ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

lunedì 31 ottobre 2016

Riformazione?

Segni dalla terra per i festeggiamenti di accelerazione della scomparsa dei residui della Vera Europa
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“Poi vidi che tutto ciò che riguardava il protestantesimo stava prendendo gradualmente il sopravvento e la religione cattolica stava precipitando in una completa decadenza. (…) In quei giorni, la Fede cadrà molto in basso, e sarà preservata solo in alcuni posti, in poche case e in poche famiglie che Dio ha protetto dai disastri e dalle guerre”  (…)  Vidi che molti pastori si erano fatti coinvolgere in idee che erano pericolose per la chiesa. Stavano costruendo una chiesa grande, strana, e stravagante. Ma Dio aveva altri progetti”
La Beata Anna Katharina Emmerick (1774- 1824)
L’ira funesta del terremoto sta sconvolgendo da mesi ormai tutto il centro Italia dove si registra l’epicentro. Come ad ogni tragico evento sismico abbiamo migliaia di sfollati, paesi distrutti, panico anche se per fortuna non abbiamo notizie di vittime.Il 30 Ottobre una delle violente scosse ha letteralmente sbriciolato la basilica di San Benedetto da Norcia. In pochi hanno fatto caso al tragico simbolismo, poiché molti, anche tra i cattolici conoscono la storia, specie ormai quella dei Santi. Il crollo della basilica avviene proprio alla vigilia della giornata storica in cui il capo della Chiesa Cattolica si mette in viaggio per Lund (Svezia) per “festeggiare” la figura di Martin Lutero e quello che ha rappresentato. Non un incontro ecumenico qualsiasi: si va a festeggiare la spaccatura spirituale dell’Europa; la persecuzione e il martirio di migliaia di cattolici che preferirono la morte piuttosto che la conversione al protestantesimo; si va a celebrare la memoria dei principi tedeschi che appoggiarono la “Riforma” (meglio sarebbe definirla Riformazione) per svincolarsi dal potere spirituale della Chiesa di Roma incamerandone tutti i beni e dare vita a governi assolutisti in cui i popoli si videro a dare a Cesare ciò che era di Dio; si vanno a festeggiare tutte le Chiese cattoliche rase al suolo: proprio a Lund le pietre degli edifici cattolici abbattuti furono impiegate per le fortificazioni e la cinta muraria della città. L’unica edificio cattolico che rimase in piedi fu la Cattedrale di Lund, pur ovviamente denudata di ogni decorazione all’uso riformato. Il pensiero protestante, con la sua teologia soggettivista, che va ad opporsi all’oggettivismo cristiano andando sgretolare tutte le certezze di un’Europa che lentamente comincerà a secolarizzarsi, fino a sfociare in quel bizzarro scimmiottamento che oggi si chiama Unione Europea che pretende di unire i popoli europei sotto gli artigli della BCE e della moneta emessa a debito (specialità dei paesi protestanti  clicca qui) )

DRUMONTIl 2017 sarà il cinquecentesimo anniversario della nascita della riformazione protestante, ma anche quello dei trecento anni della fondazione della fondazione della Gran Loggia di Londra, e in primo centenario della rivoluzione d’Ottobre che dilagò in tutto il mondo con i suoi strascichi di morte e terrore per la distruzione di quelle tenebre costituite dalla storia cristiana, insieme al primo centenario delle apparizioni di Fatima terminate proprio alla vigilia della rivoluzione.
Per tale ragione i festeggiamenti di un pontefice in onore di Lutero rappresentano qualcosa di molto più simbolico di un qualsiasi incontro ecumenico. Un simbolismo di cui veramente pochi sembrano voler prendere atto anche dopo aver visto crollare la basilica di San Benedetto da Norcia che Paolo VI proclamò patrono d’Europa il 24 Ottobre 1964.  La voce di questo Santo comincia a farsi sentire da Montecassino verso il 529 finisce l’antichità. Subito dopo la caduta dell’Impero Romano e attraverso la Regola e l’evangelizzazione di San Benedetto si costruiscono le basi per la costruzione di un altro grande e glorioso impero: quello cristiano. Il fondatore spirituale dell’Europa ha dato ai tempi nuovi ciò che essi confusamente aspettavano. C’erano già tanti monasteri in Europa prima di lui. Ma con lui il monachesimo-rifugio diventerà monachesimo-azione. Il suo monachesimo non fugge il mondo. Serve Dio e il mondo nella preghiera e nel lavoro. La sua Regola non rimane italiana: è subito europea, perché si adatta a tutti. Nasce un’Europa globalizzata, se così possiamo definirla: il desiderio di salvezza offerto da Gesù Cristo accomunerà tutti i popoli dal Nord Europa fino a scendere nel Mediterraneo. E’ il Cristianesimo che ha creato l’Europa. Oggi se chiedessimo a qualsiasi persona cos’è l’Europa a pochi verrebbe in mente qualcosa di diverso da quella contraffazione dell’Europa che oggi si chiama UE. Perchè cos’è l’Europa? L’Europa quale si può indicare oggi sulla carta del mondo può ritenersi il risultato, il residuo, di una serie di dicotomie. Non è un continente omogeneo, a differenza delle Americhe non ha frontiere naturali. La difficoltà della descrizione dell’Europa inizia quando si cerca di delimitare il suo spazio. Le frontiere dell’Europa sono infatti esclusivamente culturali. E’ situata le sue linee non sono precise, non viene considerata Europa infatti la Russia, seppur confini con paesi chiamati est-europei.ABREO HEINEhttp://antimassoneria.altervista.org/segni-dalla-terra-festeggiamenti-accelerazione-alla-scomparsa-della-vera-europa/
Questa divisione dello spazio si opera all’interni del mondo rimasto romano e cristiano. E si fonde con una linea di separazione preesistente fin dall’epoca pagana: comincia infatti col coincidere all’incirca con quella linea che separava l’Impero d’Occidente, in cui il latino è la lingua dell’amministrazione, del commercio e della cultura, dall’impero d’Oriente, che come lingua colta principale ha il greco, anche se fino ad un’ epoca molto avanzata la lingua dell’amministrazione resterà il latino. Si prolunga poi verso nord al momento della conversione degli Slavi. Infatti questi scelsero di passare chi al versante latino del cristianesimo (Polacchi, Cechi, Croati, Sloveni, Slovacchi, ecc) cosa che fecero anche gli ungheresi, gli scandinavi e infine i Lituani, chi al versante greco (Russi, Serbi, Bulgari) come faranno anche i Rumeni. La divisione non sarà interamente rimessa in discussione, sul piano culturale dall’emergere, nel XVII e XVIII secolo, di chiese ricollegate alla sede romana (e dette “degli uniati” dai loro avversari), per esempio l’Ucraina. Lo scisma divide quindi in due da un lato il mondo latino, che costituirà l’Europa, dall’altro la Chiesa d’Oriente, ossia, il mondo ortodosso. E’ infatti dopo lo scisma d’Oriente che il termine “cattolico” acquista un significato diverso. (Remy Brague “Il futuro dell’Occidente” pagg. 19-20)
Quella che viene considerata Europa raccoglie tantissimi usi e costumi, lingue e popoli diversi tra loro che subito dopo l’eresia luterana ebbero sempre meno in comune. Quello che era un popolo compatto che fino a pochi anni prima della Riforma(zione) Luterana aveva condiviso gli stessi ideali e gli stessi sforzi per ottenere la salvezza si ritrovava diviso in guerre che cancellarono per sempre il suo volto primario. A grandi linee il Nord passa al protestantesimo luterano o calvinista (Scandinavia, Scozia) con l’Inghilterra che, con l’anglicanesimo sceglie di non scegliere. Il Sud (Spagna, Portogallo, Italia) rimane cattolico. Proprio quel Sud Europa che cerca di resistere; un sud che oggi viene massacrato dalla Trojka e dalle politiche “europee” che devastano la sua economia. Un Sud-Europa che riesce ancora a raccogliere ben un milione e mezzo di manifestanti per dire no alle unioni civili e al sopruso degli uteri in affitto, anche senza il sostegno della gerarchia ecclesiastica e del papa -come nel caso del Family Day di Roma del 31 Gennaio 2016-. Inutile dire che in qualsiasi paese protestante ciò non si sarebbe mai verificato dal momento che il processo di secolarizzazione è iniziato molto prima. Quindi concludendo rimane emblematica la caduta della basilica di San Benedetto, il principale fondatore dell’Europa post-romana.
alitata per spazzare via la cristianità
Wikipedia riporta già all’imperfetto la storia della Basilica di Norcia, “crollata – si legge ancora sull’enciclopedia on line – in seguito al violento sisma del 30 ottobre 2016″. Un simbolismo notato dai nemici acerrimi della Chiesa Cattolica, ma anche da alcuni cattolici ancora illuminati dalla Grazia che temono la fine definitiva della civiltà cristiana. Ma a tanti è sfuggito un particolare: la maestosa facciata della basilica con un grande rosone accompagnato dai simboli dei quattro evangelisti è rimasta perfettamente intatta. Vengono subito alla mente i passi del Vangelo:
“Cieli e terra passeranno, le mie parole non passeranno”.
Tra poco sarà l’anniversario di Fatima che nessuno ai vertici della Gerarchia festeggerà, tuttavia il suo messaggio rimane una fonte di speranza per il futuro della Chiesa e la sua definitiva rinascita, dalle macerie.
“Satana marcerà in mezzo alle loro file e a Roma vi saranno cambiamenti. Ciò che è putrido cadrà, e ciò che cadrà più non si alzerà. La Chiesa sarà offuscata, e il mondo sconvolto dal terrore.In ultimo, allorquando quelli che sopravviveranno ad ogni evento, saranno ancora in vita, proclameranno nuovamente Iddio e la Sua Gloria, e Lo serviranno come un tempo, quando il mondo non era così pervertito”.
-Floriana Castro Agnello- antimassoneria.altervista.org Copyright © 2016


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