ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

lunedì 6 febbraio 2017

“Tutta Grazia”


01:31:31

Apparizioni a Fatima - Costelle (1991)

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5 febbraio Cuore di Maria “Tutta Grazia”


Maria Vergine, la Madre di Dio, venne chiamata dall’angelo Gabriele, all’Annun­ciazione, «piena di grazia»! (Lc 1,28). Per­ché venne chiamata «piena di grazia»?…  Per la sua miracolosa Concezione Immacolata che fu pienezza di ogni grazia e che rese il suo Cuore, la sua Persona e la sua Vita, dall’inizio alla fine della sua esistenza, “tut­ta grazia”. Per questo Ella è considerata ed è chiamata, a ragione, la “Santissima”.
Maria Santissima, di fatto, è la nuova e unica creatura corrispondente in tutto e per tutto al progetto e al “sogno” di Dio Padre, Figlio e Spirito Santo: in contrapposizione a Lucifero che, ribellatosi al progetto di Dio, precipitò dal cielo con gli angeli suoi seguaci (cf Ap 12,9);
in contrapposizione ad Eva, la prima donna che disobbedì a Dio, ingannata e sedotta dal “serpente” nel giardino dell’Eden (cf Gn 3,4ss; 2Cor 11,3).
Ma chiediamoci: che cosa è la grazia divina? La grazia divina, in concreto, è il dono divino che si riceve nel Battesimo e che trasforma gli uomini sopraelevandoli alla “figliolanza divina”, per cui noi, in pos­sesso della divina grazia, diventiamo «par­tecipi della natura divina» (2Pt 1,4), come insegna san Pietro, con l’impegno di custo­dirla sempre e premurosamente, evitando e fuggendo tutte le occasioni di peccato.
Quando, infatti, noi non siamo più in possesso della divina grazia, perdendola ogni volta che commettiamo il peccato mor­tale, allora diventiamo nemici di Dio, asser­viti a Satana fino a quando non ci liberiamo dal peccato mortale con la contrizione per­fetta e con l’assoluzione sacramentale del sacerdote nella Confessione.
Ma quanti battezzati oggi vivono con la grazia divina nell’anima?… Se soltanto pensiamo che più del 90% dei cristiani, oggi, calpestano il Comandamento di Dio: “Ricordati di santificare le feste”, e non par­tecipano alla Santa Messa, basta già per capire e sapere che la grande maggioranza dei cristiani vivono in peccato mortale. Se poi pensiamo a tutti i peccati di bestemmia, di impurità e lussuria, di odio e di furto, forse la quasi totalità dei cristiani vivono in peccato mortale, con l’inferno aperto sotto i loro piedi… e senza preoccuparsi affatto!
Maria Santissima, Madre di Gesù e Madre nostra, fu l’unica persona umana, di fatto, che non soltanto fu sempre e per sempre piena di grazia divina, ma che creb­be con il suo Cuore, con la sua Persona e con la sua Vita in una continua pienezza di grazia divina, fino a diventare, nel suo esse­re e nel suo operare, “tutta grazia” in misu­ra realmente incommensurabile.
Orbene, è proprio questo che la Ma­donna vuole insegnare ad ognuno di noi, suoi figli, ossia vuole insegnarci a vivere sempre con la grazia divina nell’anima, sen­za perderla mai e poi mai con il peccato mortale. Non solo, ma, ancora più, Ella vuole insegnarci a far crescere in noi il tesoro della divina grazia di giorno in gior­no con l’esercizio delle virtù cristiane, fino a poter diventare anche noi, in qualche modo, come Lei, “tutta grazia”.
Guardare e imitare i santi…
Per ottenere questo, però, è assoluta­mente necessario l’impegno della buona volontà, disposta ad ogni sforzo per custo­dire e arricchire il tesoro così prezioso della grazia, difendendolo da tutti gli assalti del demonio, del mondo e della carne, ricorren­do sempre con sollecitudine all’aiuto mater­no del Cuore della Madonna, nostra divina Mamma.
Pensiamo ai molti esempi dei santi e delle sante di ogni tempo e di ogni luogo, di ogni razza e di ogni età, di ogni condizione e stato sociale. Pensiamo agli apostoli, pensia­mo alle schiere dei martiri cristiani, pensia­mo a san Francesco e santa Chiara d’Assisi, a sant’Antonio di Padova e santa Veroni­ca Giuliani, a san Luigi Gonzaga e santa Teresina, a san Gabriele dell’Addolorata e santa Gemma Galgani, ai beati Francesco e Giacinta, Pastorelli di Fatima, e così via…
Essi sono tutti concordi nell’insegnarci che la grazia divina si conserva e si accresce con i Sacramenti, con la preghiera, con la penitenza, con le virtù, con le buone opere, con il buon esempio… Tutti i santi hanno guardato e imitato Gesù, sorgente infinita di ogni grazia e benedizione, hanno guardato e imitato la Madonna, hanno fatto sempre ricorso al suo Cuore di Mamma amorosis­sima verso di noi e di generosissima Media­trice di tutte le grazie e benedizioni.
Che cosa è di noi, invece, in questi tem­pi così orribili di devastazione della Fede cristiana e della morale cristiana, in que­sto trionfo dell’edonismo a tutti i costi e ad ogni livello, in questa avanzata dell’odio alla vita (aborto, contraccezione, eutana­sia), della corruzione dei costumi, dello scandalismo pubblico, dello sfacelo della famiglia, delle chiese vuote, dei seminari, conventi e monasteri chiusi, della gioventù allo sbando più vergognoso e pauroso?…
Dove è più la vita di grazia nei cristia­ni?… Dov’è più la frequenza settimanale ai sacramenti della Comunione e Confessio­ne?… Dov’è più la custodia e la difesa della grazia divina?…
C’è ormai una capitolazione generale, pressoché in tutto il pianeta Terra, che oggi si presenta quale “tutto peccato”, in opposi­zione diretta e mirata al Cuore Immacolato di Colei che è “tutta grazia”!
Chi vincerà fra la “Tutta grazia” e il “tutto peccato”? Lo sappiamo già: vincerà la “Tutta grazia”. Ella già lo ha promesso a Fatima e ora sta per mantenere la sua promessa: «Infine, il Mio Cuore Immacolato trionferà». Sarà felice e beato il Trionfo del­la “Tutta grazia” con i suoi figli, fedeli alla vita di grazia! Ma guai a tutti coloro che vogliono vivere del mondo “tutto peccato”!… Tra la “grazia” e il “peccato” – ricordiamolo bene – c’è contrapposizione totale, che si risolve sempre con la vittoria della “grazia” e la sconfitta del “peccato”, a eterna pena dei peccatori chiusi ad ogni pentimento e con­versione, anche in extremis.
Tocca soprattutto a noi pregare e sup­plicare la “Tutta grazia” affinché voglia attrarci a sé facendoci rinnegare ogni peccato per poter recuperare la vita della divina grazia che dobbiamo custodire e difendere da ogni tentazione e pericolo di questo mondo interamente «sotto il potere del maligno» (1Gv 5,19).
Il Cuore Immacolato di Maria, “tutta grazia”, sia la nostra salvezza!


4 febbraio Cuore d’amore trafitto


cuore-immacolato-di-maria-1Il Cuore Immacolato di Maria Santissi­ma è il Cuore della Madre di Dio Amore. Per questo, il Cuore della Madre di Dio Amore non può essere che un Cuore d’amore subli­me, senza l’eguale fra tutti i cuori degli angeli e degli uomini, anche se messi tutti insieme!
Il Cuore Immacolato della Madre di Dio Amore, infatti, come potrebbe non essere un Cuore di amore divino incommensurabile, san­tissimo, purissimo, tenerissimo, dolcissimo… con tutte le note di eminenza superlativa commi­surata alla sua eccelsa Maternità divina che ha grandezza e dignità pressoché “infinite”, come afferma san Tommaso d’Aquino?
È facile pensare, di fatto, che il Cuore Immacolato di Maria, con la sua pienez­za di amore divino, simile a un calice d’o­ro che trabocca di continuo amore divino, non può non amare e non donarsi, non può non ardere e non consumarsi di amore, sempre e per sempre.
Tutte le preziosità dell’amore più san­to e più vasto, del resto, sono proprietà completa del Cuore Immacolato di Maria: l’amore divino materno, l’amore divino ver­ginale, l’amore divino sponsale, l’amore divi­no filiale, l’amore divino beatifico, l’amore divino martiriale, l’amore divino crocifisso, l’amore divino quale spada affilata che tra­passa l’anima e il Cuore di Maria, la Madre “Corredentrice”!… Quale immenso tesoro di amore soprannaturale, dunque, non deve essere per sempre il Cuore della Madre di Dio Amore?
Sappiamo per fede che la Madonna è la Sposa dello Spirito Santo Amore. Sappiamo anche per fede che lo Spirito Santo è tutto l’Amore del Padre e del Figlio: lo Spirito San­to è, dunque, l’Amore infinito di Dio Uno e Trino. E perciò l’Immacolata Vergine Maria, quale Sposa dello Spirito Santo Amore è la Santissima Sposa dell’Amore infinito di Dio.
Legame d’amore sponsale divino asso­lutamente trascendente, vincolo d’amore indissolubile divinamente perenne, sponsa­lità d’amore divino fecondo e sublimemen­te verginale: questa è la realtà interamente superna di Maria Immacolata eletta e vi­vente Sposa dello Spirito Santo Amore.
San Massimiliano M. Kolbe arriverà a dire che nella divina unione sponsale dello Spirito Santo Amore con la Semprevergi­ne Maria è avvenuto che lo Spirito Santo Amore, quale Concezione immacolata increa­ta, si è in certo modo “impersonato” in Maria Semprevergine, che è perciò diventata la Concezione immacolata creata della Concezione immacolata increata.
E quindi, misticamente immedesima­ta allo Spirito Santo Amore quale Sposa feconda e Semprevergine, Maria Immaco­lata con il suo Cuore tutto Amore divino è diventata il “vertice dell’Amore increato e cre­ato”, come afferma ancora, luminosamen­te, san Massimiliano M. Kolbe. Dottrina altissima, questa, che non può non eccitare la nostra più grande venerazione e devo­zione verso il Cuore Immacolato di Maria, la divina Sposa dello Spirito Santo Amore.
Maria Santissima, la Vergine Immaco­lata, la Madre di Dio, Verbo del Padre, diventando Madre divina verginale di Gesù, il «primogenito fra molti fratelli» (Rm 8,29), ha esteso la sua Maternità divina dal “Primogenito” agli altri molti fratelli del “Primogenito”. Noi redenti siamo tutti figli della Madre divina! Siamo figli di Maria Vergine per grazia, così come Gesù è figlio suo per grazia e per natura.
Chi potrà allora misurare l’amore del Cuore della nostra Madre divina? Non può avere nessun senso paragonare l’amore di una Madre divina con l’amore di una madre umana e neppure con l’amore di tutte le mamme umane. Diceva molto bene il san­to Curato d’Ars, infatti, quando affermava, con la commozione nella sua voce, che i cuo­ri di tutte le mamme, messi insieme, sono un cuore di ghiaccio rispetto al Cuore divino ardentissimo della nostra Madre divina!
Il Cuore d’amore della Madre divi­na non poteva che essere come il biblico “roveto ardente” che non si consumava mai! (cf Es 3,2). Era il Cuore ripieno dello Spi­rito Santo Amore Infinito! Come misurare allora l’amore della Madonna verso ciascu­no dei suoi figli? Soltanto Dio può farlo.
Nel grande libro di san Giovanni Eudes,
Il Cuore ammirabile della Santissima Madre di Dio, il Cuore d’amore della divina Madre di Gesù e Madre nostra è rap­presentato con tante immagini bellissime:
un Cielo,
un Sole,
una Sorgente di infiniti beni,
un Mare, un Paradiso,
un’Arpa divina,
un Trono regale,
un Tempio meraviglioso,
una Fornace di fuoco inestinguibile!
Quale grazia per noi avere una Mam­ma simile!… Essere amati da un Cuore d’amore di Mamma degno di Dio stesso!… Come dovremmo essere tutti grati senza misura!… Ma come potremo mai essere davvero grati?…
La piccola veggente di Fatima, la bea­ta Giacinta, un giorno disse queste paro­le: «S’io potessi mettere nel cuore di tutti il fuoco che mi brucia qui nel petto e mi fa amare tanto il Cuore di Gesù e il Cuore di Maria!».
Voglia, la piccola beata Giacinta, mettere dentro i nostri cuori almeno un poco di quel fuoco d’amore divino che le bruciava continuamente dentro il petto!…

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