ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

lunedì 18 maggio 2015

Christus vincit (per ora)

Vogliono il crocifisso in aula, lo disegnano sul muro. Punita l'intera classe

Gli studenti di un Istituto Tecnico in Umbria hanno ricevuto un richiamo disciplinare: "Serve per non dimenticarci chi siamo"

Avevano tolto loro il crocifisso dal muro, nonostante il Consiglio di Stato nel 2006 e la Corte di Strasburgo ne abbiano riconosciuto il valore identitario e culturale.

Ma l'intera classe di un Istituto Tecnico a Castiglion del Lago in Umbria ha risposto con una protesta silenziosa ma efficace.

Hanno preso un pennarello nero ed hanno disegnato un crocifisso semplice, con la scritta INRI e il richiamo a "Jesus" nella parte centrale della croce. Un gesto naturale il loro, come racconta perugiatoday.it. "Volevamo solo il crocifisso in classe", spiegano gli studenti. E visto che a disposizione non c'era e nessuno della scuola lo avrebbe comprato, si sono messi in proprio. Non senza conseguenze.
I ragazzi infatti si sono beccati un richiamo disciplinare per aver sporcato il muro dell'aula, riuscendo - per il momento - ad evitare che la croce venga cancellata. Non è stato un gesto di ribellione, né il semplice gusto di sporcare un'aula scolastica come spesso avviene con scritte molto meno nobili. "Volevamo solo il crocifisso" è la risposta più semplice del mondo, il desiderio di avere in classe un simbolo in cui riconoscersi tutti. Un crocifisso - come hanno detto - "per non dimenticarci chi siamo".
Nella classe c'è anche uno studente mussulmano. Ma questo non li ha fermati: "Noi andiamo tutti d'accordo. Il crocefisso non è stato disegnato per ostacolare il suo credo“.
 - Lun, 18/05/2015
http://www.ilgiornale.it/news/cronache/volevano-crocifisso-classe-disegnano-sul-muro-punita-lintera-1129733.html

“La Croce”, il quotidiano di Mario Adinolfi, chiude l’edizione cartacea – di Paolo Deotto

Redazione
Riprendiamo la notizia pari pari da Huffington Post:
Chiude La Croce di Mario Adinolfi (l’edizione cartacea). Lui assicura: “La nostra voce sarà più forte”, ma su twitter è ironia   (clicca qui per leggere tutto l’articolo).
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zzzzcrchd
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Cosa pensiamo di tutta la vicenda Adinolfi, lo abbiamo già scritto da tempo (clicca qui). Difficilmente quindi ci comporteremo come le dolenti signore ritratte in questa antica foto. Ah, dimenticavo, le buone usanze vogliono che quando un giornale chiude si debba scrivere: “Se un giornale chiude, è sempre una sconfitta per tutti, siamo tutti meno liberi… “ e così via. Beh, noi non lo scriviamo, perchè non lo crediamo.
Buona serata a tutti.
Paolo Deotto

1 commento:

  1. Fossi stato in loro avrei attaccato un'immagine a colori del Crocifisso scaricata da internet. Così facendo i "prof" somari possono sempre dire che è stato imbrattato un muro e quindi far rimuovere, a ragione, il disegno. Quando ero al liceo(pochi anni fa) anche noi abbellivamo in muri ma nel modo suddetto non disegnandoci sopra!!!

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