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venerdì 26 dicembre 2014

Le celle della misericordina

Celle 'piene' in Vaticano: in due nelle prigioni. La Santa Sede commenta: "Inusuale"

L'imprenditore che è salito sulla cupola e la femen che a Natale si è avventata sulla statua del bambinello in attesa di processo



CITTÀ DEL VATICANO – Due arresti ravvicinati: un imprenditore e un'attivista Femen. E se ancora non si può parlare di sovraffollamento, anche chi vive dietro le mura leonine definisce "inusuale" il numero delle persone che si trovano nelle prigioni dello Stato Vaticano. Del resto, forse per l'attenzione mediatica che nelle festività natalizie si concentra sulla basilica di San Pietro, la tranquillità del piccolo Stato vaticano è stata scossa in pochi giorni da gesti clamorosi di chi cercava una ribalta e ora, però, rischia di pagarne le conseguenze.
L'ultimo episodio è avvenuto proprio a Natale, quando una donna ucraina del gruppo “Femen” si è avventata, con il seno nudo e una scritta “God” sul corpo, verso il presepe allestito al centro del colonnato, afferrando la statua del bambinello e urlando slogan contro la Chiesa. È stata bloccata dalla gendarmeria vaticana, in collaborazione con la polizia italiana, e ora si trova in arresto nella caserma del Corpo di sorveglianza, in attesa dell’interrogatorio da parte dell’autorità giudiziaria dello Stato della Città del Vaticano, che deciderà se convalidare il fermo e come procedere nei suoi confronti.




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