ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

lunedì 6 ottobre 2014

l sinoncilio adogmatico Vaticano III

Bergoglio: "Mondo cambiato, Chiesa non può chiudersi in presunte interpretazioni dogma"

Francesco, come riportato da America Oggi e da Il Secolo XIX, ha detto: "Il mondo è cambiato e la Chiesa non può chiudersi nelle presunte interpretazioni del dogma. Dobbiamo avvicinarci ai conflitti sociali, nuovi e vecchi, e cercare di dare una mano di conforto, non di stigmatizzazione e non solo d'impugnazione".
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Il compimento del Concilio

Che vi sia una dura opposizione al rinnovamento papale da parte dell’ala intransigente della Chiesa cattolica è sotto gli occhi di tutti: ne fanno parte cardinali importanti tra cui il Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede Gerhard Müller, vescovi, teologi, responsabili di movimenti ecclesiali, opinionisti come l’ateo devoto Giuliano Ferrara, il saggista Antonio Socci che è giunto a mettere in dubbio la legittimità dell’elezione di Bergoglio. Si tratta di posizioni isolate oppure della punta di un grosso iceberg che costringerà la caravella papale a una mutazione di rotta? Probabilmente dopo questo Sinodo si avranno le idee più chiare su quanto pesano tra le gerarchie cattoliche gli oppositori di papa Francesco.
C’è però un aspetto ancora più importante in gioco nel Sinodo. In esso infatti non ne va solo del destino di un singolo papato, ma del cattolicesimo in quanto tale nella sua capacità di comunicare con profitto alla coscienza contemporanea secondo quel processo di rinnovamento iniziato da papa Giovanni XXIII con il Vaticano II (1962-1965) e purtroppo rimasto incompiuto. Il VaticanoII rinnovò l’autocomprensione della Chiesa in ambiti importanti come la libertà di coscienza, l’ecumenismo, il dialogo interreligioso, la liturgia, la morale sociale, in genere il rapporto della Chiesa con la storia e la cultura. Non riuscì però a estendere tale rinnovamento anche all’ambito della morale individuale e familiare perché Paolo VI (subentrato nel 1963 a Giovanni XXIII) sottrasse all’assise conciliare la possibilità di dibattere sulle questioni sessuali avocando a sé l’intera materia e pubblicando nel 1968, a tre anni dalla chiusura del Concilio, la famigerata enciclica Humanae vitae. Con essa, sia nel contenuto sia nel metodo, la Chiesa ritornò al preconcilio.
Ne è sorta una Chiesa a due velocità: perfettamente in grado di coinvolgere la parte migliore della coscienza contemporanea quando si tratta di questioni sociali ed economiche, del tutto destinata all’isolamento quando si tratta di questioni sessuali e bioetiche. A questo proposito nella sua ultima intervista il cardinal Martini affermò: “Dobbiamo chiederci se le gente ascolta ancora i consigli della Chiesa in materia sessuale: la Chiesa in questo campo è ancora un’autorità di riferimento o solo una caricatura nei media?” (Corriere della Sera, 1 settembre 2012), domanda a cui Martini aveva risposto con le dure critiche all’Humanae vitae nel suo libro Conversazioni notturne a Gerusalemme.
I padri sinodali sono chiamati a prendere atto del fatto che la morale ufficiale della Chiesa cattolica in ambito sessuale e familiare è ormai una “caricatura”, lo è anche per la gran parte dei cattolici praticanti (come ha mostrato il sondaggio pre Sinodo voluto dal Papa). Si può ancora continuare a sostenerla per amore di tradizione, ma si deve essere consapevoli che ciò significa collocarsi fuori dal mondo, e quindi rendersi incapaci di esercitare l’azione fecondatrice di cui il mondo ha tanto bisogno. Tale estraneità al mondo infatti non è certo riconducibile alla posizione profetica di chi si pone fuori dal mondo per capirlo meglio e operare su di esso con più efficace misericordia; coincide piuttosto con ciò che veicola il senso ordinario dell’espressione: essere fuori dal mondo = non capire nulla della realtà. Chi oggi sostiene ancora il no ai sacramenti per i divorziati risposati, il no alla contraccezione, il no ai rapporti prematrimoniali, il no alla benedizione delle coppie gay, è fuori dal mondo nel senso che non ne capisce l’evoluzione. E con ciò si priva della possibilità dell’azione peculiare che il Vangelo chiede a chi vi aderisce, cioè l’amore.
Vito Mancuso, la Repubblica 6 ottobre 2014

10 commenti:

  1. Siamo arrivati agli ultimi tempi? alla battaglia finale del diavolo?
    Gravi epidemie in rapida diffusione, inarrestabili; guerre e rivoluzioni manovrate ed alimentate con miliardi di dollari dai poteri forti che tramano nell’ombra; apostasia silenziosa di intere popolazioni, abilmente manipolate dai mezzi di comunicazione di massa totalmente asserviti al potere delle tenebre; apostasia manifesta delle gerarchie cattoliche, intente a confermare nell’errore e nel peccato coloro che sbagliano, anziché ammonirli paternamente, invitandoli a ravvedersi, a pentirsi, a convertirsi ed a cambiare vita: gerarchie che intendono asservire il Vangelo al peccato, non condannandolo apertamente, per assicurare la vita eterna ai peccatori, unico modo di dimostrare vero amore per loro.
    Un quadro desolante, che rispecchia fedelmente le visioni profetiche della beata Caterina Emmerich ed i messaggi della Madonna consegnatici a La Salette, Garabandal, Akita (ed altre apparizioni, meno note) oltre che, ovviamente, a Fatima. A proposito di quest’ultima apparizione, non si può fare a meno di rimarcare l’ostinazione con cui papi e gerarchie moderniste hanno impedito la rivelazione della terza parte del segreto, poi “addomesticata” e resa pubblica nel 2000 per mettere a tacere coloro che insistentemente ne reclamavano la pubblicazione.
    …..e i c.d. “normalisti”, che ruolo svolgono in questo desolante panorama? potremmo definirli “gli occhi che non videro”, “le orecchie che non udirono”, “le lingue che dovevano parlare e non parlarono”, assecondando così l’opera di satana, guardandosi bene dell’opporgli resistenza, dall’ammonire, avvertire, mettere in guardia il gregge minacciato dai lupi ed in grave pericolo di sopravvivenza (fisica e spirituale).
    Gerarchie ecclesiastiche e normalisti loro portavoce che, evidentemente, hanno smarrito la fede, disorientati ed accecati dal fumo di satana entrato nel tempio di Dio, che ha fatto mutare radicalmente il loro linguaggio ed il loro comportamento: balli di vescovi sculettanti a Copacabana; preghiere comuni di personalità che non condividono la stessa fede religiosa (con gerarchie cattoliche pronte a nascondere i simboli della loro fede, vergognandosene); partite dei calcio sostituite a digiuni e veglie di preghiera; devozioni derise ed abbandonate da un clero apertamente ostile ad ogni forma ed espressione della Tradizione bimillenaria della Chiesa Cattolica (derisione di coloro che recitano il Rosario davanti alle cliniche abortiste, rimprovero alla famiglia che, al Santuario del Divin Amore a Roma, recitava il Rosario davanti alla statua della Madonna di Fatima durante la veglia in preparazione della cerimonia col papa in Vaticano, veglia fatta di balli e canti da varietà televisivo).

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  2. La tentazione di farsi un'altra chiesa è molto forte , ma non ne esiste un'altra. Ci conforta la certezza che i disastri che possono apportare gli uomini , anche gli uomini di chiesa, non sono eterni. Mons. Livi ha ricordato gli obblighi del fedele, in questo momento di confusione:
    http://www.riscossacristiana.it/una-serata-con-mons-livi-di-rita-bettaglio/.

    La denuncia ci può stare , l'andare oltre è molto rischioso. E' successo anche in passato che di fronte a una prospettiva ecclesiastica tutta "orizzontale" si percorressero vie più "spirituali" finendo su casi imbarazzanti , come quello di Zolla. (Garabandal non è un'apparizione riconosciuta).

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  3. amico angheran, una nuova chiesa c'è già, ed è quella del CVII . Garabandal è falsa così come il 99% delle apparizioni. jane

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    1. quindi anche Fatima, la Salette e Lourdes? Quelle riconosciute ante CVII sono vere mia cara...corregga quel 99% please.... gino

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  4. Qualcuno mi può spiegare cosa significa "presunte interpretazione del dogma "?

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  5. noi dobbiamo rimanere dentro la chiesa pregando il Signore che illumini i nostri pastori.....più sono nell'errore più preghiere eleviamo a Dio affinche salgano a Lui gradite come profumo d'incenso....e Lui che è Fedele ci soccorrerà!amen!

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  6. Fatima, La Salette e Lourdes sono stravere!!! E specialmente Fatima è ancora in divenire. Mala tempora currunt!
    Preghiamo senza posa!

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  7. hai ragione invece l'apparizione palesemente fasulla è medjugorje x i suoi messaggi ecumenici, figlia di carismatici nati da una costola pentecostale quindi non cristiana ,che ha come padre suenens che è massone.....i frutti infatti parlano chiaro i sacerdoti sono sono sospesi a divinis.....i veggenti l'unica vocazione ottenuta accumulare soldi.....

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  8. le persone aspettano i messaggi...... nell'ultimo la madonna ci paragonerebbe alle stelle del cielo.....si alla stella di negroni! "poverini "i veggenti non sanno più che inventarsi...con i vari brosio fanzaga che li spalleggiano con la pubblicità asfissiante ......si è aggiunto anche spuldaro tutti carismatici!!!!!

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  9. "Presunte interpretazioni del dogma": dopo aver affermato che il significato della proposizione definitoria dogmatica va interpretato, e che questa interpretazione cambia nel tempo, adesso si dice addirittura, apertamente, che tale interpretazione è "presunta", quindi non esiste alcuna certezza che l'interpretazione corrente sia "vera".
    Non c'è più alcuna "verità" per loro e in loro.
    Non seguiamoli.

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