ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

domenica 15 gennaio 2017

Vaticanlove

Il Dottor Stranamore in Vaticano

Avete presente il prototipo dello scienziato pazzo, tipo il Dottor Stranamore del film di Stanley Kubrick «Ovvero: come ho imparato a non preoccuparmi e ad amare la bomba?». Ebbene, a volte la realtà si incarica di andare ben oltre la fantasia.
È il caso del professor Paul R. Ehrlich, entomologo americano della Stanford University, diventato celebre dopo aver pubblicato un libro, intitolato «La bomba della popolazione», nel quale, sulla base di accurati calcoli, faceva una previsione catastrofista: nel decennio dal 1973 al 1983 ben un quarto del genere umano sarebbe morto per fame.
Onde evitare una simile strage, Ehrlich scrisse che sarebbe stato necessario prendere provvedimenti draconiani, a partire dall’imposizione per legge, senza guardare ai diritti individuali, del controllo delle nascite obbligatorio e indiscriminato. E come somministrare le sostanza necessarie a impedire le nascite? Semplice: introducendo sterilizzatori nell’acqua potabile e nei cibi più comuni.

Ovviamente le previsioni del professore, come quelle di tutti catastrofisti, si sono rivelate campate per aria. Tuttavia ciò non gli ha impedito di continuare a sostenere le sue tesi e di indicare soluzioni. Una delle caratteristiche dei catastrofisti inveterati è infatti quella di non considerare la realtà per quella che è, ma soltanto come pretesto per sostenere le loro idee senza fondamento.
Forse qualcuno ricorderà la scommessa di Ehrlich con Julian Simon, economista che non si lasciò mai influenzare dall’ideologia ecologista e neomalthusiana. Convinto che il mondo, nonostante l’aumento della popolazione, avrebbe migliorato la disponibilità di risorse grazie allo sviluppo delle conoscenze, della tecnologia e della vituperata globalizzazione, Simon, contrario al controllo delle nascite e soprattutto all’imposizione dell’aborto di massa,  nel 1980 sfidò il suo ben più famoso collega: «Scegli cinque materie prime e io scommetto che tra dieci anni costeranno non di più ma di meno rispetto a oggi».
Quelli erano gli anni in cui i catastrofisti pontificavano e il famigerato Club di Roma imperversava con le sue tesi sui limiti dello sviluppo e la necessità di ridurre le bocche da sfamare. Ehrlich, sicuro di vincere la scommessa, scelse dunque cinque metalli: rame, cromo, nichel, stagno e tungsteno, e commentò con sicumera: «Io e i  miei colleghi John P. Holdren e John Harte  accettiamo tutti insieme l’offerta stupefacente di Simon prima che altra gente avida si aggreghi».
Con la presunzione tipica degli ideologi, Ehrlich pensava di vincere facile. Invece, come aveva previsto Simon, i prezzi andarono in una direzione opposta ed Ehrilich si ritrovò a dover pagare più di cinquecento dollari. Il che, in ogni caso, non lo spinse mai a fare autocritica.
Perché ricordare oggi queste vicende?
Perché dal 27 febbraio al primo marzo prossimi, presso la Casina Pio IV in Vaticano, per iniziativa di due pontificie accademie, quella delle scienze e quella per le scienze sociali, si terrà un simposio internazionale sul tema «Estinzione biologica. Come salvare l’ambiente naturale da cui dipendiamo», e fra i relatori invitati a portare il loro autorevole contributo chi ci sarà? Proprio lui, l’ineffabile professor Ehrlich. E quale sarà il tema affidatogli? «Come salvare il mondo naturale».
Ora, gli organismi vaticani sono ovviamente liberi di organizzare i simposi che vogliono e di invitare chi vogliono, ma è difficile non porsi una domanda: con tutti gli scienziati che esistono, è proprio il caso di offrire una tribuna a uno come Ehrlich, che non solo si è fatto paladino dell’aborto di massa ma ha sbagliato completamente le sue catastrofiche previsioni?  Che cosa può avere da insegnare questo Dottor Stranamore secondo il quale entro l’anno duemila l’Inghilterra avrebbe praticamente cessato di esistere, a meno di non intervenire con massicce politiche a base di aborto e sterilizzazione di massa?
Oggi, nell’anno di grazia 2017, la comunità scientifica mondiale ha smentito tutte le più fosche previsioni dei catastrofisti. Nel mondo, certamente, c’è ancora chi soffre la fame, eppure il pianeta, nonostante l’aumento della popolazione, non ha mai sfamato così tanta gente e la qualità della vita non è mai  migliorata tanto. Se ancora adesso un miliardo di persone soffre la fame non è perché non ci sono le risorse, ma perché ci sono troppi sprechi.  Il problema non è impedire alle persone di avere figli, ma garantire loro livelli adeguati in campo sanitario e scolastico.
Commentando la scelta del Vaticano, il presidente del Population Research Institute, Steven Mosher, giornalista e studioso americano contrario alle politiche abortiste, ha detto: «Le opinioni di Ehrlich sui tassi di estinzione biologica sono esagerate tanto quanto le sue previsioni relative ad un’esplosione demografica, previsioni tutte fallite. Per quale ragione il Vaticano debba dare un palco a questo profeta laico di sventura va oltre le mie capacità di comprensione. Ci sono moltissimi scienziati cattolici, le cui opinioni, basate su fatti, meriterebbero d’esser valorizzate dalla Chiesa. Quale sarà la prossima mossa? Invitare Raul Castro a parlare di diritti umani?».
La tesi al centro del congresso in Vaticano sarà che i cambiamenti climatici globali stanno mettendo a rischio le «biodiversità», il quaranta per cento delle quali sarà distrutto «entro la fine di questo secolo». Sconfitto dai fatti per quanto riguarda la crescita della popolazione mondiale, il catastrofismo torna all’attacco cambiando cavallo: dalla bomba demografica a quella climatica, e di nuovo si lancia in  previsioni. È una questione di «giustizia sociale» e di «moralità», dicono gli organizzatori del congresso nel presentarne i lavori, ma anche di «sopravvivenza». E siccome all’origine dei cambiamenti climatici c’è l’uomo, ecco che torna la tesi di sempre: eliminiamo l’uomo, riduciamo la sua presenza sulla terra e risolveremo ogni problema.
Di recente (si veda l’articolo «Biophysical limits, women’s rights and the climate encyclical» pubblicato in  «Nature Climate Change»)  Ehrlich e l’amico Harte, a commento dell’enciclica «Laudato sì’» di Francesco hanno sostenuto che «il papa ha fatto un forte invito ad agire sui cambiamenti climatici, ma non riesce ad affrontare i complessi legami tra lo sviluppo e la crescita demografica». Dunque?  Ebbene, quello di Francesco resta «un delirio senza senso» finché non si mette mano al controllo demografico. «È cristallinamente chiaro», scrive Ehrlich. «Nessuno interessato allo stato del pianeta e allo stato dell’economia globale può evitare di trattare della popolazione. È l’elefante nella stanza».
Ehrlich, alla bella età di ottantacinque anni, ha perso il pelo ma non il vizio e continua a pontificare, come faceva con il suo libro del 1969. La cosa sorprendente è che adesso pontificherà al papa. E su invito del Vaticano.
Aldo Maria Valli
http://www.aldomariavalli.it/2017/01/14/il-dottor-stranamore-in-vaticano/

Pro eugenetica e sterilizzazione forzata, è ospite in Vaticano

                                           EhrlichIncredibile: è stato proprio il Vaticano, questa volta, ad invitare a tenere una relazione il prof. Paul R. Ehrlich (nella foto), discusso “padre” del movimento per il controllo delle nascite. Già docente di Biologia alla Stanford University, è l’autore del libro, divenuto un bestseller nel 1968, The Population Bomb, contenente previsioni tanto catastrofiche quanto sconfessate dai fatti. Previsioni, in base alle quali avrebbero patito la fame centinaia di milioni di esseri umani, entro il 1990 sarebbe morta la popolazione di metà degli Stati Uniti, di India e Cina, entro il 2000 l’Inghilterra avrebbe cessato di esistere. Teorie che i fatti hanno rivelato assolutamente false, errate ed infondate.
Ma il prof. Ehrlich non si è limitato a questo: ha anche sostenuto nel corso della sua carriera posizioni inaccettabili dal punto di vista della morale come l’aborto selettivo in base al sesso, l’infanticidio e la sterilizzazione forzata di massa quali metodi “legittimi” per frenare la crescita della popolazione, senz’altro migliori, a suo giudizio, della sovrappopolazione. Ciò di cui è ancora convinto.
 Eppure, proprio lui interverrà al convegno dal titolo «L’estinzione biologica», promosso congiuntamente dalla Pontificia Accademia delle Scienze e dalla Pontificia Accademia per le Scienze Sociali, previsto tra il 27 febbraio ed il primo marzo. La convinzione di fondo, espressa dagli esperti vaticani che hanno organizzato l’iniziativa, è che esista uno «squilibrio» insostenibile tra la popolazione mondiale e quanto la Terra sia in grado di produrre: qualora non fossero compiuti i passi necessari ed efficaci per invertire il cosiddetto «cambiamento climatico globale», secondo loro oltre il 40% delle «biodiversità» del pianeta verrebbero distrutte «entro la fine di questo secolo», in particolare la «maggioranza» delle specie botaniche. La brochure predisposta per pubblicizzare l’evento va giù pesante e ne fa una questione, senza mezzi termini, di «giustizia sociale», di «moralità» e di «sopravvivenza».
La relazione del prof. Ehrlich, in particolare, si concentrerà su «come salvare il mondo naturale». Ma la scelta d’invitarlo in Vaticano è stata vivacemente criticata dal presidente del Population Research Institute, Steven Mosher: «Le opinioni di Ehrlich sui tassi di estinzione biologica sono esagerati tanto quanto le sue previsioni relative ad un’esplosione demografica, previsioni tutte fallite. Per quale ragione il Vaticano debba dare un palco a questo profeta laico di sventura va oltre le mie capacità di comprensione – ha dichiarato Mosher all’agenzia LifeSiteNewsCi sono moltissimi scienziati cattolici, le cui opinioni, basate su fatti, meriterebbero d’esser valorizzate dalla Chiesa. Quale sarà la prossima mossa? Invitare Raul Castro a parlare di diritti umani?».
I precedenti sono altrettanto inquietanti, però: nel 2015, la prof.ssa Margaret Archer, presidente dell’Accademia Pontificia per le Scienze Sociali, ha aspramente criticato il benemerito Centre for Family and Human Rights Institute, sigla pro-life statunitense, “rea” di monitorare attentamente l’attività svolta dalle Nazioni Unite. Ancora: il Cancelliere della Pontificia Accademia delle Scienze, il vescovo Marcelo Sanchez Sorondo, è stato accusato dagli ambienti pro-life di avallare, in modo peraltro piuttosto esplicito e senza riserve gli obiettivi dell’Onu, compresi aborto e controllo della popolazione. Lo scorso anno fu proprio mons. Sorondo ad invitare l’allora candidato alle presidenziali, il democratico Bernie Sanders, abortista convinto, in occasione di una conferenza sull’«Ordine sociale».
Fatti, di fronte ai quali si resta sconcertati: ma cosa sta accadendo in Vaticano? (M. F.)
http://www.corrispondenzaromana.it/notizie-brevi/e-pro-eugenetica-e-sterilizzazione-forzata-ospite-in-vaticano/