ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

giovedì 25 dicembre 2014

Quel presepe non mi piace.


A Roma anche la curia è mafiosa, ma ne trovino un’altra
Al direttore - Da cinque che erano ai tempi di Rosmini, ora le piaghe di santa romana chiesa secondo Bergoglio sono diventate quindici. E questo nonostante, per stare solo al XX secolo, tre papi santi, uno beato, un servo di Dio e un venerabile. Debbo confessare che mi lascia un po’ perplesso questo atteggiamento double face di continuo martellamento ad intra nel mentre si ammicca ad extra, per non parlare dell’immagine di una chiesa che prima dell’attuale Pontefice pare abbia fatto solo danni. E poi, chi sono io per giudicare?
Luca Del Pozzo


Al direttore - Un Suo commento del discorso del Papa in occasione degli auguri di Natale ai collaboratori sarebbe interessante. Il discorso sull’Alzheimer spirituale e sulle quindici malattie che affliggono la chiesa ha il carattere di una straordinarietà storica. Non ritengo che sia, come qualcuno ha scritto, un’ammissione di impotenza perché pronunciato dopo circa ventidue mesi dall’ascesa al Soglio e non al momento dell’investitura. Piuttosto è una formidabile pronuncia evangelica, che dà un ruolo centrale alla stessa autocritica; è un richiamo all’essenza della vita e ai fini dell’esistenza. Poi vi potranno essere errori nelle terapie e nell’azione dei medici curanti, ma il bisogno di una diagnosi senza indulgenze e senza falso buonismo si avvertiva e ora costituisce un indubbio, prima inimmaginabile progresso. Si potrà valutare, d’ora innanzi, l’inferenza di questo durissimo, e al tempo stesso ispirato a pietas, atto di accusa e di autoaccusa, emesso nell’imminenza della nascita del Bambino che ha cambiato la storia. Ma già adesso si può affermare che si è aperta per la chiesa, per i credenti e anche per i non credenti, una nuova epoca. Con i più cordiali saluti e fervidi auguri per il Natale.
Angelo De Mattia

Non so se sia un dono di Dio, certo è che la curia romana è uno dei migliori doni della chiesa di Pietro agli uomini, un luogo essenziale di governo del teandrico, che di per sé è ingovernabile, e il pettegolezzo, anche se papalmente corretto, non mi piace. Quel presepe non mi piace.

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