ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

sabato 30 luglio 2016

Ma qualcuno non se ne accorge…

L’ignoranza sul Mondialismo – Il Fenomeno Bergoglio come sintomo del declino del Mondo Moderno

Siamo nel bel mezzo di una spietata e occulta guerra di religione e ideologico-culturale. I reali mandanti restano nell'oscurità…ma qualcuno non se ne accorge… 

di Don Curzio Nitoglia e Sergio Basile 
di Sergio Basile
Fenomeno Bergoglio - Guerra di Religione
 Siamo in una profonda, occulta e spietata guerra di religione               
Roma, Varsavia – di Sergio Basile – Nei giorni scorsi, in apertura del suo viaggio in Polonia, ad oggi ancora in corso, in occasione della GMG, papa Bergoglio, ha dichiarato che il mondo non si troverebbe all'interno di una guerra di religione, pur trovandosi in "guerra". Dissentiamo completamente da questa interpretazione, in quanto l'attuale rivoluzione culturale ed ideologia, prim'ancora che militare, economica, monetaria, ecc.., è innanzitutto religiosa, mandata avanti da poteri occulti e mondialisti, al fine di disintegrare il cattolicesimo in primis, ed instaurare una nuova Repubblica Universale di stampo luciferino (1).
 Bergoglio non conosce lo spirito ideologico-religioso del mondialismo? 
Ma Bergolgio, stranamente, non sembra conoscere il mondialismo (ed i suoi padri) pur essendo molto vicino a certi ambienti protestanti e cabalistico-talmudici (con frequentazioni e amicizie particolari, sin troppo strette, stravaganti, inopportune, per un uomo che riveste tali altissime responsabilità in seno alla Chiesa Cattolica) e pur essendo il mondialismo giudeo-massonico, notoriamente, il fermento primo di tutte le grandi rivoluzioni anticristiane della storia, a partire dalla "Riforma Protestante o Luterana" d'inizio Cinquecento, alla "Rivoluzione Bancaria" della moneta-debito (made in Rothschild) del 1717 (Fondazione della Banca d'Inghilterra in ambienti massonico-giudeo-protestanti); dalla "Rivoluzione Francese"(2) alla "Rivoluzione Boscevica(3); dalle Guerre Mondiali (profetizzate sia dal conte dei Romanov, Cherep Spiridovich (4), che dal gran pontefice della massoneria, Albert Pike – 5) alle numerose, contemporanee, "Primavere Arabe".
(3)  Cfr.: Comunismo Occulto
 Terza Guerra Mondiale: guerra di religione totale                                           
Evidentemente quella in corso è una guerra di religione a trecentosessanta gradi, che i potentati luciferini giocano innanzitutto attraverso l'utilizzo improprio della loro arma più potente: lamoneta debito (6): stampata dal nulla, senza alcuna riserva aurea, e utilizzata per corrompere e trovare nuove alleanze; utilizzata per finanziare il terrorismo internazionale e conquistare il "nuovo regno". Ma Bergoglio sembra ignorare, incredibilmente/strategicamente questi fenomeni e – tra l'altro – non riesce assolutamente a collegarli tra loro. Perché? Ultimo segno, questo, di un pontificato sin qui sui generis e profondamente al di fuori della storia. Pontificato che molti autori – da Mario Parlaro, ad alessandro Gnocchi a Don Curzio Nitoglia –  come vedremo, non esitano, giustamente, a definire "pop-modernista": faccia secolarizzata e "moderna" di una chiesa post-conciliare che auspichiamo possa, con l'intervento Divino, tornare sui giusti binari. Ogni guerra di religione, infatti, necessita di interventi celesti e di manifestazioni spirituali straordinarie: non a caso, ad esempio, Dio suscitò San Francesco d'Assisi e Santa Chiara, in un passaggio particolarmente delicato della vita della Chiesa.
Sergio Basile  (Copyright © 2016 Qui Europa)
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di Don Curzio Nitoglia
Fenomeno Bergoglio - Guerra di Religione
 Gnocchi & Palmaro                                                                                            
Roma – di Don Curzio Nitoglia – Mario Palmaro e Alessandro Gnocchi (in "Questo Papa piace troppo", Milano, Piemme, 2014) paragonano il pontificato di Francesco I (vedi foto: gesto luciferico/rock del "dio cornuto" (1) fatto assieme al cardinal Luis antonio Tagle, nelle filippine) alla musica pop, la quale “non è altro che esercitare a vuoto l’intelligenza” (op. cit., p. 41), e citano Luciano Spaziante (Sociosemiotica del pop), il quale scrive:
«“la cultura pop si contraddistingue come una cultura del fare piuttosto che del sapere, dove per lasciare spazio alla spontaneità si preferisce non sapere, dove la pratica conta più che la teoria. […]. Il pop riesce e sfondare, in Italia come altrove, nonostante la barriera linguistica dell’inglese. Il motivo risiede probabilmente nel fatto che il significato della parola è l’ultima cosa che si coglie”.
Questa dismissione del significato della parola – continuano i due autori –
“spiega quel desiderio di identificarsi nella pop star di turno che domina attualmente nel mondo cattolico [Jorge Mario Bergoglio]. Il collante di questa grande ola è un vago sentimento, molto, troppo, anteriore a fede, dottrina e morale. Eppure la pratica del cattolicesimo ha sempre richiesto l’esercizio dell’intelletto e della volontà”» (op. cit., p. 42).
(1) La mano cornuta è uno dei segni di riconoscimento del satanismo, molto utilizzato sia in ambienti sataico-esoterici che nella musica rock: John Lennon (1940-1980), ad esempio, fa il "gesto del dio cornuto sulla copertina del 33 giri Yellow Submarine (Apple Records 1969 – vedi foto in copertina). "L’uscita dell’album era stata preceduta dall’omonimo lungometraggio animato della durata di 01:26 girato nel 1968, ma uscito nelle sale cinematografiche l’anno successivo. I lbooklet del CD-ROM contiene diverse immagini estratte da questo cartoon in cui il personaggio Lennon ripete lo stesso gesto. Il cantante si è ripetuto in alcune fotografie promozionali scattate per il lancio sul mercato mondiale di questo album (vedi foto in copertina)". Cfr.: il gesto delle corna è satanico? – Centro Culturale San Giorgio
 Modernismo, esperienza e sentimento religioso                          
L’esperienza religiosa e il sentimento religioso sono due concetti tipicamente modernisti, che contrastano diametralmente con la dottrina cattolica. Infatti il genuino sentimento religioso nasce dalla conoscenza e dall’amore di Dio. Secondo il cattolicesimo il sentimento e l’esperienza religiosi non precedono, ma accompagnano e seguono la conoscenza di Dio, ma dal luteranesimo al modernismo il sentimentalismo e l’esperienza subconscia del divino son diventate la principale se non l’unica fonte della vita religiosa ridotta a esperienza psicologica individuale, che si può definire anarchia e smarrimento dello spirito, il quale si avvia inconsciamente verso il panteismo e l’ateismoMa senza dottrina, teologia, studio della fede non si diventa buoni cristiani. Se i preti non studiano teologia nei minimi dettagli molte anime si perdono, come se i dottori non studiano approfonditamente la scienza medica molti uomini muoiono.
«Non passa omelia, non passa intervista, non passa bagno di folla in cui il Papa non scrolli le spalle a una fede che si oggettiva nel rigoroso rapporto con la ragione. “Nomina nuda tenemus / conosciamo solo i nomi e non la natura delle cose”, sembra questo il messaggio di Francesco I, lo stesso del francescano Guglielmo Occam. […]. La fede non cerca più un intelletto che ritiene inabile a conoscere veramente, produttore di oggettivazioni che rischiano di divenire un ostacolo all’incontro con Cristo. […]. Portato nel perimetro della Chiesa, tutto questo produce un cattolicesimo senza dottrina, emotivo, empatico, pneumatico […] ciò segna la nascita di un cattolicesimo liquido» (M. Palmaro – A. Gnocchi, op. cit., pp. 66-70).
 Scuola di Francoforte e Rivoluzione Culturale                                            
La Scuola di Francoforte (2) ha studiato attentamente la musica e ha capito che, togliendo l’armonia dalla musica e immettendovi solo il ritmo ossessivo, essa diventa un ottimo strumento di depravazione mentale e morale, perché scatena le passioni dell’appetito concupiscibile a discapito dell’irascibile (musica marziale) e della razionalità (musica armonica, gregoriana e classica). Dagli Usa Herbert Marcuse, negli anni Sessanta, ha lanciato unacampagna ideologica di diffusione massiccia di musichette e canzonette pop, ritmate e sincopate. L’uomo è diventato interiormente schiavo delle sue fantasie, dei ritmi ossessionanti e ha perso la libertà psicologica. Il quotidiano torinese La Stampa (29 giugno 1965) intitolava:
«Estate 1965, i Beatles in Italia. Isteria collettiva» e continuava:«assistiamo alladegenerazione dei comportamenti giovanili, sembrano tanti automi, simili ad epilettici o indemoniati». 
 I veri obiettivi della musica rock-pop e la "rivoluzione silenziosa"         
L’effetto della musica rock e pop era quello di liberare i giovani da ogni “inibizione” o meglio senso del pudore, per tagliare i ponti colla propria famiglia e vivere da sradicati. La musica pop era vissuta come protesta contro la generazione anteriore. Le parole di essa ridicolizzano l’autorità, la Chiesa, la morale, il maestro, il marito e la tradizione. L’unica vergogna è il pudore. Il genere rock (derivato dal boogie-woogie) si basa su motivi afro-americani, ripresi da antiche usanze tribali, atte a liberare dai freni inibitori o meglio dalla padronanza di sé. Molti complessi musicali (Beatles, Rolling Stones, Pink Floyd) sono stati la testa d’ariete per animalizzare l’uomo europeo, onde il darwinismo si è avverato ma all’incontrario: dall’uomo è derivata la “scimmia”La musica è stata – anche nello Strutturalismo francese degli anni Sessanta – l’elemento dirompente e dissolutore dell’armonia e dell’equilibrio umano (sensibilità sottomessa a intelletto e volontà). A partire da Richard Wagner e Schönberg, con cui inizia il predominio della variazione, la dissonanza, l’accavallamento dei temi, si è giunti alla musica leggera o pop moderna, madre del Sessantotto, che è la radicalizzazione della disarmonia per squilibrare e diseducare attraverso l’udito la mente delle giovani generazioni.
 Dal pop e dalla Scuola di Francoforte al fenomeno Bergoglio                 
Purtroppo il fenomeno Bergoglio (nato dal Concilio Vaticano II) è analogo a quello della musica pop: il primato del fare, il disprezzo della ragione e della dottrina. Francesco I stesso ha definito il Vaticano II come “una rilettura del Vangelo alla luce della cultura contemporanea” (M. Palmaro – A. Gnocchi, op. cit., p. 48) e la cultura contemporanea è quella post-moderna e nichilistica, ben peggiore della cultura moderna o idealistica: Bergoglio peggiora Roncalli e Montini (coloro i quali hanno permesso l'ingresso del modernismo – Ndr) Wojtyla e Ratzinger (anche loro, sia pur in parte, succubi di alcune influenza moderniste – Ndr) come il nichilismo di Nietzsche, Marx e Freud peggiora l’idealismo di Cartesio, Kant e HegelIl “Vangelo” di Bergoglio è quello deformato dalla cultura del mondo moderno e contemporaneo e non è più quello di Gesù e degli Apostoli. Ma in San Paolo è rivelato divinamente: “Se io stesso o un angelo vi annunziassimo un Vangelo diverso da questo [di Cristo e degli Apostoli] sia anatema” (Gal., I, 8 ss.).
La riforma liturgica, ha spiegato papa Bergoglio, è il frutto principale dell’adattamento della Chiesa alla modernità voluto dal Vaticano II. Una sciagurata iniziativa – commentano i due autori – in fondo alla quale l’uomo finisce per celebrare se stesso ” (M. Palmaro – A. Gnocchi, op. cit., p. 63).
Ora,
“la persecuzione del mondo nei confronti della Chiesa è ingiusta, ma non irragionevole. Anzi, è proprio la pacificazione [tra mondo moderno e Chiesa] a risultare impossibile. Non fosse altro per la […] richiesta di uniformarsi all’uomo della croce: un affronto imperdonabile e una richiesta incomprensibile per l’orgoglioso mondo moderno” (op. cit., p. 81). (…) «Solo il cristiano che accetti il conflitto con lo spirito mondano può permettersi di essere misericordioso. “Amare davvero il mondo, desiderare la sua salvezza, diceva Gilbert Keith Chesterton, equivale a combatterlo. […]. Ogni secolo ha bisogno di Santi che lo contraddicano”» (op. cit., p. 89 e 100).
 Gli strani insegnamenti sulla SS. Eucaristia in "Amoris Laetitia"        
L’Esortazione Amoris laetitia (19 marzo 2016) di Francesco I ammette che si possa dare l’Eucarestia ai divorziati risposati che vogliono perseverare nel loro stato oggettivamente peccaminoso, ma la condizione dell’anima in peccato mortale davanti a Dio resta tale e quale anche se il Papa, in un documento non infallibile, cerca di “ridarle” la grazia santificante. Pio XIIlamentava il fatto che nel mondo moderno si fosse perso il senso del peccato. Oggi è il Papa che non solo lo ha perso, ma esalta il peccato ponendo la convivenza addirittura ad uno livello superiore a quello del matrimonio non ben preparato (Intervista durante il ritorno da Ankara, 27 giugno 2016). Non solo ci si rassegna davanti all’avanzata del male morale, ma lo si accetta e lo si esalta diabolicamente. Questo modo di agire non è conforme alla Legge divina e il potere del Papa, che su questa terra non ha superiori, è limitato proprio dalla divina Volontà. Non è umanamente né ecclesialmente possibile deporre il Papa, ma l’unico rimedio è il ricorso a Dio onnipotente e giusto, che “deposuit potentes de sede et exaltavit humiles / depose i potenti dal loro seggio ed esaltò gli umili”(Lc., I, 46-55). Giustamente Palmaro e Gnocchi scrivono:
Oggi gli uomini di Chiesa appaiono intimiditi davanti al mondo al pari dell’uomo kantiano davanti al noumeno […] ci si considera incapaci di conoscerlo e, quindi, si rinuncia a insegnare e a convertire: si tenta solo di interpretare” (op. cit., p. 105-106).
 Conclusione – Non dobbiamo perderci di coraggio                                     
Non perdiamoci di coraggio. Gesù ha promesso solennemente:
Le porte degli inferi non prevarranno” (Mt., XVI, 18) e la Madonna a Fatima ha detto: “Alla fine il mio Cuore immacolato trionferà!”.
I Padri hanno parlato delle crisi che la Chiesa avrebbe patito nel corso dei secoli, ma ci hanno rassicurato. San Beda il venerabile e Sant’Ambrogio di Milano hanno scritto rispettivamente:
«In questo passo del Vangelo di Marco (VI, 47-56) è scritto giustamente che la Nave (ossia la Chiesa) si trovava nel mezzo del mare, mentre Gesù stava da solo sulla terra ferma: poiché la Chiesa non solo è tormentata ed oppressa da tante persecuzioni da parte del mondo, ma talvolta è anche sporcata e contaminata di modo che, se fosse possibile, il suo Redentore in queste circostanze, sembrerebbe averla abbandonata completamente» (S. Beda – In Marcum, cap. VI, lib. II, cap. XXVIII, tomo 4)
«La Chiesa è simile a una nave che viene continuamente agitata dalle onde e dalle tempeste, ma non potrà mai naufragare perché il suo albero maestro è la Croce di Gesù, il suo timoniere è Dio Padre, il custode della sua prua lo Spirito Santo, i suoi rematori gli Apostoli» (S. Ambrogio - Liber de Salomone, c. 4).
La conclusione, quindi, mi pare ovvia:
«il rimedio ad un male così grande come “un Papa scellerato” e la crisi nella Chiesa in tempi di caos è la preghiera e il ricorso all’onnipotente assistenza divina su Pietro, che Gesù ha promesso solennemente» (Gaetano, Apologia de Comparata Auctoritate Papae et Concilii, Roma, Angelicum ed. Pollet, 1936, p. 112 ss.).
 E' lecito non ubbidire nelle cose cattive, non adulare i malvagi prelati 
Nella situazione odierna occorre non adulare i cattivi Pastori né aver paura di essere disprezzati, ma riconoscere:  1°) che delle “novità” si sono infiltrate nella pastorale della Gerarchia ecclesiastica a partire da Giovanni XXIII (“contra factum non valet argumentum”) e perciò è lecito “non ubbidire nelle cose cattive e non adulare i malvagi prelati”2°) che, tuttavia, i Papi “conciliari”, pur avendo mal usato del loro sommo Potere, lo hanno conservato. Pertanto bisogna, come consigliava il cardinal Tommaso de Vioricorrere alla preghiera e alla riforma di se stessi perché negli uomini di Chiesa ritorni l’ordine, che solo Dio, tramite il Papa e col concorso delle cause seconde, può restaurare nella Chiesa. In breve l’aiuto di Dio è assolutamente necessario alla Sua Chiesa ed esso non manca mai; purtroppo è la non corrispondenza degli uomini alla grazia di Dio che vanifica il buon risultato della vera riforma della Chiesa in capite et in membris. Quindi occorre un Papa che ribadisca la verità nella sua purezza e soprattutto che la cali in pratica con una riforma dei costumi e della vita cristiana. Inoltre occorre un Episcopato che collabori col Papa, altrimenti il Papa da solo può soltanto definire la verità ma non farla vivere a chi la rifiuta con ostinazione. Allora i fedeli, aiutati dai buoni Pastori nella dottrina e nelle opere, potranno ritornare alla piena pratica della vita liturgica, spirituale, morale e contribuire alla restaurazione dello spirito cristiano all’interno della Chiesa. Oggi purtroppo si riscontra una deficienza di sana dottrina1°) nel Papa (Francesco I)2°) nell’Episcopato (compresa quella parte che combatte per il mantenimento della Legge naturale, ma neglige la questione dogmatica sulla continuità reale o solo verbale tra Vaticano II e Tradizione apostolica); 3°) nei fedeli così mal guidati da cattivi Pastori. Ora tale situazione richiede un intervento straordinario della onnipotenza divina che, dopo averci chiamato con Misericordia, dovrà intervenire con la correzione e con il castigo. A mali estremi, estremi rimedi.
“Quel che temo, in questi tempi, è più una seduzione che una persecuzione. I nemici della Chiesa, oggi, si credono e si dicono cristiani, ma favoriscono l’eresia e lo scisma. Ciò che li rende molto pericolosi è la generale debolezza della fede presso i cattolici, l’amore sregolato dei piaceri mondani, la licenza immorale generalizzata. La maggior parte dei cristiani è cristiana solo di nome. Gesù non è conosciuto né amato soprannaturalmente. Quindi mi sembra necessario che per guarire una società così gravemente ammalata Dio castighi duramente, ma assieme misericordiosamente: infatti Dio colpisce soprattutto per guarire”. (Le Très Révérend Père Marie-Théodore Ratisbonne. D’après sa correspondance et les documents contemporains, Parigi, Poussielgue, 1903, tomo II, p. 488).

Don Curzio Nitoglia / doncurzionitoglia.net
Partecipa al dibattito – infounicz.europa@gmail.com
Sabato, 30 Luglio/ 2016   
 - di Don Curzio Nitoglia e Sergio Basile -
L'ignoranza sul Mondialismo – Il Fenomeno Bergoglio
come sintomo del declino del Mondo Moderno

Libertà, Uguaglianza e Fratellanza: significato occulto secondo lo spirito massonico


I segreti dello spirito massonico-rivoluzionario
Video in allegato

di Sergio Basile
              "In Massoneria esiste una dottrina segreta e religiosa, 
         introdotta dai Rosacroce gnostici al momento della fusione
                                con i liberi Massoni nel 1717. 
         Tale dottrina segreta, o gnosi, è appannaggio esclusivo
      della Massoneria degli Alti Gradi, o Massoneria Filosofica"
                                 Elio Toaff, Rabbino cabalista (1915-2015)
Libertà, Uguaglianza, Fratellanza
 Giudeo-massoneria: sinagoga di satana                                                       
Roma – La giudeo-massoneria è una setta satanic(1)! Una religione occulta, una setta o società segreta a carattere gnostico-esoterico. anticristica ed antitrinitaria, anticlericale, d'estrazione ebraico-talmudico-cabalistica (2). Sono innumerevoli i libri, i documenti e le testimonianze che provano questa somma verità e per cogliere l'aleteia ormai non è più necessario chiudersi tra le alte mura di qualche antica biblioteca, a studiare le encicliche papali o gli scritti di Mons. Leone Meurin, Mons. Henry Delassus, Don Isidore Bertrand, Clotilde Bersone, Epiphanius, San massimiliano Kolbe o San Giovanni Bosco. A sostenerlo non sono solo i cattolici e gli studiosi intellettualmente onesti, ma gli stessi massoni. Specie in questi ultimi anni, nei quali la sétta è ormai uscita allo scoperto, ostentando il suo orgoglio luciferino, ammantato di"filantropia", "ecumenismo religioso" e "tolleranza".
 Pike e lo spirito satanico della sétta massonica                                         
Tra i più autorevoli massoni pronti a testimoniare "candidamente" lo spirito satanico della società segreta spicca sicuramente Albert Pike (Boston 1809 – Washington 1891), gran pontefice della massoneria americana, già agente Rothschild nella spietata lotta contro Abramo Lincoln (per la creazione di una banca centrale Rothschild negli Usa, che confiscasse agli statunitensi la propriasovranità monetaria), fondatore  e primo presidente della Corte Suprema del Ku Klux Klan(3), 33° grado della Massoneria di Rito Scozzese, fraterno amico e correligionario di Giuseppe Mazzini, nonché iniziatore delle prime campagne di pacifismo universale, poi sfociate nella creazione della "Società delle Nazioni" (4) e dell'ONU.
(3) Setta razzista ed anticristica. Cfr.: R.L. Worthy, "The Founders' Facade: Cristianity, Democracy, Freemasonry, and the Founding of America; Cfr.: Henry Wilson Coil, "Masonic Encyclopedia", p.620; Cfr.: J.C. Lester, D.L. Wilson, "Ku Klux Klan, Its Origin. Growth and Disbandment", 1905; Cfr.: Susan Lawrence Davis, "Scarlet and the Beast", vol. 3, p. 76
(4) Cfr.: Epiphanius, "Massoneria e sette segrete: la faccia occulta della storia", Ed. Ichthys, Albano Laziale, Roma, p. 202, nota 393
 La confessione di Albert Pike: noi crediamo in Lucifero, nostro dio  
Il padre del KKK, in un discorso del 1889, tenuto in Francia presso gli alti gradi della Massoneria, affermò: "Ciò che noi dobbiamo dire alle folle è: "noi adoriamo un Dio, ma è il Dio che si adora senza superstizione (…). La Religione massonica dovrebbe essere mantenuta, da tutti noi iniziati degli alti gradi, nella purezza della dottrina luciferiana. Se Lucifero non fosse Dio, Adonai (il Dio dei cristiani) le cui azioni provano la sua crudeltà, perfidia, odio per l'uomo, barbarie e repulsione per la scienza, lo avrebbe calunniato con i suoi preti? Sì, Lucifero è Dio, e sfortunatamente anche Adonai è Dio. Per la legge eterna, per cui non v'è luce senza ombra, bellezza senza bruttezza, bianco senza nero, l'assoluto può esistere solo come due Divinità: essendo l'oscurità necessaria alla luce per servirle da contrasto, come il piedistallo è necessario alla statua e il freno alla locomotiva… La dottrina del Satanismo è un'eresia; e la vera e pura religione filosofica è la fede in Lucifero, l'eguale di Adonai; ma Lucifero, Dio di Luce e Dio del Bene, sta lottando per l'umanità contro Adonai, il dio delle tenebre e demonio" (5).
(5) Eliphas Levi fu il più famoso occultista e studioso di esoterismo dell'Ottocento:  artefice del pentagramma tetragrammato
 Pike e l'eredità ideologica della Rivoluzione Francese                           
Pike, inoltre, riattualizzò e amplificò formidabilmente il messaggio della Rivoluzione Francese, pianificando/prevedendo addirittura tre guerre mondiali (6), diventando uno dei punti di riferimento per i giudeo-massoni suoi contemporanei e di oggi. Egli scrisse, tra l'altro, uno dei libri di occultismo ed esoterismo più letti di ogni tempo:"Morals and Dogma of the Ancient and Accepted Scottish Rite of Freemasonry"(1871), considerato la Bibbia della giudeo-massoneria, pur riprendendo in gran parte (scopiazzando) i concetti essenziali di un altro caposaldo della letteratura massonica, "Il Dogma ed il Rituale dell'Alta Magia" (Parigi 1855-56) di Eliphas Levi(pseudonimo di Alphonse Louis Constant – 7). La Rivoluzione (massonica) Francese, fu architettata dalle forze occulte e sovversive, principalmente in chiave anti-cristiana (per abbattere la monarchia cattolica) e di seguito per enfatizzare il mito della (triplice) ripartizione dei poteri(teorizzata da Charles-Louis de Secondat, barone di Montesquieux) confiscata alle monarchie e regalata ai popoli, o meglio alle élite massonico-repubblicane. Il quarto potere, quellomonetario - il più importante di tutti – giusto per la cronaca, non fu neppure mensionato dai rivoluzionari, che preferirono fin da subito attribuirselo senza alcuna intermediazione, tramite la regia della connivente élite bancaria internazionalista: primo motore di tutte le rivoluzioni anticristiane, moderne e contemporanee.
Non bisogna dimenticare che queste parole (libertà, uguaglianza, fratellanza)
           costituiscono un motto massonico, cioè una formula iniziatica,
                  prima di essere affidati all'incomprensione della folla
                        che non ne ha mai conosciuto nè il senso reale,
                                             nè la vera applicazione"
                                               Il Massone Renè Guènon (1886-1951)
(6) Cfr.: Di cui la terza nata dallo scontro indotto tra Islam e Cristianiesimo
(7) Cfr.:  Rivista inglese "The Freemason", Londra, 19 gennaio 1935"
 Libertà, Uguaglianza, Fratellanza: reale senso dei principi massonici   
Purtroppo, fin da tenera età, siamo indottrinati a riconoscere "libertà, uguaglianza e fratellanza", come parole d'ordine "liberatorie", pilastri di una fantomatica "Democrazia" e della pacifica convivenza tra i popoli. Pochi conoscono la verità: si tratta, invero, di principi massonico-rivoluzionari che hanno un senso diametralmente opposto a quello impostosi nell'immaginario collettivo, mediante i testi scolastici. Si tratta di principi satanici, spacciati addirittura come cristiani. La Bibbia e le Sacre Scritture quando parlano di libertà la identificano nell'emancipazione e liberazione dalla schiavitù del peccato, mediante le opere sante e la Grazia di Dio e tramite la fede in Gesù Cristo. Per i massoni, al contrario, la libertà è il potere e il "dovere" di fare ciò che si vuole (anarchia assoluta e principio del satanismo: uomo-dio massonico) in aperta negazione di Gesù Cristo e del Vangelo e, se necessita, sostenendo la menzogna.
                                "Bisogna mentire come un demonio, non timidamente
                                 e solo di sfuggita,  ma arditamente e sempre"
                                                                   Il Massone Voltaire (1694-1778)
I massoni, in tal modo, tradiscono Gesù – specie i cosiddetti masso-cattolici" – e non a caso essi nell'11° grado del RSAA – Rito Scozzese Antico ed Accettato - divengono ebrei adottivi (8) e coeredi di una presunta "terra promessa" tutta terrena. Essi prediligono la religione talmudica e tollerano tutte le altre, fuorché quella Cattolica: poiché l'unica religione rivelata e propinante una "Terra Promessa" Celeste, che si acquista non con l'osannazione delle basse passioni e la divinizzazione dell'uomo, ma con la Fede in Gesù, con la Speranza e l'esercizio eroico della Carità. Il principale obiettivo della massoneria non a caso è la distruzione della Chiesa Cattolica e del Cattolicesimo, come in passato ci hanno ricordato tanti papi, tra i quali Leone XIII, in encicliche come Humanum Genus (20 aprile 1884) (9).
         "La massoneria è pronta per sferrare il suo attacco alla Chiesa dall'interno: 
                          Abbiamo già compiuto gran parte del nostro lavoro,
           però non possiamo dire di avere realizzato lo scopo della nostra opera.
                 La Chiesa Cattolica è ancora viva (….) dobbiamo distruggerla,
                                    senza il minimo ritardo e senza pietà! 
                    Fate divenire Cardinali e Vescovi qualcuno dei nostri figli,
                         in modo che essi distruggano la Chiesa Cattolica

                              Joseph Jacobs (Jewish Contributions To Civilization)

 "Humanum Genus" e "De Civitate Dei contra Paganos                           
Papa Leone XIII, nella nota lettera, così esordisce (10)"Il genere umano, dopo che "per l'invidia di Lucifero" si ribellò sventuratamente a Dio creatore e largitore de' doni soprannaturali, si divise come in due campi diversi e nemici tra loro; l'uno dei quali combatte senza posa per il trionfo della verità e del bene, l'altro per il trionfo del male e dell'errore. Il primo è il regno di Dio sulla terra, cioè la vera Chiesa di Gesù Cristo; e chi vuole appartenervi con sincero affetto e come conviene a salute, deve servire con tutta la mente e con tutto il cuore a Dio e all'Unigenito Figlio di Lui. Il secondo è il regno di Satana, e sudditi ne sono quanti, seguendo i funesti esempi del loro capo e dei comuni progenitori, ricusano di obbedire all'eterna e divina legge, e molte cose imprendono senza curarsi di Dio, molte contro Dio. Questi due regni, simili a due città che con leggi opposte vanno ad opposti fini, con grande acume di mente vide e descrisse Agostino, e risalì al principio generatore di entrambi con queste brevi e profonde parole: "Due città nacquero da due amori; la terrena dall'amore di sé fino al disprezzo di Dio, la celeste dall'amore di Dio fino al disprezzo di sé(11)". Il concetto rivoluzionario di Libertà è quindi considerato non soltanto nel senso di una vita senza Dio, ma – in aggiunta – di una vita contro Dio e le sue leggi, come ammonisce Sant'Agostino in "De Civitate Dei contra Paganos" (413-426 d.C.).
(9)  Vedi documento integrale: Humanum Genus (20 aprile 1884) | LEONE XIII
(10)  Leone XIII, Humanum Genus (20 aprile 1884)
(11) S. Agostino d'Ippona, De Civitate Dei contra Paganos, lib. XIV, c. 17 ( 413-426 d.C. )
 Uguaglianza massonica                                                                                    
L'uguaglianza, in quest'ottica invertita, non riguarda l'universalità della pari dignità degli uomini dinanzi a Dio e tra di essi (come insegnano l'A.T. e il Vangelo, in particolare): i giudeo-massoni, figli adottivi ammessi indirettamente ad ereditare il "regno di dio sulla terra", sonoprofondamente élitari e fortemente influenzati da credenze eugenetiche, in virtù delleinfluenze del Talmud e della Cabala (testi profondamente anti-cristiani) e di una errata interpretazione del concetto di "popolo eletto" dell'A.T., che non tiene conto né delle profezie di sventura e delle maledizioni levate contro il "popolo eletto" (reo di aver adorato altre divinità) dagli stessi profeti israeliti; né della "revoca" di tale elezione per idolatria; né della portata universale della buona notizia cristiana; né, tantomeno, della divinità di Gesù, vero Dio incarnato e trinitario Figlio di Dio. Essi credono nel dualismo divino, nei concetti di Trinità Satanica e Quaternitàattribuendo a Lucifero pari dignità e divinità di Gesù, e nella superiorità della razza giudaica su tutte le altre, fedeli qual sono al Talmud e alla Cabala (12). L'uguaglianza, dunque, si realizza nella struttura della sétta, solo in un contesto massonico e riguarda esclusivamente fratelli dello stesso grado nell'ambito di una struttura piramidale di potere. L'uguaglianza (massonica) viene meno già nel raffronto tra due massoni di grado diverso: il cammino gnostico del massone, infatti, conferirebbe condizioni di "grazia" e privilegio ai "fratelli" più addentrati nel cammino di perfezionamento (con un grado maggiore o con un maggior grado di "illuminazione") rispetto ai fratelli di grado inferiore. In tal senso si comprende come lgnosticismo massonico, sia inconciliabile con l'essenza del Cattolicesimo: Gesù è il Verbo di una religione rivelata (l'unica) che non ha bisogno di alcun cammino di perfezionamento gnostico-esoterico e graduale.
 Fratellanza massonica e fraternità cristiana                                              
I cristiani sono tra loro fratelli perchè figli di Dio, grazie alla fede in Gesù Cristo, dal Battesimo all'eternità: “A tutti quelli che l’hanno ricevuto egli ha dato il diritto di diventar figli di Dio; a quelli, cioè, che credono nel suo nome; i quali non son nati da sangue, né da volontà di carne, né da volontà d’uomo, ma son nati da Dio” (S. Giovanni 1,12-13). Concetto completamente sovvertito nella Massoneria, che vede nella fratellanza (massonica) quell'humus ideologico e religioso che unisce in un vincolo totalizzante i correligionari e membri della setta, chiamati, tra loro, ad un mutuo soccorso, anche – e soprattutto – a discapito del senso di giustizia comune (Dio, Re e Stato, e le rispettive leggi, hanno una portata discrezionale e divengono funzionali e strumentali al disegno massonico, secondo una visione hegeliana della storia). Un correligionario massone, dunque, compie i suoi doveri verso se stesso, i confratelli e dio (Satana) soccorrendo un altro confratello, conformandosi ad una volontà gerarchicamente superiore e post-ponendo la legge massonica a qualsiasi principio legale, morale, religioso ed etico. L'obiettivo, dunque, non è il bene comune dell'umanità (superamento della visione di società cristiana, organica, medievale o pre-moderna) ma il raggiungimento del sommo fine giudeo-massonico: la creazione di un unico governo mondiale ("Nuovo Ordine Mondiale" o Repubblica Universale), che passi dall'ecumenismo, dall'indifferentismo religioso, dallo smantellamento delle nazioni e dall'accentramento politico (solve et coagula), verso la creazione di un'unica sub-razza cosmopolita e senza alcun orientamento morale e religioso, subordinata all'élite (13)Il concetto di "fratellanza" è quindi prettamente massonico e diametralmente opposto al concetto anti-élitario di "fraternità" cristiana. Molto illuminante, in merito, è il video in allegato, del quale consigliamo vivamente la visione. Non dimentichiamo che la vera uguaglianza, la libertà e la fraternità, non possono che esistere nell'amore universale, e che Dio è il Creatore dell'Universo, mentre Satana è il "principe di questo mondo", ma con un "contratto a tempo determinato". L'eternità è un'altra cosa…
Sergio Basile (Copyright © 2016 Qui Europa)
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Venerdì,  29 Luglio/ 2016 - di Sergio Basile -
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Libertà, Uguaglianza, Fratellanza
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