ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

martedì 22 dicembre 2015

Et tenebrae facte sunt?



Abbiamo visto proiettati sulla facciata della Patriarcale Basilica di San Pietro le immagini di fiere e leoni: duemila anni fa la furia satanica dei nemici di Cristo si scatenava contro i primi Cristiani dandoli in pasto alle belve. E il popolo accorreva ad assistere allo scempio dei corpi di quei testimoni della Fede, traendone divertimento e considerando i nostri Martiri dei poveri fanatici, così come l'Imperatore vedeva in essi dei nemici che non volevano adorare il Pantheon pagano. Integralisti, li chiamerebbe oggi Bergoglio: seguaci di un Dio geloso che non ammette dialoghi ecumenici con gli idoli. 



Nella festa dell'Immacolata Concezione della Beatissima Vergine Maria, la setta conciliare celebra i propri trionfi glorificando le bestie, in una blasfema celebrazione pagana della Dea Madre, Gaia. E il popolo prende posto, munito di cellulare, per veder sfregiato il simbolo della Cristianità, il luogo in cui è sepolto il Principe degli Apostoli. 

Lo spettacolo Fiat lux non ha inventato nulla di nuovo. Ancora una volta, gli animali sono stati usati contro Cristo, col plauso dei Sommi Sacerdoti di questo empio Sinedrio. Le loro presunte novità altro non sono che un trito replicare, ad nauseam, errori ed orrori già visti. Forse queste non sono che le prove generali di persecuzioni più crudeli, in nome del nuovo Pantheon massonico ed ecologico. Verrà il giorno in cui chiunque vi uccide crederà di rendere onore a Dio. In cui nuovi Martiri saranno messi a morte, immortalati dalle fotocamere della folla, in uno spettacolo sponsorizzato della Banca Mondiale per celebrare il giubileo della Religione Universale.  

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