ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

mercoledì 5 ottobre 2016

Folgorati e folgori ufo?°


PADRE LIVIO: «QUANDO A MEDJUGORJE EBBI UNA FOLGORAZIONE»

05/10/2016  In vista del Giubileo mariano, dal 7 al 9 ottobre, padre Livio Fanzaga racconta la sua "vocazione nella vocazione", la propria devozione alla Madre di Dio, e quando «da bambino cercai di vedere la madonna ma rimasi deluso». Un ampio servizio e l'intervista integrale sul nuovo numero di Credere, in edicola da giovedì 6 ottobre e in parrocchia.

Chi non conosce padre Livio Fanzaga, direttore e anima di Radio Maria, se lo immagina come uno sprovveduto “padre Mariano dei poveri”, che lancia anatemi dall’etere e passa le giornate a biascicare preghiere. In realtà l’appartenenza a uno degli ordini religiosi culturalmente più qualificati, quello degli Scolopi, e due lauree in teologia e in filosofia ne fanno un sacerdote molto preparato e che ha ben chiara la differenza tra la devozione e il devozionismo. Ne approfittiamo per riflettere con lui sul significato del Giubileo mariano che si celebra a Roma fra il 7 e il 9 ottobre, con la presenza in piazza San Pietro delle venerate icone della Madonna di Pompei e della Salus populi romani...


Chiunque conosca il suo nome la identifica con l’impegno a Radio Maria. Ma a quando risale il suo più antico ricordo mariano?

«Non avevo neanche 4 anni e mia mamma mi portò a Ghiaie di Bonate, che si trovava a pochi chilometri da casa mia. Lì la piccola Adelaide Roncalli, nel maggio del 1944, ebbe tredici apparizioni in cui la Madonna si presentò con il titolo di Regina della famiglia. Quando la bambina uscì dall’estasi, provai una grandissima delusione e chiesi: “Dov’era la Madonna? Io non l’ho vista!”. Dopo averle dedicato l’intera vita, penso che Lei magari avrà riso un po’ ascoltando quella mia lamentela!».

E come mai, quando si è consacrato, ha scelto gli Scolopi e non un istituto più incentrato sulla Vergine?

«Ma il mio ordine è stato fondato da san Giuseppe Calasanzio proprio per ispirazione di Maria, come documenta il nome ufficiale: Chierici regolari poveri della Madre di Dio delle Scuole pie. Abbiamo una ricchezza devozionale molto consistente, però devo ammettere che per me tutto è cambiato quando ho fatto l’esperienza che la Vergine è davvero la nostra mamma. A quel punto ho ricompreso anche il mio sacerdozio alla luce della maternità di Maria, come un dono del suo amore e come un modo per cooperare con Lei all’opera della redenzione».

Un salto di qualità che mi sembra sia legato alla scoperta di Medjugorje, no? 

«Proprio così. Quando avevo saputo delle apparizioni della Regina della pace, nel 1982, sentii interiormente che dovevo andarci, ma l’occasione capitò soltanto dopo tre anni, mentre ero impegnato in una parrocchia milanese affidata a noi Scolopi e uno dei miei catechisti organizzò un pellegrinaggio lì. Giunto nella chiesa di San Giacomo, mi preparai per la celebrazione della Messa. A un certo punto, si aprì la porticina di lato all’altare e ne uscirono i veggenti che avevano appena avuto l’apparizione»...

L’EVENTO. IL GIUBILEO MARIANO

Dal 7 al 9 ottobre si svolge a Roma il Giubileo mariano. I momenti principali sono la veglia del sabato alle 17.30 con papa Francesco in piazza San Pietro e, il giorno dopo, la Santa Messa solenne alle 10.30. Per l’occasione saranno esposte in piazza due icone mariane molto amate: la Salus populi romanimolto cara
a Bergoglio, normalmente custodita in Santa Maria Maggiore, e la Vergine del Rosario del santuario di Pompei.

Credere, la rivista per vivere la fede con gioia
Padre Livio, la voce di Radio Maria
http://www.famigliacristiana.it/articolo/padre-livio-fanzaga-quando-a-medjugorje-ebbi-una-folgorazione/327989.aspx
Incontro di fedeli a Jesolo abolito il tema Medjugorje
Nel nuovo format, che comincerà il 16 ottobre, non si parlerà più di apparizioni La celebrazione più attesa della giornata è la messa del patriarca Moraglia
°
JESOLO. In Cammino con Maria, siamo al 6° grande incontro di preghiera al lido di Jesolo.
Il giorno dell’incontro sarà il 16 ottobre al Pala Arrex di piazza Brescia che passerà dal profano al sacro senza soluzione di continuità. Prima le Miss, adesso i fedeli in raccoglimento.
Dopo una stagione di duro lavoro la comunità del litorale di Jesolo ed Eraclea, ma anche di tutto l’entroterra, si raccoglie in preghiera e riflessione come ogni anno, in una giornata da oltre 3 mila presenze. E in questa edizione si attende anche la visita del patriarca di Venezia Francesco Moraglia che celebrerà la messa.
Non si parla più di Medjugorje. Vietatissimo. Del santuario in Bosnia e delle apparizione della Madonna a Jesolo è vietato assolutamente proferir parola.
Alle prime edizioni era stato questo il fulcro dell’iniziativa religiosa, con drappelli di veggenti direttamente dal santuario, guarigioni, confessioni, addirittura nuvole dalla inconfondibile forma di Maria fotografate nei cieli di Jesolo e postate sui social, allora agli esordi.
Solo l’apparizione di Paolo Brosio era venuta a mancare. Oggi, alla luce delle incertezze del Vaticano e della Chiesa cattolica in merito alle apparizioni e i miracoli di Medjugorje, gli organizzatori hanno cambiato il format completamente.
Nessun riferimento, neppure il minimo, a quell’esperienza religiosa, ma grandi ospiti, fedeli in preghiera e composti senza fanatismi. E naturalmente raccolte di fondi per i poveri e bisognosi.
«Abbiamo organizzato il sesto incontro di preghiera» , spiegano laconicamente i promotori, «che si svolgerà à Jesolo il 16 ottobre. Il programma come al solito è molto vasto, con delle catechesi, testimonianze, dei canti e molto altro. Come per gli anni scorsi l’ ingresso al palazzetto è libero e aspettiamo tutti numerosi».
Per informazioni si può contattare Enrico al 393/9589288, Lucia 346/6259796, ore pasti. Inizio dell’ incontro alle ore 9 e ingresso dalle ore 7.30.
La celebrazione più attesa è naturalmente la messa del patriarca Moraglia prevista alle ore 17.30, che quest’anno darà ampia visibilità all’evento che viene benedetto in qualche modo dalla chiesa veneziana dopo l’iniziale scetticismo dovuto soprattutto all’eccessiva enfasi.
Tra gli ospiti, sono attesi anche don Francesco Quintavalle, don Antonio Mazzi, la giornalista Marina Ricci e Giada Nobile.
Giovanni Cagnassi