzione. «Comprese ed esaltate», già nel viaggio in Brasile aveva parlato della necessità di una vera e propria «teologia della donna»: cenni, passaggi, ma importantissimi.

Il fatto di riprenderli il giorno di Ferragosto ha un significato tutto particolare. Nell’antichità le
Feriae erano una celebrazione della fertilità e della maternità, di derivazione orientale, la dea madre Sira, patrona del lavoro dei campi, prerogative che nel corso dei secoli la tradizione popolare attribuì alla Vergine Maria.
Ma a Ferragosto non si celebra una delle tante feste dedicate alla Madonna, bensì quella
specialissima dell’Assunta, l’ultimo dogma mariano dichiarato da Pio XII nel 1950. E perché
sarebbe così speciale? Carl Gustav Jung lo spiegò molto bene in uno scritto, divenuto importante
per la storia delle donne in Occidente. Il fondatore della psicologia del profondo, basata sui simboli e gli archetipi di origine protestante nel libro Risposta a Giobbe , scriveva: «Il dogma
dell’Assunzione di Maria al cielo costituisce l’avvenimento religioso più importante dell’età
moderna dopo la Riforma». Perché era, secondo Jung, l’evento simbolicamente più importante per
la storia delle donne moderne, per la loro emancipazione e il loro riconoscimento. Per Jung, il fatto che l’unico essere umano già assunto in cielo, prima della fine dei tempi, oltre al figlio di Dio, fosse una donna rappresentava una rivoluzione nell’immaginario collettivo e un riconoscimento di potenza enorme. Al limite dell’onnipotenza, e dunque dell’eresia, perché rischiava di equiparare troppo pericolosamente la madre, solo donna e del tutto umana, al figlio, uomo sì ma anche figlio di Dio.
Un bell'intrico teologico e storico. Tanto che nella storia della Chiesa i movimenti assunzionisti
ebbero vita assai difficile, perché, tra le tante ragioni, rischiavano di dilatare troppo le prerogative
della Madonna, e quindi delle donne. Credo dunque sia di grande rilevanza che Papa Francesco,
scelga una circostanza così significativa per parlare del nuovo ruolo della donna e per celebrare il
25/esimo anniversario della Lettera apostolica Mulieris Dignitatem , di Giovanni Paolo II, sulla
dignità e vocazione della donna. Il significato dell’Assunta non riguarda solo le donne nella Chiesa ma illumina, e non solo simbolicamente, l’ambivalente figura della donna mediterranea:
onnipotente - per Jung l’Assunta era il ritorno ad un dio femmina -, e però anche sottomessa.
Potentissima in quanto madre ma anche subalterna all’uomo-marito. Una natura fragilissima e
fortissima quella della donna mediterranea, diversa dall’emancipata donna protestante.
È importante tornare a queste radici profonde dell’identità femminile contemporanea di fronte al
crescere della violenza contro le donne. È da lì che dobbiamo ripartire tutti e tutte. La sensibilità
verso il femminicidio cresce ogni giorno, e ne siamo contente. I movimenti delle donne sono in
allerta permanente, le deputate e le senatrici, tutte, hanno lavorato con un impegno straordinario, da ultimo il decreto governativo sancirà provvedimenti urgenti.
Tutto questo ci rende giustamente orgogliose. Il «ma» che segue d’obbligo a queste osservazioni
parla giustamente di prevenzione. E però nessuna prevenzione è più efficace che ripartire dalla forza delle donne mediterranee, e non solo dalla loro debolezza. Perché è oggi la loro forza a spaventare,quando vengono meno i contrappesi che la cultura occidentale maschile aveva messo in piedi, per venirne a patti e per farne il frutto di un rapporto amoroso. In questo senso, le culture religiose possono essere preziose alleate delle donne e della loro capacità di costruire relazioni buone.
di Emma Fattorini
in “l'Unità” del 17 agosto 2013

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