ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

lunedì 6 marzo 2017

Non é mai troppo tardi?

DOPO LA BOMBA DEL VESCOVO DI MONSTAR

Medjugorje è una truffa? Troppo tardi per scoprirlo


Non credo alle apparizioni della Madonna di Medjugorje e quando vedo uno dei veggenti spalancare gli occhi, balbettare e poi sorridere in estasi, penso sempre che il motivo per cui sorridono non sia la visione della Madonna, ma il fatto di essere riusciti a mettere nel sacco la Chiesa intera. E chiedo scusa se questo è irriverente nei confronti di milioni di fedeli che con autentica fede (e altrettanto autentica buonafede) vanno ogni anno in pellegrinaggio, ma non posso farci niente: con la stessa puntuale scadenza con cui si presenta questa "Madonna superstar", io mi ritrovo a pensare a tutti gli affari che le girano attorno: all' Hotel Magnificat delle veggenti Marjia e Mirjana, che ospitano e guadagnano con i pellegrini, ai tre negozi di souvenir e gioielli della veggente Ivanka, aperti nel corso degli anni tutti nel centro di Medjugorje, alle conferenze mondiali tenute da Ivan e agli altri fenomeni optional che si sono aggiunti nel tempo, come la statua della Madonna di Lourdes che misteriosamente si illumina a casa di Vicka (come se non bastassero le apparizioni mensili a rendere quella casa già teologicamente interessante).

Figuriamoci dunque se non capisco l' enorme fastidio che buona parte dello stesso mondo cattolico nutre nei confronti della vicenda: in 35 anni e senza alcuna controprova, i sei veggenti hanno raccontato oltre 47mila apparizioni e hanno riportato migliaia e migliaia di messaggi che i cattolici più scettici ritengono teologicamente incoerenti. Ciò non di meno hanno vinto lo stesso: questi sei pastorelli, poco più che ragazzini nel 1981, sono riusciti a imporsi sulla volontà della Chiesa, volontà che su questi fatti si è espressa sempre in maniera troppo ambigua e troppo timida.
Dire adesso che la Madonna non è mai apparsa a Medjugorje, come ha fatto il vescovo di Mostar, non ha più senso: non ha più senso di fronte ai 2 milioni di cattolici che ogni anno vanno là e vivono un' esperienza autenticamente spirituale, non ha più senso dopo che per anni i tour operator di Roma sono stati tra i protagonisti nell' organizzare i pellegrinaggi, non ha più senso di fronte a tante anime della Chiesa stessa che invece hanno già abbracciato questa Signora della Pace.
Prima delle parole del vescovo di Mostar non era mai arrivata un' affermazione chiara sulla questione: per 35 anni solo mezze parole, solo quel curiale "dire senza dire", per 35 anni il Vaticano non ha fatto altro che esprimere uno scetticismo evidente solo agli addetti ai lavori. A chi si riferiva Papa Francesco quando disse che la Madonna non è un capo ufficio delle poste? E che cosa dovrebbe capire un cattolico, quando il Cardinal Mueller dice che «non è obbligato a credere a Medjugorje»?
Che non è obbligato ma può farlo? O che sarebbe meglio non farlo perché si tratta di una truffa?
Ora è troppo tardi: truffa o non truffa, i sei pastorelli hanno vinto con i numeri, con i fedeli che li hanno ascoltati per 47mila apparizioni e che hanno cementato il loro credo anche grazie alla tiepida ostilità della Chiesa ufficiale, un' ostilità insufficiente a fermare il fenomeno e che al contrario lo ha galvanizzato dando ai più fanatici un' allure da perseguitati protocristiani. Ecco, su questo la Chiesa può ancora fare qualcosa: accolga questi fedeli, anzi li assorba in modo da cancellare le differenze, apra un Santuario a Medjugorje, lo gestisca in prima persona e amen.
di Francesco Vecchi

Tutte le novità su Medjugorje



Medjugorje? È tutto falso, dice il vescovo di Mostar monsignor Ratko Peric con un comunicato del 26 febbraio scorso. Pure la prima settimana di apparizioni, come testimoniano le audiocassette registrate alla fine di giugno 1981 quando i sei veggenti iniziarono a vedere la Madonna. Ma allora, se è tutto falso, per quale motivo la Santa Sede sta mandando un inviato speciale per la pastorale, ossia l’arcivescovo di Varsavia Henryk Hoser? Se non c’è Madonna, non ci sono fedeli. Dunque niente pastorale.
Ma vediamo la dichiarazione di monsignor Peric. Il vescovo di Mostar indica tutte le indagini fatte in quasi 40 anni: “La prima Commissione diocesana di Mostar: 1982-1984, la Commissione allargata: 1984-1986, la Commissione della Conferenza Episcopale di Zagabria: 1987-1990, la Commissione della Congregazione per la Dottrina della Fede in Vaticano: 2010-2014 e infine la valutazione della stessa Congregazione: 2014-2016, come stabilito da papa Benedetto XVI. Crediamo che tutto sia stato consegnato nelle mani del Santo Padre Papa Francesco“. Ma malgrado le indagini: “La posizione di questa Curia per tutto questo periodo è stata chiara e risoluta: non si tratta di vere apparizioni della Beata Vergine Maria”.
Attenzione: la posizione è della Curia di Mostar, che in teoria dovrebbe dire la parola definitiva sulle apparizioni. Sennonché è da tempo sceso in campo il Vaticano, e se c’è una cosa chiara è che a Jorge Mario Bergoglio non piace essere annoiato nell’esercizio della sua potestà piena, suprema, immediata da obiezioni giuridiche.
Peric, quindi, avrebbe potuto evitare una tale uscita, se non altro per permettere a Roma di seguire la vicenda. E invece no: il vescovo di Mostar affonda il fenomeno fin dalle radici e sconfessa in anticipo il lavoro dell’inviato di Jorge Mario Bergoglio. Sono false – dice – non solo le 47.000 apparizioni dal 1981 a oggi: ma anche e soprattutto le prime.
Parola dei nastri magnetici: “Dopo aver trascritto dai registratori le audiocassette contenenti i colloqui avvenuti, nella prima settimana, nell’ufficio parrocchiale di Medjugorje, tra il personale pastorale e i ragazzi e le ragazze che avevano affermato di aver visto la Madonna”, la risposta è no. E afferma, con una punta polemica: “Questa Curia ha cercato sempre di informarne la Santa Sede, in particolare i Sommi Pontefici San Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Francesco”.
Perché quella di Medjugorje non può essere la Madonna? Perché: “Ride in maniera strana; a certe domande scompare e poi dopo ritorna; permette di farsi toccare”. Nella prima apparizione ha un “tremito” alle mani, non è sicura la data dell’anniversario, non è detto abbia un bambino tra le braccia. È definita generica, ambigua, manda strani messaggi. La Madonna si fa toccare? Tutto questo: “Crea in noi una sensazione e convinzione che si tratti di qualcosa indegno, inautentico e scandaloso”.
Francesco aveva annunciato provvedimenti a giugno 2015, di ritorno da Sarajevo, ma ha nominato Hoser l’11 febbraio scorso. Un segno di attenzione e cautela verso Medjugorje, realtà che richiama milioni di fedeli ogni anno. E che adesso la dichiarazione di Peric ingarbuglia ulteriormente. Come reagirà la Santa Sede? Richiamerà il vescovo di Mostar? La missione di monsignor Hoser parte in salita.
Pubblicato su Italia Oggi, quotidiano diretto da Pierluigi Magnaschi


5 commenti:

  1. Una triste vicenda che doveva essere fermata tanti anni fa, ma che il doppio gioco vaticano ne ha permesso la continuazione anche facendo finta di condannare i francescani del luogo che agivano per motivi politici ed economici , di fatto lasciandoli fare, permettendo le disubbidienze al vescovo.
    .D'altra parte i vescovi del luogo hanno le prove delle menzogne dei sei ragazzi e di certo non sono soltanto gli appunti fatti dal vescovo Peric nella lettera pubblicata su molti giornali. Io trovo offensivo nei confronti del vescovo Peric che alcuni (anni fa Bertone, in questi giorni il mariologo Perrella), dicano che le sue argomentazioni riflettano solo un parere personale. Infatti il responso negativo è stato dato dopo che varie commissioni hanno indagato per anni.
    Il vescovo Peric precedentemente aveva pubblicato un' altra lettera ,però non "intercettata" dai giornalisti e dai vaticanisti tra i quali albergano molti promotori medjugoriani.
    Interessante apprendere che i "veggenti" nei primi cinque anni( 1981- 1985 ) arrivarono ad essere circa 12O ( centoventi ) in varie parrocchie d' Erzegovina con molti messaggi. Di questi, nel corso del tempo, ne sono stati ufficializzati sei: quelli conosciuti attualmente.
    Riporto questo piccolo passo: Le prove contro l' autenticità delle "apparizioni" sono molto più convincenti della grande pubblicità professionale, economica, finanziaria, edilizia, editoriale, patrimoniale, turistica, parapsicologica che sostiene, promuove e diffonde questo fenomeno, fondato su non verità e invenzioni. La Curia diocesana di Mostar ha pubblicato, a suo tempo, un libro del vescovo Pavao Zanic "La verità su Medjougorje" del 199O, in diverse lingue, e il libro "Ogledalo Pravde" ( "Lo Specchio della Giustizia ), del 2OO1, che dimostrano con i fatti la non autenticità del "fenomeno Medjugorje".

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  2. Dire che è troppo tardi è una sciocchezza. La veridicità evangelica non si misura con l'audience. Il vescovo ha solo ribadito quanto noto da 36 anni e sistematicamente ignorato e censurato dai promoters di Medjugorje ben introdotti nel sistema pubblicistico-mediatico. Evidentemente col sopraggiungere degli anni non vuole portarsi dietro nemmeno una briciola di questo fardello, nonostante le accuse infamanti di cui è fatto bersaglio. Lo scandalo sarebbe grande per molti? Lo è molto di più ridurre l'intervento soprannaturale e profetico , tipico delle vere apparizioni , al sentimentalismo del "mi sento bene , quindi è vero" che si propaga da Medjugorje. L'errore di tanti buoni cattolici è quello di sfuggire alla chiesa orizzontale , seguendo la sirena new age sociologica.

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    1. Verissimo quello che dici, sono completamente d' accordo.

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  3. Sia l'attuale vescovo Ratko Peric che il precedente Pavao Zanic, entrambi devotissimi alla Madonna, devono avere sofferto molto per questa tristissima vicenda.

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  4. Condivido l'opinione di chi dice che ormai e' tardi per ristabilire la verita'

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