ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

giovedì 16 marzo 2017

Ma i vescovi non migrano mai?

Smascherato il traffico di migranti clandestini su scala industriale delle ONG. La sinistra accusa di “complottismo”….
       Nave delle ONG sbarca i migranti
Smascherato il traffico di migranti clandestini su scala industriale delle ONG. La sinistra accusa di “complottismo” per sviare l’attenzione
Come prima o poi doveva accadere, una serie di video e di denunce, alcune partite dalla stessa Frontex (l’ente europeo per le frontiere), altre dalle inchieste di alcune Procure, oltre alle decine di segnalazioni fatte in precedenza, hanno smascherato il fenomeno del traffico dei migranti su scala industriale, attuato in buona parte dalle navi delle ONG internazionali che vanno a prelevare i migranti dalle coste libiche e che sono strettamente collegate ai trafficanti di carne umana.
Questo senza contare quanto noi (ed altri siti web di controinformazione) andavamo scrivendo da alcuni anni, inascoltati e considerati “complottisti”.
I fatti stanno emergendo e rivelano che noi dicevamo la verità, gli altri, le TV di regime ed i grandi “giornaloni” come il Corriere o Repubblica, continuavano a parlare di “salvataggi nel canale di Sicilia”. Tutto falso come ormai si è dimostrato: fake news del sistema mediatico colluso con il potere.  Vedi: Le immagini incastrano le ONG
In altri tempi questo traffico di migranti avrebbe costituito un reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, di riduzione in schiavitù e di associazione mafiosa (con gli scafisti). Tuttavia sembra che questi reati non siano più considerati tali, visto che le forze politiche di regime (inclusi i 5 Stelle) hanno fatto di tutto per abolire tali reati nel nome della “abolizione delle frontiere ed abbattere i muri”.
In poche parole tutti complici del piano di invasione e di sostituzione di popolazione pianificato dalle centrali di potere transnazionali (con l’eccezione della Lega Nord e di F.lli d’Italia).
E’ anche emerso quali sono i finanziatori di questo piano e chi lucra sul traffico: dagli scafisti, alle varie mafie, alle cooperative (quasi tutte targate PD) in Italia. Tra i finanziatori emerge il nome di George Soros, il noto speculatore statunitense,  ebreo di origine  ungherese, che compare in tutte le trame dei movimenti globalisti, dall’Ucraina all’Ungheria, con le sue ONG e la Open Society, la società capogruppo che in alcuni paesi come in Russia ed in Ungheria, sono state  messe fuori legge.
Questo speculatore è stato ultimamente definito, da un noto esponente della sinistra mondialista, “un filantropo”. L’esponente che definisce “un filantropo” Soros, era il noto giornalista di regime, David Parenzo, che compare in molte trasmissioni  TV e sostiene a spada tratta tutte le politiche globaliste della sinistra mondialista.
Appare evidenteanche  il tentativo di nobilitare tutte le losche organizzazioni che sono dietro il traffico di schiavi che andrà a costituire la riserva strategica di mano d’opera a basso costo per le multinazionali e che servirà come massa di manovra per la destabilizzazione sociale del sistema in Italia. Si prestano a questo gioco i vari esponenti della sinistra mondialista dalla Laura Boldrini alla Emma Bonino, al presidente Mattarella al Pisapia, ecc.. tutti concordi a sostenere la necessità di accogliere ed integrare le masse di migranti che sono oggetto del  vorticoso giro di miliardi che mantiene grandi apparati di clientele politiche, dalle coop agli addetti culturali, interpreti, assistenti, ecc..
Patetico il tentativo di screditare chi denuncia da tempo il fenomeno qualificandolo di “complottismo”. In effetti un complotto esiste ed è quello di far apparire l’invasione come un fenomeno ineluttabile inarrestabile  e che, secondo i porta acqua del regime, apporterebbe “risorse preziose” per la società italiana.
Se ne sono già accorti, di quanto siano “preziose” quelle risorse, tutti i cittadini italiani che hanno subito violenze, rapine e furti da parte di alcune di queste “risorse” che si sono dedicate a scorazzare e depredare nelle città italiane, mantenuti a spese dei contribuenti. Anche la delinquenza organizzata riceve i suo apporto di mano d’opera, in particolare per lo spaccio di droga e per la prostituzione ma guai a dirlo, non sarebbe “politicamente corretto”.  Gli altri migranti, quelli che non delinquono, sono sfruttati da oganizzazioni senza scrupolo a cui non pare vero di poter utilizzare i disperati per i lavori più degradanti e senza garanzie, alimentando il circuito del lavoro nero e del caporalato.
La gente che vive le difficoltà della crisi e della convivenza con i migranti nei quartieri delle periferie e nei paesi, si è avvertita dell’inganno (non sono tutti stupidi da credere alla RAI ) e ne subisce tutte le difficoltà ma non è forse consapevole dell’intero piano che viene attuato a spese della popolazione italiana autoctona.
La sinistra mondialista leva una cortina fumogena per occultare le sue responsabilità. Gli italiani sapranno un giorno  chi dover ringraziare.

di Luciano Lago

L’incredibile verità sull’immigrazione. E l’ha scoperta un giovane blogger, mica le Istituzioni o i giornalisti …Come mai? Perchè? …E guardate che tutto questo significa una truffa di miliardi di Euro sulla pelle di migliaia di persone che ci sono morte…!!!

Incredibile.
Guardate attentamente questo video… dovrebbe essere tutto, ma proprio tutto vero…
E allora?
Insomma tutto gira intorno ai soldi… e sulla pelle di migliaia di persone…!



http://informazionebycuriosity.altervista.org/lincredibile-verita-sullimmigrazione-lha-scoperta-un-giovane-blogger-mica-le-istituzioni-giornalisti-mai-perche-guardate-significa-truffa-miliardi/

Orban diceva il vero: il patto segreto Merkel-Erdogan esiste.


Era il dicembre  2015, e il primo ministro ungherese Victor Orban dichiarò pubblicamente che la Merkel stava concludendo un accordo con Erdogan sui  migranti, che comprendeva una clausola segreta: “Ciò che  s’è concordato con la Turchia a Bruxelles…c’è qualcosa che non risulta nell’accordo”, disse Orban: “Un giorno ci sveglieremo – e penso che ciò sarà annunciato a Berlino già la settimana prossima –  e ci diranno che dovremo prendere 400 mila o 500 mila rifugiati direttamente  dalla Turchia”.
La settimana dopo non ci fu nessun annuncio del genere. Orban fu schernito e  ridicolizzato come complottista allucinato.  Il vice-presidente della Commissione Frans Timmermans  definì le dichiarazioni dell’ungherese “insensate”. Parigi e Berlino fecero addirittura le offese. “Francia e Germania stanno lavorando assieme per gestire il flusso di migranti”, disse Stephane Le Foll,  il portavoce  del governo francese, e non  per prenderne di più. “L’altro fine settimana  la UE  ha raggiunto un accordo con la Turchia, e Orban dovrebbe sapere i dettagli, visto che c’era”.

Orban sembrò pazzo:  l’accordo che  la Merkel poi stilò con Erdogan nel marzo 2016, tre mesi dopo che Orban aveva lanciato  quell’allarme, non consisteva forse nello sganciare al turco 3 miliardi di euro perché i profughi siriani (e “siriani” tra virgolette) se  li tenesse  in Turchia, invece di  mandarceli?
Adesso, oltre un anno dopo, la stampa tedesca ci dice che Orban aveva ragione: il 6 marzo 2016, la Merkel aveva concordato con Erdogan di  prendere ogni anno 150-250 mila rifugiati dalla Turchia. L’aveva concordato senza la minima consultazione degli altri stati membri. Il solo al corrente dell’accordo era  il premier olandese Mark Rutte, presente ai colloqui  perchè presidente semestrale della UE.
L’accordo fu poi approvato nel panico dai 28 paesi, perché fu presentato come l’unico modo di arrestare il flusso – pagare i 3 miliardi annui a Erdogan, altrimenti ci mandava  altri  profughi.  C’era “l’emergenza-migranti”,  perbacco! Non volete pagare quei miliardi per frenare il flusso? Pagammo,  la Merkel fece pagare tutti noi  per il suo tragicomico errore (“Venite tutti in Germania!”), o quello che pareva un tragico errore.
Perché oggi,  Die Welt ci racconta che fu tutto un trucco. In calce all’accordo, c’era la clausola segreta. Accogliere “volontariamente”  un certo numero di profughi, “per ragioni umanitarie”. Merkel e Rutte la presentarono agli europei  nel Consiglio UE come una “proposta a sorpresa”  avanzata da Davutoglu. Cifre, non ne diedero. Ma che volete che sia, li distribuiamo nei  28  paesi…accettammo. Orban, no : e fu linciato dai media nostrani. L’Italia di Renzi-Gentiloni  accettò, e  per questo ha sempre strillato che altri (Orban) non  si prendono le loro quote.

Prenderne 300 mila l’anno. Per 40 anni

Ora si scopre, grazie al  Rheinische Post, che la Merkel aveva in mano un rapporto degli esperti demografi tedeschi, che consigliava  di accogliere  300 mila immigrati  l’anno per 40 anni, per compensare il calo della natalità tedesco, e mantenere l’egemonia economica della Germania.  Così, semplicemente, un progetto di ingegneria sociale elaborato a tavolino, nel  totale disprezzo delle identità cutlurali che “fanno” l’Europa, è stato imposto su scala continentale.
Senza consultare i popoli, ovvio: avrebbero detto no e fatto perdere le elezioni a Merkel e a Rutte, che invece le ha vinte ancora una volta. Ai popoli, l’assenso è stato strappato con il nuovo metodo di governo delle oligarchie:  la “politica della paura”.
Infatti, dalle rivelazioni di Die Welt, si ha forte l’impressione che la “grande emergenza immigrati” del 2015 – ricordate  il corpicino del  bambino Aylan  sulla spiaggia che tanto vi ha commosso ed ha commosso i media e Angela? –    sia stata provocata da Erdogan, ma  in perfetto accordo con la Merkel  in base alla  clausola segreta.   Improvvisamente, invitati da Merkel, di profughi ne sono arrivati “troppi”; folle miserabili (seguite passo passo dalle tv) hanno riempito le strade della Serbia,   sono state bloccate dalla malvagia Ungheria.  La gente è colta da “paura”, e combattuta fra la paura e la  compassione  –  ma per  fortuna Angela si è messa d’accordo con Erdogan, che si è impegnato a  frenare  l’emorragia. Ne prenderemo”solo” un po’ (sulla la cifra, 250 mila,  i media hanno   taciuto),  se ogni paese  accetta le sue quote nemmeno  ve ne accorgerete; ma ne stavano arrivando  milioni, dunque, Merkel vi ha salvato.

Per finanziare la guerra contro Assad

Coi 3 miliardi l’anno. Soldi nostri, con cui la UE ha di fatto finanziato l’aggressione di Erdogan alla Siria  (rimasto a corto di profitti dopo l’intervento russo)  e a pagare la sovversione  per rovesciare Assad.  Del resto in quello stesso periodo il nostro ministro degli esteri Gentiloni, con l’ accusa di pagare il riscatto onde liberare le due Vanesse che erano andate là per aiutare i ribelli con una Ong da loro inventata e composta da loro due, finanziò una milizia dei guerriglieri con 18 milioni di dollari. Probabilmente su istruzioni del Dipartimento di Stato di allora.  Gentiloni è sempre stato clintoniano e atlantico.
Se l’ipotesi è giusta, molte cose si  spiegano: il “fallimento” dei  “rimpatri” – i profughi e jihadisti che arrivano e chiedono asilo, ad asilo rifiutato, restano facendo perdere le proprie tracce. Il mistero tenebroso delle navi noleggiate da ONG  che vanno a prendere i  fuggiaschi a 20 miglia dalla Libia:   Ong pagate da Soros,   ma notoriamente  filiazioni  di “volontariato umanitario”  gestite dai ministeri degli esteri.   Si spiegano così  le spese in miliardi  per la “accoglienza”  senza limiti stanziate  da governi, come il nostro, che  1) non ne hanno per i loro poveri, 2) quei miliardi li prendono a prestito ad interesse  –  ma la UE ci ha fatto la grazia, non li conterà  nel   calcolo del debito pubblico da tagliare
Sicuramente   è al corrente del rapporto demografico letto dalla Merkel, e della clausola segreta,  il ricco senatore di sinistra Manconi, il convivente della ricca di stato  Berlinguer, a vedere come si sta prodigando per l’accoglienza: “Accogliamoli tutti!”, ci ha scritto un libro, e dice: “Sono una risorsa,  valgono l’11-12 per cento del Pil” , e «L’Italia proponga al prossimo Consiglio europeo un piano di protezione temporanea di un anno, rinnovabile definendo quote di accoglienza per ciascuno Stato membro».   Il periodo di protezione  di un anno significa: non cercare di distinguere chi ha diritto all’asilo e chi è immigrato illegale, tutti diventano legali –  basta che l’Ungheria e  la Polonia  si prendano  le loro “quote”.
Queste sono risorse per il lavoro nero e sottopagato? Benissimo, perché la UE raccomanda di “vegliare a che  le riduzioni del costo del lavoro  siano rese permanenti, che la evoluzione del salario minimo sia compatibile con la creazione di impieghi e con la competitività” – come è dettato per esempio al governo francese nel “ Grandes Orientations de politique économique 2016-2017 pour la France”, che  il governo ha ratificato, dunque che diventa  cogente anche per i futuri governanti.  Questi “Grandi Orientamenti”   imperativi sono il modo con cui l’oligarchia UE governa l’economia dei paesi sudditi; quello per l’Italia  è addirittura introvabile nei documenti europei, ma c’è.   Perché, ad esempio,  anche la guerra dei governi pd  contro i taxisti è iscritta anche nelle “Grandes Orientations” per la Francia, nel quadro della direttiva imperativa “eliminare gli ostacoli all’attività nel  settore dei servizi”:  il che, tradotto dalla neolingua  orwelliana di  Bruxelles, significa de-regolamentare  tutti i mestieri attualmente regolamentati:   si comincia con i taxisti e si continua coi farmacisti, per finire coi medici,  che  devono diventare dipendenti sotto-remunerati di società private, quindi per definizione “competitive”. Eccetera.   Potete leggere qui come il segreto degli “orientamenti” europei sia ben protetto.
Le politiche che i vostri governi “spontaneamente” adotteranno nel 2017 , sono scritte tutte lì.
E’ incredibile, o cittadini, quanti accordi segreti a vostro danno riescono a farvi accettare facendovi paura.

Miracoli della “politica della paura”: no a Wilders, sì alla UE

Siamo arrivati al punto   che l’Onu – ed è tutto dire – ha chiesto a Germania, Francia, Regno Unito e Usa, di smettere di usare “la  carta della paura” (testuali parole)  per infilare  nella legislazione leggi  liberticide con la scusa di difendere i cittadini dal terrorismo “islamico” .
Qui potete leggere il rapporto dell’incaricato speciale per la difesa della vita privata, Joseph Cannataci, uscito l’8  marzo:

Lì, l’incaricato Cannataci dubita della “efficacia di misure estremamente intrusive introdotte in Francia, Germania, Regno Unito   ed Usa” per  debellare il terrorismo –  ricordiamoci che in Francia è sempre  in vigore lo stato d’emergenza – ma che servono benissimo per controllare le mail  e le telefonate dei cittadini ignari, e ridurre la loro possibilità di esprimersi su  Internet. Cannataci dubita della volontà degli stati occidentali a far sì che “la protezione della vita privata sia rispettata come   un vero diritto universale”.
Secondo il suo mandato, Cannataci   denuncia la “politica della paura” usata per l’abolizione della privacy. Così non ha  bisogno di denunciare con quanta forza la politica della paura venga usata dalle oligarchie, oggi, per mantenere il loro potere: paura  di uscire dall’euro (i media e gli economisti di corte vi terrorizzano), paura dei “populismi”  paura della Le Pen  all’Eliseo …. In Olanda,  la paura per Wilders al governo – ingigantita senza alcun senso, Wilders non avrebbe mai vinto   alcun governo  – ha fatto sì che i paurosi abbiano dato il trionfo a Mark Rutte.  Quello che ha colluso con la Merkel, in base ad un piano segreto, per riempirci di stranieri indiscriminati,  non selezionate, ad ondate di 250 mila l’anno.
Beh, ma Orban aveva profetizzato 400-500 mila.. Sbagliava per eccesso? Attenzione: nel settembre 2015, prima della crisi delle ondate migratorie, il vice-cancelliere Sigmar Gabriel  gettato lì, come per  caso, che il paese  poteva assorbire  500 mila   immigrati l’anno.  E Gabriel è “di sinistra”. Quindi,  i germanici  governati dalla paura,  o voteranno Merkel per paura dell’AfD (partitino ingigantito dai media per farvi paura), o voteranno Schulz perché gli sembrerà più rassicurante della Merkel. E farà le stesse politiche.
E’ inutile dire che  i francesi paurosi manderanno al potere Macron de’ Rotschild per paura che all’Eliseo vada Marine Le Pen – possibilità zero, ma paurosamente agitata quanto basta dai media per creare il terrore nell’elettorato “progressista” che sente la minaccia del “populismo”.

…avete votato il vostro rimpiazzo.

Così, con Mark Rutte ancora al governo in Olanda,  i paurosi e ignoranti hanno garantito la  riuscita dell’esperimento sociale  è più colossale della storia, il Gran Rimpiazzo, concordato con Erdogan nel 2015,  e denunciato invano da Orban.  Ché poi, per sventare la possibilità di un vostro risveglio, o paurosi,  e magari di una iniziativa referendaria che potrebbe interrompere l’esperimento sociale, sappiate,  o tedeschi, che il Commissario Federale per  i Rifugiati e Migranti ha già raccomandato di dare diritto di voto ai migranti residenti  fissi in Germania, regolari o no. Sulla linea, in fondo, di ciò che “raccomanda” il senatore Manconi, e  di cui si intravvede lo  scopo finale: fare degli stranieri  i cittadini a pieno diritto, e a voi sottrarre  i diritti politici. Ma tranquilli, in cambio vi hanno dato le nozze gay,  l’adozione dei bambini strappati alle madri naturali;  il suicidio assistito è dietro l’angolo, e presto vi daranno il diritto all’eutanasia. Pensate che conquista: così vi eutanisserete, mentre i migranti voteranno  al vostro posto.
Sapete come si chiama il Commissario Federale che propone   questo?  Aydan Özoguz.
Il fatto è che hanno fatto miracoli, a forza di farvi paura.  E voi, maggioranza, ci cascate sempre.  Perché   la politica della paura non consiste   solo nell’impaurirvi, ma nel non farvi aver paura di ciò che dovrebbe spaventarvi.
Per esempio, torniamo all’Olanda che ha votato Rutte per paura di Wilders. E  perché Rutte, in fondo,  è stato duro con Erdogan, ha impedito i  comizi  del turco…
Ma sapete cosa hanno scritto i giornali turchi?  Hanno  ricordato come i  caschi blu olandesi si comportarono a Srebrenica, nel 1995, quando  per viltà lasciarono massacrare  dagli scherani del generale Mladic centinaia  di musulmani inoffensivi, bosniaci-erzegovini.
Un giornale turco ha persino scritto:   sapete quanti uomini conta l’esercito dei Paesi Bassi? 48 mila uomini. E quanti immigrati turchi ha l’Olanda? 400 mila. Magari gli sono venute delle idee.
Di questo dovevate aver paura, Olandesi. Invece avete avuto paura di Wilders.  E voi europei avete paura di Orban, che vi ha detto la verità..

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QED: LA TURCHIA DICE CHE “L’ACCORDO SUGLI IMMIGRATI È SALTATO”, POTREBBE FAR ARRIVARE IN EUROPA MILIONI DI RIFUGIATI

Avevamo già in passato presentato due articoli (qui e qui) sulla follia rappresentata dall’accordo tra UE e Turchia sugli immigrati, oltre all’articolo di Kelly Greenhill sull’uso sistematico di immigrati e profughi come strumento di coercizione. Oggi arriva la conferma di quanto si prevedeva: alla prima occasione di scontro Ankara utilizza questo accordo come strumento di ricatto, minacciando di inondare l’Europa di immigrati se questa non cede alle richieste turche. La politica europea  colleziona così un altro fallimento: si trova nella necessità di sbarrare le porte agli immigrati (per non incorrere in ulteriori ire del proprio elettorato risvegliatosi), ma evitando di cedere troppo nei confronti di Ankara, atteggiamento che ferirebbe l’orgoglio degli elettori europei (in questo caso olandesi), costretti a prendere ordini dalla Turchia.


Di ZeroHedge, 14 marzo 2017

Come abbiamo fatto notare poco fa, la guerra colpo su colpo tra Turchia e Olanda ha ricominciato a infuocarsi, con il vice Primo Ministro turco Numan Kurtulmus che da Ankara ha dichiarato che “i politici europei sono influenzati dal fascismo e dal neonazismo” e che di conseguenza la Turchia sospenderà gli incontri diplomatici di alto livello e cancellerà tutti i permessi di volo ai politici olandesi.
Nell’ambito della sua indignata risposta, la Turchia ha detto di voler imporre divieti di ingresso ai diplomatici olandesi e di voler congelare tutte le discussioni politiche di alto livello con l’Olanda, in seguito alla decisione del governo olandese di impedire a due ministri turchi di fare propaganda politica (per il prossimo referendum turco NdVdE) in Olanda. Durante una conferenza stampa tenuta a seguito della riunione di gabinetto settimanale, Kurtulmus ha dichiarato che Ankara chiuderà il proprio spazio aereo ai diplomatici olandesi fino a quando l’Olanda non accoglierà le richieste turche, secondo l’agenzia AP.
Kurtulmus ha anche affermato che all’ambasciatore olandese in Turchia, che quando ha avuto inizio la crisi diplomatica era in viaggio, non sarà permesso di riprendere il suo posto, e ha detto che il governo turco pensa di suggerire al parlamento di ritirarsi da un’iniziativa per l’amicizia turco-olandese.
Non è chiaro che cosa significhi questa improvvisa escalation in termini di legami economici tra le due nazioni: ricordiamo che gli investimenti diretti olandesi in Turchia ammontano a 22 miliardi di dollari, il che fa dell’Olanda la più grande fonte di investimenti esteri, con una quota del 16% sul totale. Inoltre, l’export turco in Olanda valeva 3,6 miliardi di dollari nel 2016, il che significa che l’Olanda è la decima destinazione principale per le merci turche, secondo l’ufficio statistico turco. La Turchia ha importato tre miliardi di dollari di beni olandesi nel 2016. Se lo scontro diplomatico dovesse tradursi in un collasso dei rapporti commerciali, la Turchia entrerebbe quasi certamente in recessione.
Kurtulmus ha dichiarato che le sanzioni politiche verranno applicate finché l’Olanda non rivederà le sue posizioni. Ha detto che “C’è una crisi, e molto profonda. Non siamo stati noi a causarla né a spingerla a questo stadio”.
Tuttavia lo sviluppo più preoccupante, che potrebbe anche influenzare l’esito delle elezioni olandesi che si terranno tra meno di due giorni, è che per alzare ulteriormente il tiro in direzione della Merkel Kurtulmus ha dichiarato che siccome “l’Europa non ha mantenuto le sue promesse riguardo l’accordo sugli immigrati, per quel che ci riguarda quell’accordo è saltato”.
Ciò significa che, un anno dopo aver ricevuto tre miliardi di dollari per l’accordo sugli immigrati, la Turchia lo ha appena ripudiato, e il prossimo passo sarebbe quello di inondare l’Europa con i rifugiati al momento trattenuti dentro i confini turchi. Dal momento che, secondo alcune stime, la Turchia attualmente ospita più di due milioni di potenziali immigrati, la situazione europea dei rifugiati sta per peggiorare moltissimo, e di conseguenza l’appoggio alle organizzazioni politiche anti-immigrazione è destinato a crescere in tutto il continente.