ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

martedì 13 dicembre 2016

Informate l'amico del giaguaro che é meglio cambi mestiere^

Avvenire
(Luca Geronico) Una «visita di cortesia» al presidente Bashar al-Assad dopo quella di una delegazione di Damasco, lo scorso novembre in Vaticano, per la creazione a cardinale del nunzio Mario Zenari. È lo stesso cardinale-nunzio in Siria a confermare ad Avvenire l' incontro con Assad e la consegna di un messaggio di Francesco al leader di Damasco. Una lettera di Francesco, fa sapere la sala stampa del Vaticano, per dare un segnale di «particolare affetto per l' amato popolo siriano», duramente provato in questi ultimi anni.Un nuovo appello - dopo quello deciso e accorato durante l' Angelus di domenica in piazza San Pietro - rivolto al presidente Assad e alla comunità internazionale per «porre fine alle violenze», trovare una «soluzione pacifica delle ostilità» condannando «ogni forma di estremismo e di terrorismo da qualsiasi parte esse provengano». Bergoglio - afferma la Sala stampa vaticana - chiede pure al presidente siriano di «assicurare che il diritto internazionale umanitario sia pienamente rispettato» in particolare per quanto riguarda la «protezione dei civili e l' accesso degli aiuti umanitari ».
Un incontro fra il cardinale Zenari e il presidente Assad confermato pure da Damasco che, nella nota consegnata all' agenzia ufficiale Sana, sottolinea la «condanna del Vaticano di ogni forma di estremismo e terrorismo» - termine quest' ultimo con cui il governo siriano indica tutte le forze di opposizione - e la richiesta da parte di Bergoglio di «moltiplicare gli sforzi di tutti per mettere fine alla guerra in Siria e ripristinare la pace». Nel faccia a faccia, immortalato da una foto pubblicata sul sito dalla Sana, il presidente siriano si è complimentato per la promozione del nunzio Mario Zenari, un nomina definita «senza precedenti» e che per l' ade. genzia siriana «ribadisce la grande importanza che il Papa accorda alla Siria e al suo popolo». Un incontro confermato ad Avvenire dallo stesso cardinale Mario Zenari, rientrato in Siria pochi giorni dopo la sua creazione a cardinale e in costante contatto con la Santa Se- La lettera, recapitata personalmente dal rappresentante vaticano, potrebbe essere stata consegnata da papa Francesco al suo diplomatico poche settimane fa a Roma, nei giorni in cui venivano creati i 17 nuovi cardinali. Un testo che il cardinale Zenari «non commenta», anche se pare evidente, quanto ai contenuti, il riferimento a quanto affermato solo poche ore prima, con forza, da Jorge Bergoglio a piazza San Pietro. Nel dopo Angelus, domenica, un nuovo messaggio di papa Francesco, vicino ogni «soprattutto nella preghiera» alla popolazione civile sotto assedio nella seconda città siriana: «Non dobbiamo dimenticare che Aleppo è una città, che lì c' è della gente: famiglie, bambini, anziani, persone malate…», ha esclamato il Papa. «Purtroppo - ha aggiunto - ci siamo ormai abituati alla guerra, alla distruzione, ma non dobbiamo dimenticare che la Siria è un Paese pieno di storia, di cultura, di fede». Un enorme patrimonio che «non possiamo accettare che questo sia negato dalla guerra, che è un cumulo di soprusi e di falsità». Da qui l' appello di Bergoglio «all' impegno di tutti, perché si faccia una scelta di civiltà: no alla distruzione, sì alla pace, sì alla gente di Aleppo e della Siria».
http://ilsismografo.blogspot.it/2016/12/vaticano-il-papa-scrive-ad-assad-basta.html
^La popolazione di Aleppo scende in strada a festeggiare la liberazione della città dai terroristi appoggiati dall’Occidente


Le forze dell’Esercito siriano hanno recuperato sotto il proprio controllo la totalità della zona orientale della città di Aleppo, come confermano le fonti locali.
“Tutto l’Est di Aleppo si trova sotto il controllo delle forze siriane. L’Esercito siriano sta perseguendo gli ultimi terroristi nascosti dietro le loro ultime postazioni nei quartieri a sud”, hanno comunicato questo Lunedì i media siriani, citando le fonti militari.
Da parte sua il network in lingua araba Al-Alam ha informato che attualmente le truppe siriane e i miliziani jihadisti sono impegnati in feroci combattimenti negli ultimi tre quartieri dove sono trincerati i ribelli, che sono Al-Ansari, Zabadiye e Al-Mashad
Tutto l’est di Aleppo e l’intera città si trova ormai sotto il controllo delle forze siriane.
I terroristi appoggiati da USA e Arabia Saudita stanno capitolando e non riescono ad opporre resistenza agli attacchi dell’Esercito siriano. Si aspetta entro le prossime ore che venga dato il colpo finale agli ultimi gruppi armati asseragliati nei palazzi”, sono quelli che dal 2012 occupavano l’Est di Aleppo, ha affermato una fonte locale consultata dall’agenzia Al-Alam.
Secondo detta fonte, le forze siriane sono in procinto della  vittoria finale nell’est di Aleppo. Poche ore prima, l’Esercito aveva annunciato di  avere  sotto il proprio controllo il 98% della città dopo aver conquistato gli ultimi quartieri, incluso Al-Sheij Said (al sud).
Davanti a questa situazione, i residenti delle zone controllate dal Governo sono usciti sulle strade per cebrare la vittoria dell’Esercito siriano sui miliziani jihadisti, responsabili delle peggiori efferatezze e crimini contro la popolazione aleppina. La gente ed i militari hanno sparato in aria in segno di tripudio.

Ad Aleppo si festeggia
Ad Aleppo si festeggia

“Assistiamo ad uno affossamento totale dei ribelli (…) la battaglia per Aleppo tocca la sua fine”, lo ha detto anche Rami Abdel Rahman, il direttore dell’Osservatorio Siriano per i diritti Umani (dalla parte dei ribelli), con sede in Londra, nelle dichiarazioni alla AFP.
La scorsa settimana il presidente siriano Bashar al-Assad ha sottolineato che una vittoria dell’Esercito siriano ad Aleppo sarà un grande passo verso la fine della guerra nel paese arabo. “La decisione di recuperare tutta la Siria è stata presa ed Aleppo è parte di questa decisione”, ha dichiarato.
liberacion-de-aleppo-8Nel frattempo ad Aleppo  la gente scende in strada a festeggiare e nelle immagini che provengono dalla città liberata si sfatano tutte le bugie e le “fake news” che l’Occidente ha trasmesso per anni sulla situazione ad Aleppo e sulla Siria.

Festa per la liberazione di Aleppo
Festa per la liberazione di Aleppo



Tutta la costruzione di castelli di carta e di menzogne raccontati in questi anni sulla Siria vengono giù con queste immagini. Sarà difficile che la popolazione siriana possa dimenticare e perdonare i crimini commessi contro la Siria ed i propri figli da parte dell’Occidente ed i particolare dai personaggi come Hollande, Cameron, Obama, Gentiloni… la storia non li assolverà.
Fonti: HispanTv
Traduzione e sintesi: Luciano Lago

ALEPPO, VITTIMA DUE VOLTE


Quando gli Usa nel 2003 "liberarono" l''Iraq da Saddam e dalle sue trovate "armi di distruzione di massa", le immagini di pochi manifestanti che distruggevano una statua del satrapo deposto fecero il giro del mondo: una scenografia perfetta per dimostrare che l'intervento armato aveva risposto ad una inequivocabile richiesta di libertà.

Ora lo stesso occidente, posto di fronte ai filmati che descrivono una popolazione di Aleppo accogliere festante o almeno con sollievo l'esercito siriano e alleati dopo un lungo periodo di occupazione jihadista/qaedista, da una parte tenta di oscurare e dall'altra diffonde la narrazione di civili vittime di governativi e russi e oggetto della bieca propaganda di Assad e Putin.

Diego Bertozzi 
http://www.lantidiplomatico.it/dettnews-aleppo_vittima_due_volte/82_18219/

VIDEO. Anni di fake news sulla Siria ridicolizzati in pochi secondi di immagini

VIDEO. Anni di fake news sulla Siria ridicolizzati in pochi secondi di immagini
 

Aleppo est, le persone festeggiano la resa dei "ribelli" est.

Tutti i castelli di carta e di menzogne raccontati in questi anni sulla Siria vengono giù con queste immagini. Tutti i crimini commessi contro la Siria dall'occidente non verranno perdonati. Hollande, Cameron, Obama, Gentiloni... la storia non vi assolverà. 


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