ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

mercoledì 29 marzo 2017

Fototeologo papale

Francesco predica un nuovo «Fiat lux»


Nel dicembre del 2015, in occasione di una serie di eventi mirati ad accrescere la consapevolezza e promuovere interventi nei confronti dei cambiamenti climatici, alcune mie fotografie sono state proiettate sulla basilica di San Pietro in Vaticano. Per tre ore, immagini della terra, dei suoi abi tanti e dei suoi animali, provenienti dagli scatti miei e di altri professionisti, hanno illuminato la facciata durante l’evento chiamato Fiat Lux: Illuminating Our Common Home, il primo di questo tipo in 390 anni di storia della basilica. Sembra che ultimamente ci siano molte novità interessanti all’interno della Chiesa cattolica romana, compresa la elezione di papa Francesco, il gesuita che ha scelto il nome in onore di san Francesco d’Assisi…
[...] L’aspetto interessante del nuovo pontefice è la sua apertura verso i diversi modi di pensare e vivere. Nel periodo relativamente breve del suo mandato, Bergoglio ha preso con sé un gruppo di rifugiati siriani da un campo di accoglienza di Lesbo per portarli a vivere a Roma; ha affermato che tutte le donne, anche quelle ridotte in schiavitù, meritano «pace, giustizia e amore», dopo aver visitato un centro che ospita ex prostitute; ha rimproverato l’allora candidato alla presidenza americana, Donald Trump, per la sua idea di costruire un muro lungo il confine messicano; ha fatto consegnare pizze ai senzatetto. Ha difeso strenua mente i poveri, affermando, nel primo incontro con i giornalisti, di volere «una Chiesa povera per i poveri». Ha addirittura cercato di avvicinarsi ai non cattolici, sostenendo che «la misericordia di Dio non ha limiti se ci rivolgiamo a Lui con cuore sincero e pentito».
La Amoris Laetitia (“La gioia dell’amore”) sostiene che la Chiesa dev’essere più inclusiva e attenta nei confronti degli omosessuali, dei genitori single e delle coppie non sposate. Devo ammettere che non sono molto pratico di religioni organizzate. Non ho mai compreso il fondamento logico della credenza nel sovrannaturale. [...] Durante i miei viaggi, tuttavia, ho incontrato molti leader religiosi. Ho scoperto che il Dalai Lama ha i piedi per terra più di molti altri. Da quando l’ho conosciuto ho cominciato a interessarmi al buddismo.
[...] Scattare fotografie in posti come Birmania, Cambogia, Laos, Thailandia e Sri Lanka e lavorare con i monaci nei monasteri è stato un mezzo straordinario per accedere a uno spazio diverso e acquisire uno sguardo più calmo e contemplativo nei confronti di me stesso e del mondo. Sono stato a Roma e alla Città del Vaticano per lavoro e ho fotografato Benedetto XVI e Giovanni Paolo II. Guardo papa Francesco adempiere ai doveri del suo ministero con grandi aspettative e fiducia. Bergoglio sembra presentarsi come un fautore di cambiamenti. Vorrei credere che dimostrerà di essere, per il mondo spirituale, un leader positivo come lo è stato il Dalai Lama.