ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

lunedì 20 febbraio 2017

Un nuovo modo di combattere la crisi nella Chiesa?

[FSSPX] E il distretto americano solidarizza con Bergoglio: opposizione finita?



manifesti
di Gabriele Colosimo
Sul sito del distretto americano della FSSPX è comparso un curioso articolo in cui, riferendosi ai manifesti affissi a Roma contro Bergoglio, ci si chiede se la satira possa essere un nuovo modo di combattere la crisi nella Chiesa.
La risposta, per l’autore, che non si firma e dunque parla a nome del distretto intero, è certamente no. Non bisogna ironizzare sul “Pontefice regnante”. Giusto, l’argomentazione è solida, in effetti. La pasquinata, se avessimo un papa che fa il papa, sarebbe stata molto vicina alla blasfemia. Apprezzabile un richiamo ad una seria e argomentata opposizione.
La giusta domanda oggi è: quale opposizione seria e argomentata fa la FSSPX pubblicamente da quasi un anno a questa parte? Nessuna. Eppure di nefandezze ce ne sono state e ce ne saranno a breve, una su tutte i vespri anglicani in San Pietro il 13 marzo prossimo, che, si dice, saranno propedeutici a un “avvicinamento” anche nella liturgia, come se il Novus Ordo non fosse già rischioso di per sé e ancor di più in diverse diocesi, italiane e non, in cui si canta e si balla manco fosse un festival ciociaro.
Il Superiore Generale della Fraternità, Mons. Fellay, non ritiene di dover pubblicamente intervenire: non l’ha fatto sui ‘dubia’, pur avendo espresso un anno fa le stesse considerazioni dei quattro cardinali, non l’ha fatto sul trogolo ecumenico di Lund, non l’ha fatto diverse altre volte, ma difficilmente possiamo ritenere che non sia a conoscenza della situazione. Quanto accaduto nel distretto italiano ne è la prova lampante. Commissionare a don Nely l’interim (a proposito, per quanto ancora?) del distretto d’Italia, ha, tra le altre cose, consentito a don Citati di compiere la titanica impresa di farsi mandare a quel paese da buona parte dei fedeli a poco più di 6 mesi dall’ordinazione sacerdotale. Ecco forse la ragione per cui non abbiamo letto articoli contro i manifesti sul sito italiano, perché farcisi mandare per la seconda volta in un mese è troppo anche per chi crede che una prelatura personale possa in qualche modo invertire un trend di errori che dura da 50 anni.
L’immagine che arriva ai fedeli in questo momento è quella di una FSSPX totalmente allo sbando, in balia degli umori del ‘Pontefice regnante’, che in effetti in termini di governo si comporta proprio da monarca assoluto, se non fosse per il dettaglio, forse sfuggito alla frangia cosidetta accordista, che non lotta per Cristo, ma contro Cristo. La FSSPX appare incapace di fare quello che ha sempre fatto, incapace di rifiutare le avances di chi non vede l’ora di applicare il principio del solve et coagula, utilizzando, nel frattempo, quello del divide et impera.
Quale destino per una Fraternità già fattivamente annientata prima di un qualunque accordo?
di  il 

sviolinate lefebvriane

Pensosi e meditabondi i lefebvriani americani si chiedono se la satira sia un nuovo modo di combattere la crisi, mentre i semplici fedeli si chiedono meno retoricamente se le Domande Retoriche siano un buon modo di combattere la crisi.

Dato che i vertici lefevbriani sentono da tempo odore di Ufficio Timbri sul presunto contratto di Esclusiva della Tradizione, parallelamente avvertono la crescente necessità di frequenti sviolinate adulatorie e propiziatorie.

Come se non avessero capito che le due recenti "pasquinate" sono riuscite nella ciclopica impresa di spiegare con chiarezza al grande pubblico il malgoverno bergogliano e l'ambiguità gesuitica (munus gubernandi, munus docendi, e dunque la prossima satira scommetto che riguarderà il suo munus sanctificandi... ah, già, il Novissimus Ordo che fa rabbrividire perfino i fautori del Novus!).

Coincidenze, quanti indizi fanno una prova?
«Le coincidenze sono il modo di Dio di rendersi anonimo» (Albert Einstein).
1° Coincidenza
Tutto cominciò la sera di quel tristissimo 11 febbraio 2013, il giorno dell’annuncio della rinuncia di Benedetto XVI al pontificato: un violentissimo fulmine – di quelli che dividono in due alcuni tipi di alberi – si abbatté sulla Cupola di Piazza San Pietro (evento che fu fotografato da Alessandro Di Meo, fotografo dell’Ansa).
I nemici, esterni ed interni, della Chiesa cattolica erano in festa: Benedetto XVI, il papa dei «principi non negoziabili»[1] e della condanna della «dittatura del relativismo»[2], finalmente se ne andava… Era arrivato il momento, per essi, di cestinare la “Chiesa del passato” e di far nascere la «chiesa del concilio»[3]. Ma il Cielo, evidentemente, con quel fulmine, voleva far capire che non c’era nulla da festeggiare, anzi.
L’11 febbraio, inoltre, è il giorno liturgico della Madonna di Lourdes (1858). Apparizione – come quelle di La Salette (1846) e di Fatima (1917) – legata più che mai al papato, avendo, in certo senso, confermato l’infallibilità pontificia ex cathedra in materia di fede e morale[4], avvallando il dogma dell’Immacolata Concezione proclamato dal beato Pio IX quattro anni prima[5].
2° Coincidenza
Un altro fulmine violentissimo colpì la Cupola di Piazza San Pietro tre anni e otto mesi dopo, il 7 ottobre 2016. Non ci sono purtroppo documenti fotografici al riguardo, ma la Gendarmeria vaticana e alcuni testimoni oculari hanno confermato il fatto[6]. Il 7 ottobre, tra l’altro, è un’altra data liturgia mariana molto importante, essendo la festa della Regina del Santo Rosario.
Due giorni prima, il 5 ottobre, papa Francesco firmò col primate anglicano di Canterbury, Justin Welby, una sincretista Dichiarazione congiunta nella chiesa di San Gregorio Magno al Celio[7].
3° Coincidenza
Il 19 settembre del 2016, quattro cardinali di Santa Romana Chiesa, Walter Brandmuller, Raymond Leo Burke, Carlo Caffarra e Johachim Meisner, presentano a papa Francesco cinque dubia (domande) riguardo la corretta interpretazione dell’esortazione apostolica post-sinodale Amoris Laetitia[8].
Si tratta di un altro giorno mariano molto importante: è la festa liturgica delle apparizioni di La Salette, nonché il 170° anniversario della prima apparizione, quando i due piccoli veggenti, Melania e Massimino, videro la SS. Vergine piangere sulla città eterna: «Roma perderà la fede e diventerà la sede dell’Anticristo»[9].
4° Coincidenza
13 ottobre 2016: ricorre il 99° anniversario dell’ultima apparizioni di Fatima e del “miracolo del sole”. Quello stesso giorno, in Vaticano, papa Francesco riceve le comunità luterane[10] e, per l’occasione, nell’Aula Paolo VI viene posta, per la prima volta, una statua di Martin Lutero.
5° Coincidenza
Il 26 e il 30 ottobre tutta l’Italia ha tremato: violente scosse di terremoto hanno attraversato l’intera penisola, facendo crollare la basilica di San Benedetto da Norcia, il santo patrono dell’Europa.
Il 31 ottobre, papa Francesco si è recato a Lund, in Svezia, per partecipare alle celebrazioni in occasione dei 500 anni della rivoluzione dell’eresiarca tedesco[11].
6° Coincidenza
In un’altra festa mariana, quella della presentazione al tempio della Beata Vergine Maria (21 novembre 2016), il padre Stefano Maria Manelli, fondatore dei Frati Francescani dell’Immacolata, viene prosciolto da tutte le accuse dalla autorità civili[12] con formula piena.
7° Coincidenza
Mercoledì 18 gennaio 2017, ore 10:24 del mattino: un’altra violentissima scossa di terremoto (non sarà l’unica della giornata) attraversa la penisola italiana, facendo crollare il campanile della chiesa di Sant’Agostino d’Ippona, il grande Dottore della Chiesa. La scossa è stata percepita anche a Roma, dunque pure in Vaticano, durante l’Udienza generale del Papa.
Proprio in questo giorno, è cominciata la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani del 2017 (18-25 gennaio), preparata dal Pontificio Consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani e dalla Commissione Fede e Costituzione del Consiglio ecumenico delle Chiese (comunità protestanti). I testi sono allucinati: in essi viene affermato che «i cattolici finalmente sono in grado di sentire la sfida di Lutero per la Chiesa di oggi, riconoscendolo come “testimone del Vangelo”»[13]. Insomma, si tratta di una settimana dedicata alla “canonizzazione” dell’eresiarca tedesco, in preparazione – come molti sperano e spingono[14] – alla blasfema e profana inter-comunione con gli acattolici. Si tratterà della prova più evidente dell’apostasia della Chiesa di Roma.
Ciò che possiamo concludere non spetta a noi dirlo, ognuno ne trarrà le conclusioni che più riterrà opportune e non per vaticinare ma per convertirsi al Dio Vivo e vero. Terremoti, alluvioni, tempeste, sono tutti fenomeni naturali, ma noi sappiamo che Dio ha tutto sotto controllo e che non aspetta altro, da noi, che lo invochiamo e lo seguiamo per non perderci definitivamente. Segnaliamo infatti che anche per gli esperti questa serie di terremoti sono anomali, parlano di eventi “nuovi” per la scienza che studia la sismografia, vedi qui, un’altra coincidenza?
NOTE
[1] Discorso ai parlamenti del Partito Popolare Europeo (30-03-2006)
[2] Omelia della Missa eligendo pro Romano Pontifice (18 aprile 2005).
[3] «Certo che passerà molto tempo fino a quando la Chiesa – che ha ricevuto da Dio la grazia del Concilio Vaticano II – sia la chiesa del concilio» (Karl Rahner, SJ, 1904-1984. Citazione riportata da Rosino Gibellini, cliccare qui).
[4] Costituzione dogmatica Pastor Aeternus (Concilio Vaticano I, 18 luglio 1870).
[5] Costituzione apostolica Ineffabilis Deus (8 dicembre 1854).
[6] «Mi trovavo nella doccia, quando ho sentito un forte tuono. È durato per diversi secondi. Poi tutto ha iniziato a tremare. Sapevo che si trattasse di un fulmine, ma sembrava più un terremoto», ha dichiarato un abitante della zona. Il proprietario di un bar locale ha detto: «Ha tremato tutto, l’ho sentito persino nei miei polmoni. Sembrava come se per un istante non avessi più aria» (Aleteia, 10-10-2016).
[7] Ecumania fa rima con apostasia (Le cronache di Papa Francesco, 07-10-2016).
[8] I quattro cardinali renderanno pubblici i dubia il 14 novembre, quando hanno avuto la conferma dalla Santa Sede del rifiuto del papa regnante di rispondere.
[10] Ma a quale chiesa appartiene papa Bergoglio? (Roberto de Mattei, Corrispondenza Romana, 19-10-2016).
[11] Roma ha perduto la fede? (Cronache da Babele e dintorni, 31-10-2016).
[14] Comunione per tutti, anche per i protestanti (Sandro Magister, 01-07-2016).

1 commento:

  1. Per chi considera già il Summorum Pontificum come "fregatura della Tradizione" è ovvio che qualsiasi apertura verso Roma rappresenti la "lotta contro Cristo". La realtà forse è un po' più complessa

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