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giovedì 20 ottobre 2016

Cosa c’entra questo con la fede cattolica?


OBAMA, TEMPESTE SOLARI E “L’AVVERTIMENTO” DI GARABANDAL


di Francesco Colafemmina
Il 13 ottobre, il signor Obama ha anche emanato un ordine presidenziale per preparare la nazione ad eventi legati al clima spaziale (tempeste elettromagnetiche, brillamenti solari).
https://www.whitehouse.gov/…/executive-order-coordinating-e…
Sei anni fa scrissi questo articolo. Forse vale la pena rileggerlo.
MESSAGGI DI GARABANDAL E IL MINIMO SOLARE
Nei giorni scorsi ho approfondito un tema a me caro, di natura astronomica: il minimo solare. Forse non tutti voi sanno che la nostra stella vive dei cicli, ossia dei periodi di attività elettromagnetica che partono da un minimo (assenza di macchie solari), si intensificano sempre più (progressiva insorgenza di macchie), per poi decrescere progressivamente sino all’inizio di un nuovo ciclo. Tra un minimo e un altro, ossia tra un periodo di scarsa presenza di macchie e il successivo trascorrono circa 11 anni. Questo fenomeno già riscontrato scientificamente nell’800 sembra essersi interrotto da qualche anno. E’ già dal 2008 che si attendeva l’inizio di un nuovo ciclo solare e invece ci troviamo in un periodo di minimo solare prolungato.
Cosa c’entra questo con la fede cattolica?
Ebbene, dopo la lettura di questo interessante articolo di uno studioso italiano che tenta di dimostrare la possibile interazione fra magnetismo solare e insorgenza di terremoti ed eruzioni vulcaniche sul nostro pianeta, mi sono tornati in mente i famosi messaggi di Garabandal...
In questa piccola cittadina della Spagna nord occidentale si verificarono, a ridosso del Concilio Vaticano II, delle inquietanti apparizioni mariane. Inquietanti per le manifestazioni di trance delle veggenti, quattro ragazzine. E inquietanti per l’ultimo messaggio che fu lasciato da San Michele Arcangelo e nel quale si preannunciava una grande sciagura per l’umanità.
La Chiesa non si è ancora espressa definitivamente su queste apparizioni, ma sappiamo che Padre Pio credevanell’autenticità delle apparizioni, tanto da inviare poco prima del suo trapasso un messaggio a Conchita Gonzales, una delle veggenti, per tramite di Padre Pellegrino. Inoltre, sempre Padre Pio, inviò nel marzo del 1962 una lettera alle veggenti nella quale riportava alcune parole che la Vergine gli aveva comunicato: “O benedette giovani fanciulle di San Sebastian de Garabandal! Io vi prometto che sarò sempre con voi fino alla fine dei secoli e voi sarete sempre con me fino alla fine del mondo e dopo unite nella gloria del Paradiso“.
L’attestazione di autenticità espressa da Padre Pio fu poi all’origine dell’approvazione del messaggio da parte di numerose autorità ecclesiastiche, come l’Arcivescovo della diocesi di Jalapa, in Messico, Manuel Pio Lopez, che scriveva nel 1966: “considerando le direttive della Santa Sede e dell’Ecc.mo Ordinario di Santander (Spagna), non ché quanto prescritto dal Codice di Diritto Canonico, approviamo e benediciamo la pubblicazione del Messaggio della Santissima Vergine in San Sebastiàn Garabandal della nostra Arcidiocesi, consapevoli del fatto che, alla luce della rivelazione divina, vi è una urgente necessità di preghiera e di sacrificio, di culto della Sacra Eucarestia e della Santissima Vergine Maria, così come di obbedienza, amore e adesione filiale al Vicario di Cristo e alla Santa Chiesa. Di conseguenza non troviamo in questo Messaggio, attribuito alla Santissima Vergine, nulla che sia contrario alla fede e ai costumi, essendovi nel suo contenuto opportune, utili e salutari ammonizioni per ottenere la salvezza eterna. L’obbedienza nel l’adempimento sollecito e filiale delle disposizioni della Chiesa ha caratterizzato le persone che hanno avuto il privilegio di tali apparizioni e questo dà a tutti la certezza che Dio è qui. La prudenza della Santa Chiesa circa tale importante questione, si è manifestata nello studio accurato e nella vigilanza pasto rale; in modo alcuno, in proibizione e ripudio di essa.”

In particolare, alle veggenti fu preannunciata una serie di eventi che avrebbero preceduto il castigo finale e che sarebbero stati visibili in tutto il mondo. Si comincia da un avvertimento che viene descritto così da Conchita, nel corso di una intervista del Febbraio 1977: “Ciò che ricordo ora è che la Vergine mi disse che, prima del Miracolo, Dio ci invierà un Avvertimento perché ci purifichiamo o prepariamo per il Miracolo, sì da poter ricevere la grazia sufficiente a cambiare le nostre vite e orientarle verso Dio. Mi disse in cosa consisterà l’Avvertimento, ma non la data. Non mi è permesso dire in cosa consiste, però posso dire come sarà più o meno. E’ un fenomeno che sarà visto e sentito in tutte le parti del mondo; faccio sempre come esempio quello di due stelle che si scontrano fra loro. Questo fenomeno non produrrà danni fisici ma ci spaventerà, perché in quel preciso istante vedremo le nostre anime e il danno che abbiamo compiuto. Sarà come se agonizzassimo, ma senza morire per i suoi effetti, sebbene sia possibile che moriamo per paura o per l’impressione.”
Successivamente Conchita chiarisce trattarsi di un “fenomeno fisico” che si trova sul “vocabolario” alla parola “a”. Ripeto, un fenomeno fisico noto che comincia per “a”!
Poi nel 1980 Conchita aggiunge: “per me, è come due stelle che collidono fra di loro e fanno un rumore enorme, emanando una grande luce, ma non cadono. Non subiremo un male fisico, ma vedremo. In quel momento vedremo la nostra coscienza. Vedremo tutto il male delle nostre azioni.
Di cosa starebbe parlando Conchita? Facciamo un passo indietro: nel 1859 un astronomo inglese, Richard Carrington, stava osservando uno strano gruppo di macchie solari attraverso il suo telescopio, quando vide con i suoi occhi il sole eruttare un “superflare”, un lungo brillamento solare. Il giorno dopo l’intero pianeta era avvolto da iridescenti aurore boreali, le comunicazioni telegrafiche in Europa e Stati Uniti si interruppero e si iniziò a confondere il giorno con la notte, tanto che in California un gruppo di minatori si svegliò per la luce diffusa, mentre in realtà erano ancora le due di notte. Quella del 1859, nota anche come “evento di Carrington” è classificata come la più potente tempesta elettromagnetica prodotta dal sole e scientificamente osservata.
E’ allora probabile che l’Avvertimento di Garabandal non sia altro che una grande aurora boreale diffusa sul tutto il pianeta? Non è forse questo il fenomeno fisico che comincia con la “a”? Le aurore boreali sono poi accompagnate da tipici suoni, definiti elettrofonici, che somigliano a sibili e scricchiolii o a un sordo rumore in lontananza e sicuramente sono da considerarsi elementi in grado di generare sgomento e terrore. Non è dunque assai probabile che l’ammonimento coincida con una tremenda tempesta solare?
C’è da dire che, a tal proposito, nel 2008 la Nasa ha pubblicato uno studio dettagliato di 144 pagine sui potenziali effetti catastrofici di una tempesta magnetica estremamente forte. Secondo la Nasa: “L’impatto della tempesta potrebbe ricadere su strutture interconnesse, con effetti devastanti: la distribuzione dell’acqua potabile in tilt in poche ore, cibi e medicine deperibili persi nel giro di 12-24 ore, interruzione immediata o potenziale del riscaldamento o del condizionamento dell’aria, dello smaltimento delle acque nere, dei servizi telefonici, dei trasporti, dei rifornimenti di carburante e così via“.
Non solo! Rispetto all’evento di Carrington, assicurano i tecnici della Nasa: “una replica attuale di quell’evento potrebbe causare una devastazione economica e sociale significativamente più ampia e potenzialmente catastrofica“.
Immaginiamo il blocco totale delle telecomunicazioni: telefoni spenti, internet spento, satelliti silenziati, centrali elettriche fuori uso… Sarà come ritornare nel medioevo, con la differenza che mentre allora sapevano coltivare la terra e la produzione era diretta, l’industrializzazione globalizzata della modernità comporterà un drammatico arretramento, una confusione sociale drastica che,sempre secondo la Nasa, sarebbe ripristinabile solo dopo 20 anni, con gravi conseguenze sull’assetto geopolitico e sociale.
Perché quindi queste coincidenze fra eventi soprannaturali ed eventi naturali? Una chiave di lettura cristiana ce la offrono i due messaggi di Garabandal. Il primo, lasciato dalla Vergine, recita così:
«E’ necessario fare molti sacrifici, molta penitenza, visitare spesso il Santo Sacramento ma prima di tutto bisogna essere molto buoni. E se non lo faremo, vi sarà per noi un “castigo”; già la coppa si sta riempiendo, e, se non cambiamo, il castigo sarà grandissimo».

Il secondo, sempre della Vergine, ma trasmesso dall’Arcangelo Michele, è assai più grave e minaccioso:
«Siccome non si è compiuto, non si è fatto sufficientemente conoscere il mio messaggio del 18 ottobre, voglio dirvi che questo è l’ultimo: – Prima la coppa si stava colmando, ora trabocca. – Cardinali, Vescovi e sacerdoti camminano in molti sulla via della perdizione e trascinano con loro moltissime anime. – All’Eucarestia si dà sempre minore importanza. – Dovete, con i vostri sforzi, evitare la collera del buon Dio che pesa su di voi. Se Gli chiederete perdono con animo contrito, Egli vi perdonerà. Io, vostra Madre, per mediazione di San Michele, voglio esortarvi alla conversione. Questi sono gli ultimi avvertimenti. Vi amo molto e non voglio la vostra condanna. – Pregate sinceramente, e Noi vi esaudiremo. – Dovete fare più sacrifici. – Meditate sulla Passione di Gesù».

Questi messaggi sono assai simili a quelli lasciati dalla Madonna a La Salette, a Fatima, ad Akita, in Giappone e a Medjugorje. I messaggi parlano di un castigo che ci attende e che nasce dal tradimento dei fedeli e della Chiesa. Un castigo che può essere evitato attraverso la preghiera e la penitenza. E la peculiarità di Garabandal è l’accento posto sull’Eucarestia! Il disprezzo, la trascuratezza con cui l’uomo tratta l’Eucarestia è una delle cause della collera divina. Non a caso il famoso Miracolo che seguirà l’Avvertimento e si compirà entro un anno da quest’ultimo evento, dovrà avvenire, secondo le veggenti, fra il 7 marzo e il 17 maggio, in un giovedì che coinciderà con la festa di un Santo Martire dell’Eucarestia. Questo miracolo sarà visibile a Garabandal. Sarà un segno permanente e lasciato da Dio che tutti potranno vedere, fotografare e filmare e produrrà tante conversioni, esattamente come il segno sul Podbrdo a Medjugorje.
Questo miracolo coinciderà inoltre con un evento importante per la Chiesa. In un’intervista del 7 febbraio 1974 Conchita ne ha parlato in questi termini: “Sì, so di quale avvenimento si tratta. E’ un fatto singolare nella Chiesa che avviene solo in precise occasioni e che non è mai accaduto nella mia vita. Non è nulla di nuovo nè straordinario. E’ un fatto strano come la definizione di un dogma, qualcosa che coinvolgerà tutta la Chiesa. Accadrà nello stesso giorno del Miracolo, ma non come sua conseguenza, bensì per pura coincidenza.”
A Garabandal la Vergine aggiunse che, morto Giovanni XXIII, mancavano solo tre papi per l’inizio della fine dei tempi. Questo ci aiuta a collocare meglio il messaggio dell’apparizione e sembra caricarci, naturalmente, di notevole responsabilità. Non è forse giunto il momento di prendere coscienza della nostra infinita piccolezza dinanzi al Signore? Della nostra insufficienza, dei nostri limiti, dei gravi peccati che pesano sulle nostre teste e implorare quindi il perdono, la misericordia estrema?
Prendiamo così il messaggio di Akita, del 3 agosto 1973, dato dalla Vergine a Suor Agnese Sasakawa: “Affinché il mondo possa conoscere la Sua ira, il Padre Celeste si sta preparando a infliggere un grande Castigo su tutta l’umanità. Con Mio Figlio sono intervenuta tante volte per placare l’ira del Padre. Ho impedito l’arrivo di calamità offrendogli le sofferenze del Figlio sulla Croce, il Suo prezioso sangue e le anime dilette che Lo consolano formando una schiera di anime vittime. Preghiera, penitenza e sacrifici coraggiosi possono attenuare la collera del Padre. Io desidero anche questo dalla vostra comunità… che ami la povertà, che si santifichi e preghi in riparazione per l’ingratitudine e le offese di tanti uomini. Recitate la preghiera delle Serve dell’Eucarestia consapevoli del suo significato. Mettetela in pratica; offrite in riparazione per i peccati tutto ciò che Dio può mandare. Fai in modo che tutte si sforzino, secondo le capacità e la posizione, di offrirsi interamente al Signore.”
Anche in questo caso abbiamo lo stesso ordine di elementi: il Signore prepara un grande Castigo per l’umanità. Solo la preghiera, la penitenza e il sacrificiopossono attenuare la collera di Dio Padre.
Ma ancor più forte è il messaggio seguente, del 13 ottobre 1973: “Come ti ho detto, se gli uomini non si pentiranno e non miglioreranno se stessi, il Padre infliggerà un terribile castigo su tutta l’umanità. Sarà un castigo più grande del Diluvio, tale come non se ne è mai visto prima. Il fuoco cadrà dal cielo e spazzerà via una grande parte dell’umanità, i buoni come i cattivi, senza risparmiare né preti né fedeli. I sopravvissuti si troveranno così afflitti che invidieranno i morti. Le sole armi che vi resteranno sono il Rosario e il Segno lasciato da Mio Figlio. Recitate ogni giorno le preghiere del Rosario. Con il Rosario pregate per il Papa, i vescovi e i preti.
L’opera del diavolo si insinuerà anche nella Chiesa in una maniera tale che si vedranno cardinali opporsi ad altri cardinali, vescovi contro vescovi. I sacerdoti che mi venerano saranno disprezzati e ostacolati dai loro confratelli … chiese ed altari saccheggiati; la Chiesa sarà piena di coloro che accettano compromessi e il Demonio spingerà molti sacerdoti e anime consacrate a lasciare il servizio del Signore. Il demonio sarà implacabile specialmente contro le anime consacrate a Dio. Il pensiero della perdita di tante anime è la causa della mia tristezza. Se i peccati aumenteranno in numero e gravità, non ci sarà perdono per loro. Con coraggio, parla al tuo superiore. Egli saprà come incoraggiare ognuna di voi a pregare e a realizzare il vostro compito di riparazione.”
In questo caso la Madonna è ancora più chiara: il castigo che si prepara sarà peggiore del diluvio. Sarà “fuoco che cade dal cielo”! Inutile soffermarsi poi sulla restante parte del messaggio: è ormai già realtà (l’opera del Diavolo che si insinua nella Chiesa)!
Ciò che costituisce un indiscutibile punto di raccordo con Garabandal è questa immagine del castigo che è un fuoco che cade dal cielo. Conchita, riguardo al castigo è chiarissima: “lo que sí puedo asegurar es que si viene será peor que si estuviéramos envueltos en fuego; peor que si tuviéramos lumbre por arriba y por debajo” (“ciò che posso assicurare è che se viene sarà peggiore che se ci trovassimo avvolti nel fuoco; peggiore che se avessimo il fuoco sopra e sotto di noi”). Quando le veggenti, poi, videro il castigo nel 1962, cominciarono a lanciare grida disperate nelle loro estasi e a piangere per la paura.
Ora, anche a Fatima, il famoso pseudo-terzo segreto comincia con la visione di un Angelo che brandisce una spada di fuoco che “emetteva fiamme” e “sembrava volesse incendiare il mondo”. E anche in questo caso il messaggio è chiarissimo: “penitenza, penitenza, penitenza!”. Chiaramente è assurdo che manchi la spiegazione della visione da parte della Vergine, la stiamo ancora aspettando, ma probabilmente non la conosceremo mai. Forse perché è troppo terrificante e dettagliata per essere rivelata? A mio parere, poi, questa ipotetica interpretazione che lega il castigo di Garabandal all’attività del sole, spiegherebbe anche il famoso “miracolo del sole” di Fatima. Miracolo che pare si sia ripetuto anche a Medjugorje. Perché questa attenzione rivolta al sole? Forse cela un messaggio ancora poco compreso?
Aggiungo soltanto che nel 2008, stando alle rivelazioni della NASA, alcuni satelliti Themis hanno riscontrato enormi falle nella magnetosfera terrestre. Diciamo che lo schermo protettivo della terra contro le tempeste magnetiche solari si è squarciato in alcuni punti. Così il risultato di una potente attività solare potrebbe essere molto più drammatico di quanto ci si possa attendere.
Ricapitolando, partendo da un fenomeno ancora privo di una spiegazione – l’improvvisa irregolarità del ciclo solare – e attenendoci alle ricerche della Nasa, possiamo ipotizzare che in un futuro non troppo remoto si verificherà una forte tempesta solare, i cui effetti potrebbero essere acuiti da alcune falle nella magnetosfera terrestre recentemente rilevate. Le conseguenze di questo evento potrebbero essere imprevedibili e drammatiche. Questo fenomeno fisico, in un tentativo di interpretazione teologica della storia, potrebbe essere legato alla collera divina per l’estrema malvagità dell’umanità, il tradimento della Chiesa e dei suoi pastori, la dimenticanza di Dio da parte dell’uomo.
Non sono forse argomenti interessanti su cui riflettere per rimeditare l’infinita piccolezza di noi uomini e recuperare il senso autentico della salvezza che viene solo dal Signore?
Possiamo costruirne una piccola corona con cui pregare la Vergine, perché se solo avessimo idea della portata del peccato dell’uomo e del castigo che lo attende, temo che non potremmo fare altro che affollare le chiese e pregare ininterrottamente, sperando nell’infinita misericordia di Cristo.
Francesco Colafemmina

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