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martedì 10 dicembre 2013

Er Pannella dé noantri e la fame di Cristo che non c'è

Papa Francesco, “uno scandalo la fame del mondo”. Appello a Chiesa e istituzioni

Bergoglio si rivolge a tutti "dare voce a tutte le persone che soffrono silenziosamente la fame, affinché questa voce diventi un ruggito in grado di scuotere il mondo". La campagna della Caritas Internationalis "vuole anche essere un invito a tutti noi a diventare più consapevoli delle nostre scelte alimentari, che spesso comportano lo spreco di cibo e il cattivo uso delle risorse"

Papa Francesco
Il Pontefice ricorda che “il cibo a disposizione nel mondo basterebbe a sfamare tutti”. E citando la parabola della moltiplicazione dei pani e dei pesci, osserva che “ci impegna proprio questo: che se c’è la volontà, quello che abbiamo non finisce ma anzi ne avanza e non va perso”. Da qui, l’esortazione a “rispettare questo diritto dato da Dio a tutti di poter avere accesso ad unaalimentazione adeguata“, invitando a “condividere quel che abbiamo, nella carità cristiana, con chi è costretto ad affrontare numerosi ostacoli per soddisfare un bisogno primario e al tempo stesso farci promotori di una autentica cooperazione con i poveri, perché attraverso i frutti del loro e del nostro lavoro possano vivere una vita dignitosa”. Il Papa chiama all’appello “tutte le istituzioni del mondo, tutta la Chiesa e ognuno di noi, come una sola famiglia umana” per “dare voce a tutte le persone che soffrono silenziosamente la fame, affinché questa voce diventi unruggito in grado di scuotere il mondo”. La campagna della Caritas Internationalis contro la fame nel mondo, sottolinea Francesco, “vuole anche essere un invito a tutti noi a diventare più consapevoli delle nostre scelte alimentari, che spesso comportano lo spreco di cibo e il cattivo uso delle risorse

Il Papa: «Un ruggito per scuotere il mondo sul dramma della fame»

Il dramma della fame nel mondo
IL DRAMMA DELLA FAME NEL MONDO

Videomessaggio di Papa Francesco a sostegno della campagna promossa da Caritas Internationalis

ANDREA TORNIELLICITTÀ DEL VATICANO
 
 
«Invito tutte le istituzioni del mondo, tutta la Chiesa e ognuno di noi, come una sola famiglia umana, a dare voce a tutte le persone che soffrono silenziosamente la fame, affinché questa voce diventi un ruggito in grado di scuotere il mondo». È l'appello lanciato questa sera da Papa Francesco in un videomessaggio per sostenere la campagna promossa da Caritas Internationalis intitolata «Una sola famiglia umana» in occasione della Giornata mondiale dei Diritti Umani che si celebra il 10 dicembre.


Francesco afferma di voler dare tutto il suo appoggio all'iniziativa, ricordando l'impegno di Caritas Internationalis in 200 Paesi e territori del mondo: «Il loro lavoro è al cuore della missione della Chiesa e della sua attenzione verso tutti quelli che soffrono per lo scandalo della fame con cui il Signore si è identificato quando diceva: “Avevo fame e mi avete dato da mangiare”».


Il Papa ha spiegato che quando gli apostoli dissero a Gesù che le persone che erano giunte ad ascoltare le sue parole erano anche affamate, «egli li incitò ad andare a cercare il cibo. Essendo poveri essi stessi, non trovarono altro che cinque pani e due pesci, ma con la grazia di Dio arrivarono a sfamare una moltitudine di persone, raccogliendo persino gli avanzi e riuscendo così a evitare ogni spreco».


«Siamo di fronte allo scandalo mondiale di circa un miliardo di persone che ancora oggi soffrono la fame - ha detto Francesco - Non possiamo girarci dall’altra parte e far finta che questo non esista. Il cibo a disposizione nel mondo basterebbe a sfamare tutti. La parabola della moltiplicazione dei pani e dei pesci ci insegna proprio questo: che se c’è volontà, quello che abbiamo non finisce, anzi ne avanza e non va perso».


Per questo Bergoglio invita «a fare posto nel vostro cuore a questa urgenza, rispettando questo diritto dato da Dio a tutti di poter avere accesso ad una alimentazione  adeguata. Condividiamo quel che abbiamo nella carità cristiana con chi è costretto ad affrontare numerosi ostacoli per soddisfare un bisogno così primario e al tempo stesso facciamoci promotori di un’autentica cooperazione con i poveri, perché attraverso i frutti del loro e del nostro lavoro possano vivere una vita dignitosa».


Infine, l'invito a tutte le istituzioni del mondo e a tutta la Chiesa «a dare voce a tutte le persone che soffrono silenziosamente la fame, affinché questa voce diventi un ruggito in grado di scuotere il mondo». Questa campagna, ha aggiunto Francesco, «vuole anche essere un invito a tutti noi a diventare più consapevoli delle nostre scelte alimentari, che spesso comportano lo spreco di cibo e un cattivo uso delle risorse a nostra disposizione. È anche un’esortazione a smettere di pensare che le nostre azioni quotidiane non abbiano un impatto sulle vite di chi - vicino o lontano che sia - la fame la soffre sulla propria pelle».

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