ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

martedì 21 febbraio 2017

«Non hanno capito niente»

Paolo Brosio: «Macché indagini, lo 007 del Papa aiuterà Medjugorje»

Il giornalista: "Il Vaticano vuole aiutare i pellegrini e non entrare nel merito dei miracoli e delle visioni"

VIAREGGIO. «Non hanno capito niente. Questo è un evento epocale. Quel luogo diventerà un santuario. È una notizia bomba». Proprio così: una notizia bomba. Paolo Brosio è una tacca sopra l’euforia. Sembra un bimbo davanti al regalo di compleanno. Il Papa ha deciso di mandare un inviato speciale, monsignor Henryk Hoser, arcivescovo di Varsavia, a Medjugorje, la cittadina nel sud est della Bosnia-Erzegovina, a circa 25 chilometri da Mostar, dove il 24 giugno del 1981 sei ragazzi, i “veggenti” li chiamarono dopo, giurarono di aver visto la Madonna e dove lui stesso ha “ritrovato la fede” («non so cosa sia successo – racconta – è proprio questo il mistero della fede»).
Per molti il vescovo andrà a indagare sulle visioni. Secondo lui no. «Sarà una guida spirituale», dice dalla sala di un appartamento a Vittoria Apuana diventata la sede della sua associazione, Le olimpiadi del cuore. Un gatto, Sushi, calpesta le riviste di Medjugorje sul tavolo. Davanti, un comò stracolmo di statuette della Madonna e di bottigliette bianche e blu dell’acquasanta.

Brosio, secondo lei quindi la Santa sede non vuole vederci chiaro sulle visioni? C’è chi parla addirittura di scisma.
«Non hanno capito niente. Considerate questo: il Papa ha inviato il vescovo polacco che nel 2005 è stato nominato da Giovanni Paolo II, il quale era profondamente legato a Medjugorje e lo ha fatto nel giorno dell’anniversario di Lourdes, l’11 febbraio. Cosa vuol dire questo? Nessuno ha considerato questi due aspetti. È come sottolineare con due segni spirituali la notizia».
Quale?
«Come ho scritto nel mio libro un anno e mezzo fa è un progetto che ha nel cassetto il Papa. Non quello di entrare nel merito delle visioni, che sono in corso e non si può ancora arrivare a una decisione, ma quello di preoccuparsi dei 40 milioni di pellegrini senza pastore. Il Papa manda un uomo lì per proteggere la fede e non un inquisitore. La notizia è stata travisata. Ed è inutile che dai la notizia per primo, se poi non la sai interpretare (si riferisce ad alcuni giornali, ndr)».
In che senso senza pastore?
«Al vescovo non gliene frega niente dei pellegrini. Li detesta, come detesta i francescani e i veggenti. E questo per motivi storici. Considerate che fino al ‘900 quella terra era dominata dai turchi. I vescovi diocesani all’epoca scapparono. I ricchi borghesi rinunciarono alla fede cristiana per non perdere le proprietà. I francescani invece rimasero vicino al popolo e vennero massacrati. Ora il Papa manda un vescovo, un pastore pro tempore».

LEGGI ANCHE:

02-_WEB

La rotta dei fedeli non passa più da Lourdes

Medjugorje batte Lourdes. Su questo dato non ci piove. Almeno per quanto riguarda i numeri forniti da un’agenzia di viaggi che spesso organizza gite e pellegrinaggi nei santuari italiani


«Che ci sia un business dietro questi pellegrinaggi è indubbio e negarlo è demagogia. Ma è normale che sia così. Se arrivano 40milioni di pellegrini, dove dormono? In terra? Lo ripeto, quello che vuole fare, secondo me, il Papa, è riempire questo vuoto pastorale trasformando la chiesetta di Medjugorje in un santuario pontificio come Loreto o Pompei».
Lei nel 2015 aveva incontrato il Papa e poco dopo gli aveva scritto una lettera proprio sulla necessità di mandare là un vescovo. Avete avuto altri contatti da allora?
«No, anche se ogni 6-7 mesi vado alla segreteria del Vaticano per aggiornali del mio progetto di costruire il pronto soccorso a Medjugorje».
A che punto è?
«Siamo vicini all’apertura dei cantieri. E anche questo è un segno...».
Che segno?
«Il vescovo di Varsavia è un medico. E guarda caso a Lourdes c’è un bureau medical, che è l’ufficio composto da medici, sacerdoti e teologi che si riuniscono per decidere se una guarigione è un miracolo. Noi vogliamo realizzare la stessa cosa a Medjugorje».
Noi, include anche il Papa?
«Credo di sì».

Crisi di Medjugorje, chiude l’agenzia Mauro

di Agnese Carnevali
(foto Giusy Marinelli)
La crisi di Medjugorje fa chiudere Mauro. L’agenzia marittima che con la Regina della Pace per anni ha trasportato centinaia di migliaia di pellegrini al santuario mariano della Bosnia-Erzegovina ha chiuso i battenti alla fine dello scorso anno. Sempre meno i fedeli che si imbarcavano alla volta della meta religiosa a bordo della nave della flotta Blue Line. A giocare un ruolo decisivo sulla perdita del richiamo di Medjugorje, spiega Gianni Mauro, titolare dell’agenzia, i tanti dubbi sollevati da papa Francesco sull’autenticità delle visioni e delle guarigioni attribuite alla Madonna bosniaca. «Abbiamo assistito al crollo del traffico di pellegrini già la scorsa estate ed abbiamo deciso di chiudere prima che esplodesse il caso Medjugorje, cosa che sta avvenendo proprio in queste settimane. La crisi del turismo religioso – continua – sta colpendo tutti i santuari mariani, penso a Lourdes ed anche a Fatima, ma il fenomeno di Medjugorje è quello più eclatante». Di fatto quello che si sta prospettando per il santuario bosniaco è il “commissariamento” da parte del Vaticano. Papa Bergoglio ha nominato nelle settimane scorse un vescovo polacco tra i più conservatori, Henryk Hoser, per far luce su ciò che accade a Medjugorje. Papa Fancesco non ha mai fatto mistero di voler indagare più a fondo e verificare la veridicità dei miracoli avvenuti al santuario, nonché delle apparizioni della Madonna ai veggenti del luogo. Quello che si preannuncia è un conflitto profondo all’interno della Chiesa prima di giungere ad una definizione precisa dei fenomeni che da anni alimentano la fede dei pellegrini ed anche, cosa non secondaria, l’economia del piccolo comune della ex-Jugoslavia. Ma l’aura di dubbio sollevata da Bergoglio sta già incrinando le credenze dei fedeli ed ha inferto un duro colpo al traffico di pellegrini che si imbarcavano dal porto dorico. Tanto da costringere Mauro, agente della compagnia Blue Line, specializzata nel viaggio mariano (non a caso la nave della flotta in partenza da Ancona era dedicata alla Madonna Regina della Pace) a chiudere. «Ci siamo accorti che qualcosa stava cambiando radicalmente la scorsa estate – riprende Gianni Mauro -, per sette anni abbiamo trasportato circa 200mila passeggeri a stagione diretti a Medjugorje. Siamo arrivati nell’estate 2016 a far partire navi 50 persone a bordo. Abbiamo così deciso di chiuedere e alla fine dell’anno Blue Line ha venduto la nave».

Come mai la scelta di chiudere, senza tentare di puntare su altre rotte, altri mercati?I primi problemi visibili della compagnia di navigazione low cost, lo scorso ottobre, quando proprio la Regina della Pace era stata posta sotto sequestro nel porto dorico. Alla base del provvedimento, il mancato pagamento del carburante da parte della società armatrice. Da lì la decisione del gruppo di navigazione della vendita dell’imbarcazione e, di conseguenza, la decisione di Mauro di cessare la propria attività.
«A 76 anni ho deciso che era il momento di andare in pensione», la risposta di Mauro.
Quanto inciderà l’assenza della Blue Line sul traffico complessivo dello scalo dorico sulla direttrice croata? «Vedremo ad aprile quando ripartiranno a pieno ritmo le altre compagnie, la Snav e la Jadrolinija, ma credo che il traffico in espansione sia solo quello crocieristico».

10 commenti:

  1. Brosio, t'ha fatto fesso pure a te!!

    RispondiElimina
  2. Brosio è veramente di un candore commovente...

    RispondiElimina
  3. Brosio difende semplicemente i suoi interessi economici, infatti il suo sostentamento deriva principalmente da investimenti sul fenomeno megiugoriano.
    Prima credevo nella sua buona fede ma, in seguito a constatazioni personali,mi sono ricreduta: è un finto semplice e un finto tonto. Al di là del fatto che possa avere una qualche forma di fede.

    RispondiElimina
  4. Comunque Brosio è solo un pezzo dell' ingranaggio e certamente non il peggiore.
    Trovo più scandalosa la ricchezza dei sedicenti veggenti che in prima persona speculano su ciò che dicono di vedere. Mai si è visto un vero veggente comprarsi una villa da 800.000 dollari con mega piscina come Ivan o Marija che costruisce un grande albergo in cui gli ospiti vengono accolti nella hall con l' apparizione della loro gospa (non sto scherzando), o Mirijana che per il compleanno regala alla figlia una macchina da 100.000 euro.Le figlie vivono nel lusso e lo mostrano senza problemi pubblicando foto anche con pose ammiccanti e abbigliamento non propriamente "sobrio", alla faccia della povertà (tanto cara al vescovo di Roma) e di quelli che idolatrano i loro genitori ( "veggenti" ) e li finanziano.
    Altro che Vanna Marchi...... Con l'aggravante che dicono di parlare tutti i giorni con la Madre di Dio!
    Leggete il testamento spirituale di Santa Bernadette Soubirous, veggente di Lourdes e valutate voi.....

    RispondiElimina
  5. "Al vescovo non gliene frega niente dei pellegrini. Li detesta, come detesta i francescani e i veggenti". In questa frase c'è tutto lo splendore di Medjugorje.
    Ci si chiede solo come mai a Brosio sia consentito da anni di infangare l'episcopato di Mostar con pubblicazioni e dichiarazioni senza fondamento.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E padre Livio ? E i sacerdoti molto moderni che amano i balli in chiesa e la vita mondana che li appoggiano ?

      Elimina
  6. Dialogo tra Bernadette e suor Madeleine Bounaix riferito dalla stessa suora : < Quanto deve essere bella la festa in cielo, e quanto bella deve essere anche la Madonna >. < Oh si > disse Bernadette < Quando la si è vista non si può più essere attaccati alla terra ! > e con il dito mi mostrava la grotta.

    RispondiElimina
  7. La mia esperinza a Medg. devo dire che è stata positiva!
    Ci andai con la mia mamma nel 2010 e ne rimanemmo entusiste!
    E cmq noi siamo andate per pregare la Madonna, e Ella che guarda nei cuori potè giudicare se da parte nostra c'era malizia...
    Io penso che in peccato ( se lo sono) ci sono i veggenti, che sfruttano la buona fede( come la nostra in quel viaggio)per arricchirsi e farsi propaganda.
    Certo se così fosse ditemi se non esiste l'inferno!!!!!!!!!!per costoro.

    RispondiElimina