ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

giovedì 23 luglio 2015

Il messaggio ultimativo di Fatima



Dopo che l’Europa, a seguito dei nazionalismi, della rivoluzione protestante e delle guerre seguitene, era sprofondata in abbietto disordine, Gesù richiamò i fedeli all’essenziale della religione (il Cuore !), alla necessità della rinascita (i nove venerdì) e della solidarietà nel Corpo Mistico (l’espiazione). Ma il richiamo non fu ascoltato come Gesù desiderava e si ebbe il risultato della rivoluzione francese, delle guerre napoleoniche e della ipocrita situazione del Congresso di Vienna. Poiché anche i moniti di Parigi, di la Salette e di Lourdes non furono adeguatamente accolti, la Vergine Madre di Dio da Fatima lanciò al mondo il messaggio ultimativo: prendere a modello il Suo Cuore Materno e offrirsi a Dio coi popoli fedeli alla devozione di Maria.
Certamente la non accoglienza di questo ultimo messaggio causerà massime sofferenze all’intera Chiesa: tuttavia alla fine il Cuore di Maria trionferà e avremo la pace.
Le sofferenze che si profilano all’orizzonte sono enunciate dalla principale candidata alla successione di Obama, che promette di costringere le religioni ad obbedire ai dettami democratici e di scatenare la guerra autentica per sottomettere le potenze indocili.
La pace promessa si profila all’orizzonte con la rivendicazione pubblica delle radici cristiane dell’Europa, rivendicazione proclamata dal Presidente Putin e dal Patriarca Cirillo.
Don Ennio Innocenti


IL SIGNORE È LA MIA FORTEZZA. IL FASCINO SENZA TEMPO DEL MONASTERO RUSSO DI KIRILLO-BELOSERSKIJ

Il Signore è la mia fortezza. Il fascino senza tempo del monastero russo di Kirillo-Beloserskij
Immagini che parlano da sole del monastero di Kirillo-Beloserskij, che sorge sulle rive del lago Siverskoe, nella Regione di Vologda, nel nord della Russia. Tra le sue spesse fortificazioni costruite nel XVII secolo, come difesa dagli attacchi di svedesi e lituani, il complesso religioso ospita due monasteri e undici chiese.
Il suo fondatore fu il santo monaco Kirill Belozerskij (1337-1427). Costui nacque a Mosca da una nobile famiglia, fu battezzato con il nome di Koz’ma e rimase orfano di entrambi i genitori da bambino. Nel 1380 prese i voti, assumendo il nome di Kirill, al monastero Simonov di Mosca. Conobbe san Sergio di Radonez e ne divenne discepolo. Nel 1387 l’archimandrita del monastero, Fëdor, fu nominato vescovo di Rostov e l’anno successivo Kirill prese il suo posto, ma lo lasciò presto preferendo l’isolamento della cella. Dopo una visione della Madre di Dio che gli ordinava di andare al Nord, Kirill lasciò il monastero e si fermò sulle rive del lago Siverskoe, dove nel 1397 costruì il primo nucleo del monastero che poi prese il suo nome e nel tempo diventò il più importante della Russia settentrionale. Qui Kirill impose una regola monastica molto severa, con un gran numero di privazioni, scrisse lettere e sermoni, costituì una ricca biblioteca. Fu canonizzato dalla Chiesa ortodossa nel 1547.


3 commenti:

  1. Ma bisogna a tutti costi pubblicizzare un monastero acattolico? Che da noi non abbiamo avuto santi monaci e monasteri cui questo non arriva ai talloni?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Perché si pensi a quando finalmente verrà consacrata la Russia al Cuore Immacolato di Maria!

      Elimina
  2. mah! da come si sono messe le politiche sembra che la russia difenderà il cristianesimo più di quanto sta facendo l'america che ha permesso il libero culto a satana e anche purtroppo tanti prelati apostati.......

    RispondiElimina