ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

giovedì 30 marzo 2017

Buonaiutatelo che ne ha tanto bisogno..nessuno lo ascolta!

“Dalla parte del Papa”, don Aldo Buonaiuto stasera a “Nemo” su Rai2


Il direttore di In Terris sarà ospite del format creato da Alessandro Sortino e condotto da Enrico Lucci e Valentina Petrini


Gli attacchi mediatici (e non solo) subiti da Papa Francesco nell’ultimo periodo – dagli inquietanti e dileggianti manifesti comparsi un sabato mattina per le strade di Roma alla finta edizione dell’Osservatore Romano recapitata via mail a persone vicine alla Santa Sede – sono stati oggetto di un editoriale molto discusso in rete, firmato da don Aldo Buonaiuto. Un argomento caldo (meglio: scottante) del quale il direttore di In Terris discuterà stasera a “Nemo-nessuno escluso“, fortunato format di Rai 2 creato da Alessandro Sortino e condotto da Enrico Lucci e Valentina Petrini e in onda ogni giovedì alle 21.
Riproponiamo, quindi, l’editoriale in questione ai nostri lettori.


di don Aldo Buonaiuto 
Dalla parte del Papa
Abbiamo visto la diffusione, addirittura con eco della TV di Stato, di manifesti anonimi contro Papa Francesco. Una volta tutto ciò che non era firmato non riceveva alcuna importanza, oggi avviene l’esatto contrario. Chiunque, per vari motivi, può calunniare e infamare l’altro, appenderlo al muro o sul web pronunciando qualsiasi menzogna, e sa che sicuramente avrà un effetto esplosivo sui media.
Per Papa Francesco non è solo terminata la “luna di miele” del suo pontificato ma è iniziata ormai da tempo una nuova campagna diffamatoria. Siamo passati da un certo scontento dei farisei di turno al desiderio di vendetta di quanti si sono sentiti ingiustamente puniti. Il Santo Padre è assediato sia dentro la Chiesa da tanti, troppi sedicenti cattolici, sia dagli avvoltoi esterni che godono nel vedere l’odio e l’inimicizia di coloro che al Pontefice dovrebbero obbedire e seguirne gli insegnamenti. Papa Bergoglio viene contestato per alcuni suoi provvedimenti amplificati dai mezzi di informazione, mentre si sminuiscono i suoi straordinari gesti di amore e tenerezza per i più deboli. Eppure il suo papato sarà ricordato proprio per questa grande testimonianza.
Francesco è il Papa che rompe molti schemi, a iniziare dalle pompose modalità di rappresentare il Cristo, umile agnello condotto al macello e non di certo posto sui troni del potere. La ricerca dell’essenzialità, la priorità di servire il prossimo più disagiato, la testimonianza evangelica prima delle teologie, l’essere credibili e non deprecabili… insomma, Bergoglio non ha mai nascosto i suoi obiettivi. Il suo stile di vita parla e scuote le coscienze anche se purtroppo non sono pochi quelli che, invece di esserne edificati, si sentono minacciati o addirittura contrastati. A partire da certi cardinali fino ad arrivare ai più bassi gradini delle gerarchie ecclesiastiche vediamo questo vergognoso e ingiusto sciacallaggio; quello che rattrista ulteriormente è il vederlo compiere in nome della retta verità!
Ciò che per un cattolico dovrebbe essere scontato, ovvero considerare il Papa come la figura più alta da stimare, amare e seguire fedelmente, vederlo come “il dolce Cristo in terra” per usare una felice espressione di Santa Caterina da Siena, oggi sembra diventato qualcosa di cui vergognarsi, quasi “politicamente scorretto”. Si è perso il senso della filiazione al Santo Padre.
Ora ci imbattiamo in persone accanite nel rigettare le disposizioni del Papa sulla sua apertura verso le coppie divorziate. Prima, la Chiesa era definita bigotta, fuori dai tempi, quasi disumana… Oggi invece viene condannata per la sua elasticità nel primato dell’accoglienza, della relazione verso chiunque. Papa Francesco mi ricorda don Benzi che era un martire della Misericordia di Dio. Quante volte anche don Oreste veniva attaccato ingiustamente! Ciononostante lo vedevo incassare i colpi, sospirare, soffrire in silenzio e poi rispondere: “Tutto è grazia”. Sì, ne sono convinto, tutto rientra nella volontà di Dio e quindi anche subire malignità può diventare un dono. In fondo noi seguiamo un Dio crocifisso… ma non appeso a un muro.

Ragusa, bulli obbligano compagno a ballare nudo mentre aspetta l’autobus


Hanno filmato tutto e poi hanno diffuso il video sui social. È servito l'intervento della Squadra Mobile di Ragusa per farli pentire del gesto. Due sono stati denunciati per violenza privata

Solo qualche giorno fa l’appello di Papa Francesco contro il bullismo ai giovani riuniti nello stadio San Siro di Milano. E chissà se il ragazzino vittima di uno scherzo terribile a Ragusa non sia stato incoraggiato a denunciare gli abusi dal richiamo di Bergoglio. Un adolescente siciliano, più volte preso in giro da un gruppetto di coetanei, è stato costretto a spogliarsi e ballare nudo alla fermata dall’autobus, davanti a una ragazza, mentre il branco lo riprendeva. Quelle immagini umilianti sono poi puntualmente finite sui social network. La vittima però volta si è ribellata e ha raccontato tutto a un insegnante della scuola superiore che frequenta. Il professore ha informato il preside che a sua volta ha allertato gli agenti della Squadra Mobile della città.
Dopo aver ascoltato il ragazzo davanti al padre e ad alcuni psicologi, i poliziotti hanno interrogato i responsabili, che prima si sono contraddetti a vicenda, poi hanno confessato e sono scoppiati a piangere sostenendo di voler fare soltanto uno scherzo. Gli agenti li hanno fatti scusare con il compagno a riprova del loro pentimento. Due però – secondo quanto riporta La Sicilia – sono stati denunciati per violenza privata. Il ragazzino, che in passato aveva accettato di essere coinvolto in scherzi pesanti per non essere escluso dal gruppo, è stato infatti circondato da cinque o sei coetanei che lo hanno anche colpito per costringerlo a togliersi i pantaloni. Le immagini riprese con uno smartphone sono state pubblicate in diretta su Instagram per 24 ore.
“La polizia di Stato – spiega il capo della Mobile Antonino Ciavola a Il Giornale – ha condotto un’indagine brevissima quanto efficace per appurare i fatti narrati coraggiosamente dalla vittima, mettendo fine alle angherie e prevenendo ulteriori fatti illeciti. Fondamentale il rapporto tra scuola e Squadra Mobile, risultato efficace per una risoluzione del problema a poche ore dalla denuncia. Gli uffici della Squadra Mobile sono pronti ad accogliere le vittime del bullismo in qualsiasi momento”.di  | 30 marzo 2017

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