ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

venerdì 24 giugno 2016

Dicono che “tempo fa” Dio ancora parlasse..

I figli di Caino, il tempo del grande esodo e i cultori del facile

Stiamo vivendo il tempo del Grande Esodo, l'ultimo Esodo, il definitivo. La "minoranza eletta" ha deciso per tutti noi, formando maggioranze fittizie e suicide, omertose e depresse, che seguono in silenzio i carri degli ossessi 
di Guliyeva Konul e Sergio Basile
I figli di Caino
 La straziante nostalgia dell'Eden e il "silenzio di Dio"                               
Roma – Siamo uomini, discendenti di Adamo ed Eva, ospiti su questa terra da 200 mila anni e oltre, perennemente avvinti nel lottare per la sopravvivenza contro il nostro nemico antico, il serpente. Un filo invisibile, di generazione in  generazione, ci lega con il nostro antenato Adamo, nonché la nostalgia per la casa del Padre Eterno, per il paradiso perduto, l’Eden biblico, che non è altro, in estrema sintesi, che la pace dell'anima. Corriamo, strisciamo, cadiamo, ci alziamo, piangiamo, sussurriamo, gridiamo dal più profondo del nostro animo – spesso senza neppure riconoscerlo – con un pathos straziante: “Padre, pietà! Riprendimi, perdonami!”. In fondo, anche nell'animo del più ateo degli uomini è presente questa realtà: c'è un germe di eternità e trascendenza, un quark di meraviglia per la grande opera dell'universo che ci spinge a riconoscere la nostra miseria e l'esistenza di un essere superiore che sorregge i pianeti e regge l'infinito. Ma l’egoismo e la superbia spesso e volentieri prendono il sopravvento, al punto da indurci a voler deificare noi stessi (vero, utopistico, obiettivo dei giudeo-massoni… e non solo). Dicono che “tempo fa” Dio ancora parlasse con gli uomini faccia a faccia; poi a un certo punto smise, forse perché aveva detto tutto quel che c'era da dire, probabilmente stanco di ripetere sempre le stesse cose. Da allora scese un silenzio assordante sul mondo, rotto di tanto in tanto da manifestazioni soprannaturali: apparizioni, segni e miracoli eucaristici. Dio, oggi, sembra non rispondere più alle domande degli uomini; non ci parla più formalmente, pur facendolo con gran costanza nell'intimo delle nostre coscienze. Malgrado tutto e nonostante i pesanti segni della storia, la gran parte dell’umanità – anche quella che conosce Cristo o quella che avrebbe la possibilità di approfondirne la conoscenza – non si converte. Perché, dunque, non ci siamo redenti?

 Il vero dramma dell'ora presente                                                                  
Siamo fragili nella nostra debolezza di animo, non abituati ad uniformarci a modelli di eroismo; drammaticamente pigri, con i nostri rotondi fondoschiena sprofondati irrimediabilmente nel morbido abbraccio di confortevoli divani. E la vita per molti è tutta lì.. Poi il lavoro, certo: anche se ormai sembra, sempre di più, un inarrivabile lusso. Siamo pigri al punto da non volerci nemmeno più salvare. Non vogliamo neanche sopravvivere, chiusi nella nostra apatia, svogliati e depressi. Certi popoli se ne stanno “andando via” in massa, andandosene letteralmente via dal mondo, dal tempo, dallo spazio, dalla storia. Tale sarà la sorte di popoli come quello italiano, se questo orribile trend di iper-immigrazione di massa e denatalità selvaggia e pilotata, dovesse continuare. Se questa patologica atrofia spirituale dovesse, alla lunga, prevalere. In molti se ne stanno andando via, trascinando dietro di loro bagagli pesanti; lasciandosi dietro terre deserte, colline orfane, cieli muti. Popoli interi se ne vanno da questo mondo demoniaco, spietato, pervertito. Rimarranno solo quelli senza identità, senza origine, senza anima che hanno solo il loro odio e nulla di più: almeno questo è il progetto degli”eletti” o pseudo-tali, quelli che non sanno acclamare e lodare il creato di Dio con quell'antica nostalgia e quell'amore inconfondibile del Figlio di Adamo. Rimangono I figli di Caino, quelli che hanno ammazzato i loro fratelli, quelli che hanno il sangue di Abele addosso.
 I figli di Caino e l'indifferenza: il grande male del mondo                       
Esistono almeno due versioni sulle origini di Caino, contrapposte alla tradizionale lettura biblica. La prima vuole il figlio di tutte le madri terrene, nato dall'adulterio di Eva con il serpente, cioé frutto di quell'episodio simboleggiato dalla famosa mela (la mela di Apple, la mela di Newton ecc..). Un’altra versione affine, vuole Caino frutto di un rapporto proibito tra Lilith(che avrebbe preceduto Eva, nel rapporto con Adamo) e il demonio: quel giorno, secondo la versione cara alla giudeo-massoneriaLilith  divenne una demonessa: mito che vive ancor oggi nei riti satanici afferenti alle dee Isis (Iside), Ishtar, Gezebel, Diana, Venere, ecc..  In ogni caso i figli di Caino, capaci di portare avanti l'incredibile, infinito, odio nei loro cuori verso Gesù Cristo e i suoi seguaci (ma anche, come notiamo ogni giorno, verso tutta l’umanità dei “non eletti”) stanno raggiungendo il loro scopo di distruggere ogni creatura di Dio Padre Nostro, col “nobil fine” disostiuire Dio con la Bestia, loro padre, nelle loro fantasie blasfeme. Impresa folle, schizofrenica, che non raggiungeranno mai! Dio Onnipotente prevale su qualsiasi potere, potentato e nazione. Intanto, però, noi lo abbiamo tradito, moralmente sconfitti da queste bestie immonde. Come dicevaMartin Luther King: “i figli del male vincono, perchè sono più determinati dei figli del bene, dato che il più grande male del mondo è l'indifferenza”.
 I curiosi nomi del male                                                                                     
I figli del bene, almeno da una prima panoramica sommaria, appaiono tutti contaminati da questo male canceroso, da quest’indifferenza penetrante, denominata a volte “tolleranza”, a volte “unione” e spruzzata di “diritti” e “filantropia a buon mercato”. La gente, sempre più plagiata e cieca, tollera tutto, ogni cosa: uccide dentro se stessa qualsiasi anticorpo pur di tollerare, per far finta di non vedere, non sentire, condannandosi alla morte, spirituale e fisica. Nella medicina il termine “tolleranza” indica l'immunodeficenza, fenomeno che si manifesta quando mancano gli anticorpi e l'organismo non oppone resistenza, cioé “tollera” qualsiasi attacco (1).
(1) “La tolleranza è un fenomeno che si sviluppa con l’assunzione cronica di varie sostanze, in particolare: l’alcool, l’eroina, la morfina e la cannabis. L’organismo reagisce alla presenza continua, di una certa sostanza, con una serie di adattamenti che cercano di equilibrare gli effetti prodotti dalla droga. Nel caso delle benzodiazepine, gli effetti compensativi hanno luogo nei recettori del GABA e nei recettori delle benzodiazepine, che diventano meno sensibili: per questo l’azione inibitoria del GABA e delle benzodiazepine viene diminuita. Nello stesso tempo ci sono modifiche nei sistemi secondari controllati, indirettamente, dal GABA in modo tale che, l’attività dei neurotrasmettitori ad azione eccitatoria, tenda ad essere recuperata. La tolleranza, ai diversi effetti delle benzodiazepine,  può variare da persona a persona. Questo è, probabilmente, il risultato delle differenze intrinseche neurologiche e chimiche di ciascun individuo, che si riflettono nelle caratteristiche della personalità e nella  suscettibilità allo stress. Lo sviluppo di tolleranza è una delle ragioni per cui le persone diventano dipendenti dalle benzodiazepine.” (vedi: www.benzo.org.uk/itaman/capitolo1.htm#toll)“Tolleranza immunologica indotta iniettando dosi minime o molto elevate di antigene, che si mantiene finché l'antigene persiste nell'organismo; è il contrario della tolleranza immunologica spontaneamente insorta.” (vedi: www.dica33.it/TOLLERANZA)
 Il lento avvelenamento                                                                                     
Il male “sociale” e “spirituale”, proprio come in medicina, è indotto dai grandi manipolatori della storia pian piano, iniettato a piccole minuscole dosi, con astuzia, con stratagemmi, maschere, confidando in una grande pazienza diabolica che ha il sapore dei secoli, nutrita da quell'odio infinito e ancestrale che solo il serpente antico è capace di suscitare. Il dilagare del “grande male sociale e spirituale” è sempre più evidente, con imbarazzante vigoria e sopraffina superbia. Solo i miopi o i folli possono ignorarne l’evidente peso. Ciò è avvenuto nell’uomo moderno e globalizzato, proporzionalmente alla nascita di luciferini slanci di “tolleranza” (al male e al perverso) e seguendo modalità  sempre più evidenti.
 La religione dei figli di Caino                                                                           
Oggi i figli del Male non si nascondono più, parlano dalle tribune apertamente, rivelando con ostentazione e orgoglio i loro piani diabolici; essi ricoprono le posizioni di potere e vengono acclamati. Il processo scientifico di “induzione del male” è terminato con successo e gli uomini, in larghissima parte, si sono trasformati in una massa di zombie dipendenti e incoscenti, facendo di tutto per uccidere dentro se stessi gli ultimi rimasugli di coscienza. Stanno cambiando perfino le dottrine sacre, le rovesciano a proprio piacimento e giustificano ogni cosa con un insopportabile buonismo, pur di non sentire il lamento della propria coscienza. Pian piano, scavando con diabolica abilità tra le fessure lasciate aperte da prelati traditori del proprio abito e loro correligionari, essi stanno creando la religione dell’anticristo, con a capo colleggi di finti custodi della fede, gran tolleranti. I nemici giurati, coscenti, dichiarati di Dio consolano con lacrime di coccodrillo le anime dei peccatori, limitandosi a “non giudicare”. E la Santa Comunione? Per tutti! Ovvio! Gratis! Come se fosse un pacchetto promozionale. Quelli che si dichiarano cristiani pur essendo ormai apertamente anticristiani abbondano – gli stessi che magari si indignano se sentono il termine “frocio” e ridono di gusto se ascoltano barzellette con abbondanza di bestemmie -  mortificando la vera Chiesa di Cristo, che, tuttavia, non socomberà mai, perché retta dalloSpirito Santo. Costoro sono i testimoni e primi co-responsabili dell’inversione dei valori, disposti ad accogliere a piene mani le solite caramelle avvelenate dei satanisti; disposti a far proprio il facile slogan dei venditori ambulanti della Bestia: “Fa ciò che vuoi!”  
 La gente del facile                                                                                              
Certo! Quanto è facile trasgedire, far schifo, far l'omertoso! Ne sarebbe capace chiunque! Quanto è difficile, invece, combattere, resistere, andare controcorrente, essere uomini fino in fondo, rispettosi e amanti veraci della vita e del prossimo. Questa è la “gente del facile”: facile fede, facile consumismo – consumare qualsiasi cosa con facilità, legalmente, illegalmente, ovunque, chiunque, spensierati, selvaggi, barbari, incivili, stupidi, ignoranti, primitivi – facile conformismo, fluidismo e flessiibilità, tanto da potersi adattare a qualsiasi novità o situazione. Esattamente come quel demonio viscido, senza genere, senza principi e valori, di mille colori arcobaleno (non casualmente scelto dai suoi prediletti invertiti), un essere “sfacciato” nel senso stretto del termine. Tutti “fottendosi allegramente, come se fosse niente” – come direbbe Vasco Rossi – ballando, cantando, fornicando, con una grande messa orgiastica di comodo, sono pronti a salire sui carri dei sodomiti, in partenza verso l’orribile ignoto, cioé verso il burrone del fuoco eterno, dove aspetta, nascosto nella polvere, l'insaziabile Moloch a fauci spalancate. Dietro a questi carri di entusiasti dell'abominio, striscia una grande, scura  massa di omertosi, depressi, silenziosi.
 Il tempo del grande esodo e i cultori del facile                                            
Dunque stiamo vivendo il tempo del Grande Esodo, l'ultimo Esodo, il definitivo. La "minoranza eletta" ha deciso per tutti noi, formando maggioranze fittizie e suicide, omertose e depresse, che seguono in silenzio i carri degli ossessi. “Potrò mai trovare la fede sulla terra quando ritornerò?”: questo il tragico ma speranzoso quesito di Cristo al suo popolo. Lacrime salate solcano le gode dei santi d’Europa che un dì spesero la vita per limitare il numero dei felici ossessi viaggiatori del carro dei sodomiti. Quei santi che un dì si fecero dare in pasto ai leoni, sbranare nei teatri a cielo aperto; quei timorati di Dio, veri Testimoni, che si sono fatti spezzare le ossa, strappare gli occhi, le lingue, i cuori, ma hanno resistito ed hanno pregato affinché potesse realizzarsi il divino disegno d’Amore e Vera Misericordia del Padre CelesteI sacrifici dei santi sono stati vani? Il popolo europeo, in gran parte imbevuto di questi tenebrosi, “illuminati”, disvalori moderni, sembra aver dimenticato i sacrifici dei propri grandi avi, disposto a passare sopra i loro cadaveri martoriati, abbandonando figli e nipoti nelle mani dei demoni, ignorando le loro grida strazianti di aiuto. ”Tanto la nostra vita l’abbiamo vissuta e goduta, dopo di noi può finire anche il mondo”: questo è il triste pensiero dominante dei cultori del “facile”Quando ci innamoreremo dell'impossibile? Quando sentiremo il "difficile" cosa nostra?
 L'Esodo che parte dall'Italia                                                                            
L'Esodo che parte dall'Italia, serbatoio infinito di cultura, arte, spiritualità e genio, terra del canto dell'anima, ha un bagaglio più pesante di tutti. Una storia di 3000 anni o forse di più. Gli anziani di oggi in Italia, rimbecilliti dai format tv, “facili” e pronti all’uso, non pregano più; non pensano più ad istruire e salvaguardare i nipoti, limitandosi a girare la testa e lo sguardo dall'altra parte, incuranti del lento e “dolce” rotolar dei giovani verso la perdizione e la perversione più destabilizzante. Essi sembrano indifferenti alla sodomia; non vedono lo spettacolo di giovanissime nipotine che vagano per la città con occhi da ossesse in cerca di avventure sessuali e “s-coperte” da triangoli di tessuto da far impallidire gli stessi atavici avi dell’Eden. I vecchi sono troppo impegnati ad elemosinare le ultime briciole di divertimento e spensieratezza, le ultime dolci gocce di tv al vetriolo, per potersi curare delle anime di figli e nipoti. Intanto il fumo sale dappertutto come dopo una guerra atomica, apocalittica.
 I capricci dei discendenti di Caino                                                                  
Gli italiani, intanto, diventano sempre meno fertili, ogni anno nascono sempre meno figli e l’iper-immigrazione di massa, pilotata e scientifica del Piano Kalergi (2), si inserisce perfettamente in questo abisso generazionale. Secondo alcune stime, entro il 2050 essi potrebbero sparire del tutto. I discendenti dei gloriosi romani, che avevano conquistato il mondo, sono in preda alla grande depressione, la depressione del grande popolo alimentata dai fieri satanisti-eroi della patria,Garibaldi e Mazzini, e dai loro degni successori contemporanei, che hanno continuato a tosare l'anima degli italiani con riforme sataniche, iniziando a contagiare sfere cardine quali educazione, tradizioni, cultura, economia e religione, tra insopportabili silenzi e ipocrisie. Gli italiani sono rimasti in silenzio, deprimendosi e smettendo di rigenerarsi, subendo i capricci e la vendetta dei discendenti di Caino e suicidandosi a cielo aperto.
 Lo stolto pensa                                                                                                    
L’esempio dei Cristiani e degli uomini di buona volontà di Siria, Libia, Donbass, Irak, Kurdistan, ecc.. sembra ancora non scalfire le coscienze. Non destare dal mortale sonno.“Quando sentirai dalla mia bocca una parola , tu dovrai avvertirli da parte mia. se io dico al malvagio – tu morirai! – e tu non lo avvertii e non parli affinche il malvagio desista  dalla sua condotta perversa e viva, egli morira per la sua iniquità, ma della sua morte io domanderò conto a te. invece se tu ammonisci il malvagio, ed egli non si allontana dalla sua malvagità e dalla sua perversa condotta, egli morira per il suo peccato, ma tu ti sarai salvato”…. (Ez. 3,17). Eppure il bene vincerà: tutto volge al bene. Basta comprenderlo leggendo la storia con nuovi occhi e crederlo veramente. Basta destarsi, uno ad uno, singolarmente, dal lungo letargo. La vera rivoluzione è solo spirituale e parte dalla stanza di ciascuno di noi. A Dio il resto.
       Lo stolto pensa: “Dio non c'è”Sono corrotti, fanno cose abominevoli:  non c'è chi agisca bene.
       Dio dal cielo si china sui figli dell'uomo per vedere se c'è un uomo saggio, uno che cerchi Dio.
                               Sono tutti traviati, tutti corrotti; non c'è chi agisca bene, neppure uno.
                Non impareranno dunque tutti i malfattori che divorano il mio popolo come il pane 
                                                                           e non invocano Dio?
                             Ecco, hanno tremato di spavento là dove non c'era da tremare.
             Sì, Dio ha disperso le ossa degli aggressori, sono confusi perché Dio li ha respinti.
          Chi manderà da Sion la salvezza d'Israele?  Quando Dio ristabilirà la sorte del suo popolo, 
                                                           esulterà Giacobbe e gioirà Israele.             
                                                                                    (Salmo 52)
Guliyeva Konul, Sergio Basile (Copyright © 2016 Qui Europa)         
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Giovedì, 23 Giugno/ 2016
di Guliyeva Konul e Sergio Basile / Redazione Qui Europa -
I figli di Caino, il tempo del grande esodo
e i cultori del facile

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