ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

venerdì 6 gennaio 2017

Devi cambiare ‘teologia’

DON PUSCEDDU, IL CALVARIO CONTINUA. MONS. MIGLIO VUOLE “RIEDUCARLO”. IN UNA COMUNITÀ. IN CASO CONTRARIO…


Vi ricordate di don Massimiliano Pusceddu, il sacerdote cagliaritano sottoposto a un linciaggio mediatico – basato su una bufala – e ridotto al silenzio e alla vita privata dal suo arcivescovo, Arrigo Miglio?
Vi rinfreschiamo la memoria. E’ il giugno dello scorso anno, infuria la battaglia sulle cosiddette Unioni Civili, e don Pusceddu in un’omelia cita un brano della lettera di San Paolo a Romani, in cui l’apostolo delle Genti, dopo aver lanciato strali contro i comportamenti omosessuali, conclude: “E pur conoscendo il giudizio di Dio, che cioè gli autori di tali cose meritano la morte, non solo continuano a farle, ma anche approvano chi le fa”. Immediatamente un giornale ha scritto che don Pusceddu avrebbe detto che gli omosessuali meritano la morte. 
Il testo di San Paolo è durissimo: “Per questo Dio li ha abbandonati a passioni infami; le loro donne hanno cambiato i rapporti naturali in rapporti contro natura. Egualmente anche gli uomini, lasciando il rapporto naturale con la donna, si sono accesi di passione gli uni per gli altri, commettendo atti ignominiosi uomini con uomini, ricevendo così in se stessi la punizione che s’addiceva al loro traviamento. E poiché hanno disprezzato la conoscenza di Dio, Dio li ha abbandonati in balìa d’una intelligenza depravata, sicché commettono ciò che è indegno, colmi come sono di ogni sorta di ingiustizia, di malvagità, di cupidigia, di malizia; pieni d’invidia, di omicidio, di rivalità, di frodi, di malignità; diffamatori, maldicenti, nemici di Dio, oltraggiosi, superbi, fanfaroni, ingegnosi nel male, ribelli ai genitori, insensati, sleali, senza cuore, senza misericordia. E pur conoscendo il giudizio di Dio, che cioè gli autori di tali cose meritano la morte, non solo continuano a farle, ma anche approvano chi le fa”.
Roba seria, specialmente nel clima culturale vigente. Pusceddu criticava i matrimoni fra persone dello stesso sesso, e affermava che non possiamo compiacere il mondo: “Noi abbiamo la Parola di Dio – ha detto – da qui dobbiamo partire, dobbiamo predicare quello che c’è scritto qui”.
La campagna di aggressione mediatica ha avuto successo. Arrigo Miglio si è espresso con un comunicato: divieto a tempo indeterminato di predicare e di prendere posizioni pubbliche; chiusura del canale You Tube con le sue omelie; sconfessione pubblica del sacerdote e scuse del vescovo a tutto il mondo gay.
Ma a quanto mi raccontano fonti bene informate dall’isola, non è finita lì.
Nei giorni scorsi mons. Miglio ha convocato don Pusceddu. In buona sostanza, secondo quanto ha confidato il sacerdote a un amico, il tono della conversazione era questo: “Se vuoi di nuovo un incarico, devi cambiare modo di predicare. Devi cambiare ‘teologia’. Ti devi modernizzare. Intanto togliti quella tonaca (don Pusceddu usa la talare, N.D.R.) e vestiti in modo più vicino alla gente. Posso farti fare una esperienza di qualche mese in una comunità…dove apprenderai il modo nuovo di stare nella Chiesa di oggi. Perché la tua visione di Chiesa è superata. Hai poco più di 40 anni…vuoi stare emarginato tutta la vita?”.
Don Pusceddu avrebbe risposto che no, grazie, preferiva cercare di seguire Cristo, ai tesori d’Egitto. Al che mons. Miglio avrebbe fatto una risata e l’avrebbe congedato.
Fra l’altro don Pusceddu, non avendo un incarico – che gli è stato tolto dal vescovo – non ha stipendio.
Se la confidenza fatta all’amico è vera – e pur non conoscendo personalmente don Pusceddu non credo sia uno che racconta fandonie – siamo alla rieducazione, misericordiosa, e anche un po’ stalinista. Chissà in che comunità, poi. Magari presso gli organizzatori del Sardegna Gay Pride, autori di quel bello spot che coinvolgeva una ragazzino…
Marco Tosatti

5 commenti:

  1. cosa ci si può aspettare da un arcivescovo che tranquillamente accetta regali dalla massoneria: Basilica di Bonaria, il nuovo portale in legno donato dal Rotary
    Un'opera inaugurata dall'arcivescovo, Arrigo Miglio
    Autore: Redazione Casteddu Online il 17/12/2016 15:37
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    Da Stamane un nuovo portale arricchisce il Santuario di Nostra Signora di Bonaria di Cagliari. L'opera é stata donata dai Club Rotary, in occasione del centenario della Parrocchia di N.S. di Bonaria. Ed é stata inaugurata dall'Arcivesco Arrigo Miglio, alla presenza delle autorità cittadine, isolane e dei Padri Mercedari. La città avrà un altra attrazione turistica, che rappresenta la storia e la devozione dei cagliaritani alla Patrona Massima della Sardegna. N.S. di Bonaria la Madonna di Papa Francesco.
    i massoni ....

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  2. DOMENICA 15 GIUGNO 2014 IL PORTICO
    A N NO XI N .24 S E T T I M A N A L E D I O C E S A N O D I C A G L I A R I
    Nuovo portone bronzeo a San Lucifero L’Arcivescovo di Cagliari,Mons .Arrigo Miglio,ha presieduto sabato 7 giugno, la cerimonia di benedizione del nuovo portone di bronzo della Chiesa di San Lucifero,Parrocchia della Madonna del Rimedio Il portone in bronzo è stato donato dal Rotary Club di Cagliari .È opera dell'artista Piergiorgio Gometz di Dorgali. È alto 4metri e 24 cm., e largo 2metri e 40 cm. È stato fuso nel laboratorio artistico di AugustoMascia. Al centro della parte alta è rappresentata, in bassorilievo, la B.V. Del Rimedio che offre una borsa con dei denari a S. Giovanni de Matha, fondatore dei Trinitari(che officiarono la Chiesa per lungo tempo).L’Ordine,nato per liberare i cristiani schiavi dei saraceni, era posto sotto la protezione della B.V. del Rimedio. Alla sinistra della Vergine è rappresentato S. Lucifero con le insegne episcopali. Nelle due ante, suddivise in12 formelle, sono rappresentati i santi Pietro e Paolo,Cosma e Damiano,Domenico,Fulgenzio e le sante Cecilia e Barbara (lato sinistro).Efisio e Saturnino,Lussorio, Cesello e Camerino,Eusebio,Giacomo e le sante Caterina e Lucia (lato destro).Le maniglie rappresentano i quattro evangelisti.

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  3. Le domande dei lettori sulla massoneria risposte della redazione de Il Portico
    13 giugno 2016
    Chiesa e massoneria
    In redazione sono giunte alcune richieste di chiarimento relative alla posizione della Chiesa nei confronti della massoneria.
    Dalle nostre informazioni risulta che la posizione della Chiesa a questo riguardo non è cambiata: restano pienamente in vigore le disposizioni del canone 1374 del Codice di Diritto Canonico che vieta severamente a tutti i fedeli di aderire ad organizzazioni contrarie alla Chiesa e al suo insegnamento, ed è stato più volte spiegato che questo canone comprende anche l’adesione alla massoneria. Va tenuta presente inoltre la Dichiarazione della Congregazione per la Dottrina della Fede del 26 novembre 1983, con le Riflessioni della medesima Congregazione pubblicate un anno dopo.

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    1. quindi sanno perfettamente ,essendo Il Portico il giornalino della Diocesi di Cagliari, i divieti mai aboliti l'incompatibilità della chiesa con la massoneria Miglio in spregio dei codici ha permesso che i portoni dell'ingresso al tempio Santo di Dio siano dissacrati con i portoni regalati dal Rotary,con tutto il clero che tace,don Dessì ha un indagine canonica a suo carico per presunta affigliazione massonica,padre Morittu allegramente si dichiara massone sui suoi siti e nessuno lo tocca .....e ancora altre notizie di felici incontri fra Miglio don Massimo Noli e Lioness Cagliari “I sardi nei ricordi” mons. Virgilio Angioni uomo della carità (1878-1947)......

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  4. Penso che più che in comunità dovrebbe essere portato al confino Miglio e tutti i modernisti che stanno snaturando il mandato sacerdotale confondendo il consacrato con i laici, disobbedendo al mandato del Salvatore.....si prima che rendano l'anima a Dio allora il suo sorriso si tramuterà .....in pianto e stridore di denti...Signore soccorrici presto non tardare!Amen!

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