ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

venerdì 6 maggio 2016

Tante cose sembrano andare per il verso storto

Il fronte modernista marcia verso lo scisma!


I "teologi" contaminati dall'eresia modernista affermano erroneamente che i divorziati risposati possono ricevere i sacramenti anche se non sono pentiti dei rapporti sessuali avuti col partner sposato solo civilmente e non hanno intenzione di non commetterli più in avvenire. Per il Magistero perenne della Chiesa, se una persona riceve un sacramento senza essere sinceramente pentita dei peccati mortali commessi, commette un orribile sacrilegio (persino per ricevere il Battesimo da adulti è necessario il pentimento delle colpe mortali).


Purtroppo, queste idee erronee si stanno diffondendo tra i fedeli, anche a causa della falsa e sfrontata propaganda mediatica dei laicisti, storici alleati dei miliziani modernisti. C'è tanta confusione tra la gente! Ma un giorno Roma ribadirà la condanna alla sacrilega pratica della Comunione ai divorziati risposati e riaffermerà con forza la tradizionale dottrina cattolica circa l'immoralità dei rapporti sessuali tra cattolici non sposati con rito religioso e la necessità del sincero pentimento per poter ricevere validamente l'assoluzione sacramentale e accostarsi in stato di grazia al Santissimo Sacramento dell'Eucaristia. La forte condanna della sacrilega pratica di dare la Comunione ai divorziati risposati che non vivono "come fratello e sorella" (cioè in castità) provocherà l'aperta ribellione del fronte modernista che probabilmente sfocerà in uno scisma formale. Come ai tempi di Lutero, anche questa volta l'epicentro dello scisma potrebbe essere situato nell'Europa centrale.

Ovviamente noi speriamo che i modernisti si convertano e non diano vita a nuove divisioni del Corpo Mistico di Cristo, tuttavia se la conversione non dovesse avvenire e lo scisma modernista dovesse concretizzarsi, sarà lecito gioire non del male in se stesso, ma degli effetti positivi che ne scaturiranno, e cioè che la Chiesa Cattolica finalmente spezzerà e getterà lontano le catene delle velenose e pestilenziali dottrine eretiche diffuse dai novatori, le quali attualmente stanno facendo strage di anime (intrappolandole e facendole morire nel peccato).

Dio non vuole il male, ma spesso tollera che venga compiuto perché spera di trarne un bene maggiore. Se in un prossimo futuro dovesse avvenire davvero uno scisma, la responsabilità non sarà solamente dei modernisti che lo concretizzeranno, ma anche di tutti coloro (e non sono pochi) che con affermazioni ambigue e "mezze verità" hanno contribuito almeno indirettamente alla propagazione della suddetta pratica sacrilega. Anche costoro dovranno renderne stretto conto a Dio!

Sia nella società civile sia nell'orbe cattolico tante cose sembrano andare per il verso storto. A mio avviso questo è un segnale che ci stiamo avvicinando al trionfo del Cuore Immacolato di Maria promesso dalla Madonna a Fatima. Infatti la storia insegna che nei momenti in cui la situazione sembrava disperata e ormai tutto pareva perduto è intervenuto il Signore a dare la vittoria ai suoi servi fedeli (pensiamo ad esempio a Mosè e al popolo di Israele inseguiti dall'esercito del faraone, a Davide perseguitato da Saul, ai maccabei che insorsero contro gli oppressori pagani e liberticidi, ai cristiani ferocemente martirizzati da Diocleziano e da altri imperatori romani, ai cattolici spagnoli barbaramente massacrati dai "rossi" ai tempi della guerra civile, eccetera). Passano i nemici dei servi di Dio, ma la vittoria rimane!

Pensiero del giorno - San Pio X contro i teologi modernisti nei seminari

Ma qui già siamo agli artifici con che i modernisti spacciano la loro merce. Che non tentano essi mai per moltiplicare gli adepti? Nei Seminari e nelle Università cercano di ottenere cattedre da mutare insensibilmente in cattedre di pestilenza. Inculcano le loro dottrine, benché forse velatamente, predicando nelle chiese; le annunciano più aperte nei congressi: le introducono e le magnificano nei sociali istituti. Col nome proprio o di altri pubblicano libri, giornali, periodici. Uno stesso e solo scrittore fa uso talora di molti nomi, perché gli incauti sieno tratti in inganno dalla simulata moltitudine degli autori. Insomma coll'azione, colla parola, colla stampa tutto tentano, da sembrar quasi colti da frenesia. E tutto ciò con qual esito? Piangiamo pur troppo gran numero di giovani di speranze egregie e che ottimi servigi renderebbero alla Chiesa, usciti fuori dal retto cammino. Piangiamo moltissimi, che, sebbene non giunti tant'oltre, pure, respirata un'aria corrotta, sogliono pensare, parlare, scrivere più liberamente che non si convenga a cattolici. Si contano costoro fra i laici, si contano fra i sacerdoti; e chi lo crederebbe? si contano altresì nelle stesse famiglie dei Religiosi. Trattano la Scrittura secondo le leggi dei modernisti. Scrivono storia e sotto specie di dir tutta la verità, tutto ciò che sembri gettare ombra sulla Chiesa lo pongono diligentissimamente in luce con voluttà mal repressa. Le pie tradizioni popolari, seguendo un certo apriorismo, cercano a tutta possa di cancellare. Ostentano disprezzo per sacre Reliquie raccomandate dalla loro vetustà. Insomma li punge la vana bramosia che il mondo parli di loro; il che si persuadono che non sarà, se dicono soltanto quello che sempre e da tutti fu detto. Intanto si dànno forse a credere di prestare ossequio a Dio ed alla Chiesa; ma in realtà gravissimamente li offendono, non tanto per quel che fanno, quanto per l'intenzione con cui operano e per l'aiuto che prestano utilissimo agli ardimenti dei modernisti.

[Brano tratto dall'Enciclica "Pascendi Dominici gregis" di San Pio X]

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